Ieri l'inaugurazione del comitato elettorale. Un'occasione per ribadire "l'impegno per un'alternativa alla Regione". E la "carica dei mille candidati in città"
MESSINA – Ieri a Palermo Cateno De Luca ha lanciato il suo “governo di Liberazione” e proposto la fine della legislatura all’Assemblea regionale. Poi di sera a Messina l’inaugurazione del comitato elettorale per Basile sindaco in via Pozzo Leone n. 27, accanto al Vittorio Emanuele. “Messina è il baricentro della nuova politica. ll presidente Renato Schifani dovrebbe prendere esempio da Federico Basile, che si è dimesso in anticipo per evitare il galleggiamento e un anno di rallentamenti. Avevo avvertito il presidente della Regione siciliana sul Vietnam all’Ars a causa della maggioranza spaccata. Non si riescono ad approvare provvedimenti e da quattro mesi non riesce a sostituire gli assessori della Dc che si sono dimessi (dopo il caso Cuffaro, n.d.r.)”.
“Ecco le tappe che proponiamo per l’Ars: dimissioni di 36 deputati entro il 31 luglio per andare al voto ad ottobre, apertura della fase costituente, indizione di primarie per la scelta del candidato presidente e la costruzione di un governo autorevole e non condizionabile”, ha ribadito il leader di Sud chiama Nord, che ieri festeggiava pure i 54 anni con tanto di torta nel nuovo comitato elettorale. Doppia torta: una per il candidato sindaco e una per lui, dopo il tradizionale taglio del nastro. Con il sindaco di Taormina e all’ex primo cittadino di Messina il deputato Francesco Gallo, il parlamentare regionale e sindaco di Roccalumera Pippo Lombardo, l’ex direttore generale del Comune Salvo Puccio, il coordinatore regionale di Sud chiama Nord e sindaco di Santa Teresa di Riva Danilo Lo Giudice e tutto il gotha del partito, oltre a molti sostenitori e candidati.
“Nel 2018 Messina ha fatto una scelta coraggiosa. Ora serve una coalizione trasversale in Sicilia”
Tutto tace e sarà così fino al post elezioni sulla possibile alleanza regionale e nazionale con il centrosinistra. Per ora gli obiettivi sono Basile sindaco e premio di maggioranza, rinnovando l’auspicio della “carica dei mille candidati tra Consiglio comunale e Municipalità” nelle 15 liste. Questi alcuni passaggi del suo intervento: “Abbiamo dimostrato che si può risollevare una città con amore, competenza e coraggio. Nel 2018 Messina ha fatto una scelta coraggiosa, oggi guardata in tutta Italia come modello. Oggi anche la Sicilia ha bisogno di una fase nuova, libera dai personalismi e dagli equilibri romani. Serve una grande coalizione trasversale, fatta di uomini e donne di buona volontà, per restituire ai cittadini il diritto di decidere. La Sicilia non si cambia con i social o con i personalismi (stoccata all’ex ScN La Vardera?, n.d.r.), ma con responsabilità e visione condivisa. Messina è cambiata perché abbiamo cambiato strategia, perché abbiamo cambiato metodo”.


Prima dell’intervento di De Luca, Basile ha insistito sul “modello di buona amministrazione” (“Continuiamo a cambiare la città insieme”) avviato dalla Giunta De Luca: “Questo progetto nasce nel 2018 dall’intuizione di chi ha avuto il coraggio di abbattere un sistema che non ci permetteva di crescere. Il calore che ricevo mi riempie di orgoglio e rafforza la consapevolezza che ognuno può dare il proprio contributo. Ho bisogno di voi: il cambiamento deve continuare. Questo spazio è aperto a quanti nel corso delle prossime settimane vorranno portare il loro supporto o ascoltare le nostre idee”.

Ahaha ! Non si capisce.
Cioè, si dimette Schifani così viene rieletto come Basile, oppure
si dimette così non viene rieletto come Basile ?
Quale è il pronostico o l’idea ?
Perché la differenza è enorme !
Buongiorno, i soliti quattro gatti che ancora vanno dietro alle idee confusionarie del magico pifferaio alias De Luca 😂😂