Il leader di ScN risponde a Miccichè. "Gli altri partiti dovranno spostarsi sulla nostra progettualità in Sicilia. Il 18 luglio presento il governo di Liberazione"
SICILIA -“Stiamo lavorando a programma di governo autonomista. Ma nessuno può annoverarmi come candidato del centrodestra per la Regione siciliana. Ascolto e leggo sempre con grande attenzione e piacere le parole del presidente Gianfranco
Miccichè, forte della sua esperienza e della sua visione maturate in anni di attività nei palazzi della politica siciliana e romana. Nessuno oggi, però, può annoverarmi come uno dei candidati del centrodestra. Non lo sono e non lo sarò. Ma la stessa cosa
vale per il centrosinistra. Anche perché al massimo saranno gli altri partiti a doversi spostare sulla nostra progettualità.
Lo dicono i fatti: il governo di Liberazione ha un solo interlocutore, cioè Cateno De Luca, mentre nel centrodestra,
così come nel centrosinistra, ci sono troppi capitribù. E non c’è nessuno oggi legittimato a parlare per conto dell’una o
dell’altra coalizione rispetto a qualsiasi tipo di progettualità”. Così De Luca, leader di Sud chiama Nord, in una dichiarazione riportata dall’Ansa, risponde a Miccichè. E annuncia la presentazione del suo governo di Liberazione il 18 luglio a Palermo.
Miccichè: “De Luca favorito come candidato alla presidenza della Regione per il centrodestra”
In un’intervista a Live Sicilia, l’ex presidente dell’Ars e ora con il Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo, ha parlato di Giorgio Mulè, Marco Falcone e Cateno De Luca come aspiranti candidati del centrodestra alla presidenza della Regione, escludendo la ricandidatura di Schifani. “Se il centrodestra sta così male? Sì, ma non so se il centrosinistra stia meglio. Qui sono saltati i partiti, è saltato tutto”, ha osservato. E ancora: “Il prossimo presidente della Regione vincerà le elezioni con il 30% dei voti e non avrà nessuna maggioranza: terribile. E vedo una probabile moltiplicazione dei candidati alla presidenza. Non si ritirerà nessuno, da entrambi i fronti, perché ciascuno è convinto di essere la persona giusta e di avere la ricetta giusta. Vedo favorito De Luca, è un populista ma è bravo. A Messina e a Taormina ha fatto bene. Un populista che ha dato dimostrazione di sapere fare”.
“Prima di dialogare con noi, centrodestra e centrosinistra risolvano i loro problemi interni. Il governo di Liberazione va avanti”
Da qui la replica del capo politico di ScN: “Prima i vari partiti che fanno parte delle due coalizioni devono risolvere i loro problemi interni, individuare un interlocutore unico legittimato a discutere di programmi, di un nuovo modello di Sicilia e poi anche della presidenza della Regione. Solo a quel punto potranno confrontarsi con noi. Nel frattempo, però, mentre centrodestra e centrosinistra risolvono i loro problemi interni, noi continuiamo a costruire il percorso per dare un nuovo modello di Sicilia che abbia davvero una marcia in più. Per questo stiamo portando avanti il percorso del governo di Liberazione, che verrà presentato
ufficialmente il 18 luglio alle ore 10, al Teatro Politeama di Palermo. A me oggi non interessa scalpitare per una poltrona. Mi
interessa portare avanti un’azione politica concreta che consenta finalmente di liberare la nostra amata terra da quelle
dinamiche che finiscono sempre per far prevalere gli interessi dei salotti romani. Il nostro è un movimento post ideologico che
si fonda sulla concretezza della buona amministrazione. Chiaramente valuteremo con attenzione chi vorrà convergere sul
nostro progetto per la Sicilia e condividere un percorso di cambiamento reale. Stiamo lavorando a un programma di governo autonomista (una Sicilia libera dalla schiavitù romana), civico (una Sicilia al di sopra dei partiti) e progressista (una Sicilia che rompa con la conservazione stagnante e abbia le carte in regola per essere protagonista)” (fonte Ansa).

In ogni caso, nulla di nuovo sotto il sole riguardo alla strategia di De Luca per le regionali: “Chi si troverà sui nostri principi pogrammatici, con la nostra visione sturziana di valorizzazione dei palazzi municipali, sarà nostro alleato. Bisognerà vedere chi vuole realmente fare un’alleanza e la sinergia parte dai punti programmatici in comune, non da quelli che magari ci distinguono. A livello nazionale abbiamo assistito a cinque anni di governi basati su contratti specifici e questo ha riguardato sia il centrodestra, sia il centrosinistra. Il contratto di governo è un modello. E perché, se Cateno De Luca lo propone, vedendo con chi si creerà la sintonia programmatica tra centrodestra e centrosinistra, deve essere accusato di trasformismo? Ricordiamoci sempre il Pd di Bibbiano, come dicevano i 5 Stelle, e poi si sono trovati a fare un contratto assieme nel governo”.


Finché sosterrà la costruzione del ponte, non avrà il mio voto sicuramente. Se lo deve mettere nella testa che Messina ha bisogno di altro
Già…meglio non aggiungerne uno…
Solo un capo popolo del comune di Messina con la media del 2.5% il resto non conta.
Lasciami dire Cateno , sei divenuto pesante per chiunque ti segua come politico.
Un uomo solo al comando
PS: pare dica (vedasi altro articolo di giornale) che oltre che nel Cdx, anche nel Csx ci siano. Quindi dove andrà ?
ScN correrà solo ?
Ma parlare di tribù è normale ???