Ferragosto messinese, la giunta approva il programma e “benedice” nuovi sponsor - Tempostretto

Ferragosto messinese, la giunta approva il programma e “benedice” nuovi sponsor

Ferragosto messinese, la giunta approva il programma e “benedice” nuovi sponsor

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mercoledì 01 Agosto 2012 - 08:59

Bocciata, invece, la parte della delibera riguardante i costi, complessivamente 90 mila euro, da assegnare per i vari soggetti coinvolti. Una decisione che spetterà ai dipartimenti competenti sulla base delle richieste di preventivo presentate

Il primo grande passo è avvenuto oggi con il trasferimento del ceppo della Vara da piazza Unione Europea a piazza Castronovo. E' su tale struttura che nei prossimi giorni verrà montata, pezzo per pezzo, la grande machina votiva. Un momento in cui presente e passato si uniscono per dare vita ad una delle prime fasi che “tirerà” verso la giornata del ferragosto messinese. Alla partenza ed all'arrivo a piazza Castronovo, il "carro" verrà avvolto dai tradizionali rami di palma, sarà salutato dallo sparo di alcuni botti augurali. Nei prossimi giorni saranno consegnate al Comune le gomene per il tiro della “machina” che misurano circa 230 metri ed hanno un diametro di 50 centimetri. Il trasferimento del cippo è un'antica consuetudine già avviata nel 1926, quando l'allora Commissario comunale, Giuseppe Li Voti, disponeva che "…il Ceppo della Bara sarà trasferito dalla Chiesa Alemanna in fondo a via Garibaldi, dove verrà restaurato". Per consentire il trasferimento del Cippo della Vara dal deposito, mercoledì 1 agosto e successivamente, venerdì 10, per l'uscita dei “Giganti Mata e Grifone” ed il 26 agosto, per il loro rientro, sarà istituito il divieto di sosta sul lato ovest di via Catania, dinanzi al deposito comunale, per un tratto di 15 metri. Dall'8 agosto è prevista l'accensione delle luminarie artistiche per le strade cittadine interessate dal percorso della processione e dalla passeggiata dei giganti Mata e Grifone che il 10 agosto usciranno dal loro deposito. Rinnovato anche per quest'anno, dopo l'edizione 2011, l'iscrizione all'albo dei tiratori. Una novità che, come ben si ricorderà, tante polemiche ha scatenato rispetto alle "tradizioni", non scritte, esistenti tra le famiglie che da sempre occupano posizioni ben precise tra le corde della Vara. Già da diverse settimane gli uffici del comune sono a lavoro per effettuare il lavoro di restyling della struttura che sfilerà lungo via Garibaldi e risalirà verso piazza Duomo attraverso via Primo Settembre.

In campo anche gli sponsor, pubblici e privati, che nemmeno per questa edizione, nonostante la crisi, faranno mancato il proprio contributo, per un importo complessivo di 30 mila euro oltre i 49 mila precedentemente esitati. Nei giorni scorsi la giunta, presieduta da Franco Mondello ha approvato le nuove adesioni alle manifestazioni estive e il programma organizzativo. Bocciata, invece, la parte del provvedimento sull'assegnazione delle somme (90 mila euro) da destinare ai soggetti che presenteranno le offerte più “appetibili”. La decisione è infatti stata rimessa ai competenti dipartimenti per i relativi impegni di spesa.

L’organizzazione del ferragosto messinese, tra le più famoso dell’intera Sicilia, potrebbe però conoscere una svolta, in termini organizzativi, già dal prossimo anno. Come documentato qualche settimana fa (vedi articolo correlato), Palazzo Zanca ha infatti presentato all’assessorato regionale di turismo, sporte e spettacolo, richiesta di finanziamento per il progetto “La grande festa di Messina: la Vara dell’Assunta e i suoi Giganti 2013”. Un’opportunità resa possibile sulla base di una circolare regionale delle scorse settimana relativa alle manifestazioni turistiche d’interesse. La proposta presentata dal Comune, comporta una spesa di 122 mila euro alla quale palazzo Zanca, in qualità di soggetto proponente, concorrerebbe con eventuale quota di co-finanziamento del 50%, pari cioè a 61 mila euro “a valersi sulle fonti di finanziamento ordinariamente stanziate in bilancio per l’evento in questione”. La restante parte, qualora la proposta venga ritenuta ammissibile, sarebbe sostenuta dall’amministrazione regionale.

Nel prospetto economico redatto dagli esperti, i 122 mila euro complessivi risultano così impiegati: 32 mila euro per produzione, realizzazione, diffusione di materiale promo-pubblicitario (depliants, manifesti, brochures, audiovisivi, noleggio di spazi pubblicitari, statici e dinamici); 40 mila euro per presentazioni artistiche (cantanti, attori, ballerini, presentatori, testimonial del mondo dello spettacolo e della cultura); 50 mila euro per nolo di attrezzature e mezzi tecnologici necessari per la realizzazione della manifestazione (incluse le spese per il personale tecnico e di supporto). L’idea progettuale, come si legge nella proposta sottoscritta da Buzzanca e allegata alla delibera, “ha come obiettivo quello di valorizzare oltre modo le tradizioni popolari, la storia e la religiosità che si celano nella celebrazione della Vara”. Essa oltre la “tradizionale” organizzazione dal 9 al 16 agosto, prevede anche l’allestimento di un concorso di pittura e poesie, previsto per il 30 marzo 2013. Il primo si basa sul coinvolgimento di artisti di livello internazionale, per la realizzazione dell’idea grafica e della rappresentazione pittorica della Vara e dei Gifanti. Il dipinto vincente verrà inoltre esposto permanentemente presso la Pinacoteca d’arte contemporanea e moderna del Palacultura di Messina. Il secondo concorso, invece, rivolto agli studenti delle scuole superiori della Provincia di Messina, ha lo scopo di diffondere il valore e, l’importanza delle tradizioni popolari, storiche e religiose della nostra comunità”. Un importante obiettivo che sarà da venire. Intanto pensiamo all’edizione 2012, ormai dietro l’angolo. (EDP)

FOTO STURIALE

5 commenti

  1. 50 centimetri il diametro delle gomene ??? Mi sa che c’è qualcosa da controllare …

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  2. In un’epoca di tagli sprecare 90.000 euro per una tradizione ..”popolare” è oggettivamente un insulto.
    Daccordo che “tirare” è lo sport preferito dai messinesi.
    “Tirano” la cinghia, “tirano” a campare, la “tirano” per le lunghe per evitare di decidere, si “tirano” la coca in quantità industriale a giudicare dai sequestri e dali arresti, se la “tirano” in generale perché ognuno si crede domineddio in questa città , ma se si facesse un referendum si scoprirebe che il “tiro” della vara è il meno popolare tra i tiraggi.
    E non mi si venga a dire che è una questione di fede perché la fede e la vara sono contrastanti, al massimo la vara é idolatria.
    Poi… quello che c’é dietro alla vara é tutt’altro che una pia operazione e non per nulla si diece che “non conviene .. tirare troppo la corda, se no si spezza”

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  3. … centimetri, millimetri … che vuoi che sia …

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  4. Tu come ti permetti di giudicare la fede della gente che va dietro la Vara, hai questo potere? Non credo proprio, Messina va a rotoli perché gente come te va a sputare sulle proprie radici senza capire realmente il significato che assumono queste manifestazioni della religiosità popolare, informanti prima di sparare a zero su una cosa che molto probabilmente non conosci, W MARIA!!!! Sempre!!!

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  5. Certo che se la città si trova con le pezze tappabuchi non è colpa della Vara, gli sprechi secondo me sono ben altri, però a volte è più facile attaccare la “Croce Rossa” invece di parlare dei veri sprechi che ci hanno ridotto in ginocchio.

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