Il leader ribadisce che "la norma è a favore delle 15 liste senza firme" ma ipotizza polemicamente un provvedimento di Schifani sul caso sollevato da Scurria
MESSINA – “Noi abbiamo ragione ma se ci sarà una ricusazione da parte della Commissione elettorale siamo pronti a raccogliere le firme entro 48 ore. Prevedo un intervento di Schifani da Palermo prima che la Commissione si pronunci. Siamo pronti a raccogliere 10mila firme”. Cateno De Luca, nella sua diretta Facebook, risponde così sul caso liste e firme sollevato dal candidato di centrodestra a Messina.
Sui social il capo politico si è espresso in questi termini: “La norma parla di più liste. Nessuna sottoscrizione è richiesta per partiti o gruppi politici costituiti presso l’Assemblea regionale siciliana in gruppi parlamentari. O che nel’ultima elezione regionale abbiano ottenuto almeno un seggio, anche se presentino liste contraddistinte dal contrassegno tradizionale affiancato ad altri simboli. Questo è il caso di Messina: lista civica con affiancamento del simbolo di Sud chiama Nord. In tale ipotesi, le liste dei candidati saranno sottoscritte e rappresentate dai rappresentante regionale del partito o gruppo politico. Il quesito, per le 15 liste al Consiglio comunale e 50 alle Circoscrizioni, è stato posto il 13 marzo all’assessorato regionale alle Autonomie locali. E il dirigente e funzionario direttivo hanno risposto già tre giorni dopo con chiarezza a nostro favore. Poi l’assessorato ha inviato il parere a tutte le Prefetture”.
Per Marcello Scurria, 14 su 15 liste di Sud chiama Nord, a favore di Federico Basile, sono fuori legge. Dovrebbero essere escluse perché, per presentarsi alle elezioni amministrative, sarebbe necessaria la raccolta delle firme. E il riferimento nel simbolo al partito di Cateno De Luca non le esenta dalle firme.
“Il nuovo tema è la confondibilità delle liste a Messina ma non ci fermeranno”
Ha continuato De Luca nella diretta Fb: “La segretaria generale del Comune di Messina Rossana Carrubba, in merito alle liste civiche con la lenticchia (il riferimento, n.d.r.) a Sud chiama Nord, ha formulato pure un altro quesito il 14 aprile. E ha chiesto all’assessorato se la norma si applica a una pluralità di liste presentate in un unico contesto da un unico soggetto con la tecnica della lenticchia, ovvero con il simbolo piccolino del gruppo parlamentare esentato. E sempre gli stessi dirigenti, Giovanni Corso e Giovanni Cocco, hanno risposto che la norma non pone limiti all’applicazione”.
ll leader di Sud chiama Nord ha attaccato Scurria e ha detto che “la diffida è servita per fare scendere in campo il re Sole: il presidente della Regione Renato Schifani. Tra poco arriverà da Palermo, prima che la Commissione emani il suo provvedimento, qualcosa sulla confondibilità dei simboli. Questo è il nuovo tema. Il provvedimento uscirà entro mezzogiorno perché la Commissione si riunirà. L’operazione è quella di fare uscire un provvedimento prima che la Commissione di esprima. O la Commissione se ne infischia. O parte una procedura di ricusazione dei simboli. Ed entro 48 ore si dovranno raccogliere le firme. Noi siamo pronti e organizzati se si realizzerà questo scenario. Pronti alla raccolta delle 10mila firme”.
In particolare, De Luca “denuncia il clima di pressione e intimidazione che si sta tentando di creare attorno alla fase di presentazione e ammissione delle liste a sostegno della candidatura di Federico Basile. Noi non ci fermeremo”.
Scurria: “Sulle 15 liste senza firme c’è un nuovo parere, la Prefettura lo acquisisca. Farò reclamo”
In conferenza stampa, invece, oggi il candidato del centrodestra Marcello Scurria ha sottolineato: “Ci risulta un parere dell’Ufficio legislativo regionale su richiesta dell’assessorato e che non è ancora arrivato alla Commissione elettorale di Messina. Riteniamo plausibile che questo parere sia contrario rispetto al primo rilasciato dall’assessorato regionale. E in ogni caso è incredibile che un atto da cui può dipendere la regolarità delle elezioni, e il futuro dell’intera città, non sia stato sottoposto alle valutazioni di chi deve ammettere le liste nel contesto di una così importante competizione elettorale. Noi continuiamo a ritenere che le elezioni non possano e non debbano essere viziate da azzardi o possibili irregolarità per il bene della città. Chiedo alla prefetta di Messina di acquisire il parere dell’Ufficio legale regionale affinché tutto si svolga nel rispetto della legge”.

Scurria non sa a cosa attaccarsi e si arrampica sugli specchi,attento che scivoli.
Schifani Re Sole adesso. Prima era padre nobile.
Schifani prima ha scaricato Scurria adesso stanno dalla stessa parte.
Questa sarebbe politica………mahhhhhh. Sono un pó confuso.
Mizzica Cateno, stai proprio bene con la chioma tinteggiata color testa di moro… sembri un gianduiotto!
Followers preparatevi la penna. Da Palermo cattive notizie!!!!!!!
Balle. Non raccogli niente in 48 ore.