Entra nel vivo l'iniziativa del Comune, 27 e 28 ottobre, per scegliere tra le proposte
MONTALBANO ELICONA – A comunicarlo è il sindaco Antonino Todaro. Entra nel vivo l’iniziativa del Comune di Montalbano Elicona “Democrazia Partecipata 2025”. Un percorso di coinvolgimento diretto della cittadinanza nella scelta dei progetti da finanziare con fondi pubblici. L’amministrazione ha destinato, come previsto dalla normativa regionale, una quota pari ad almeno il 2% dei trasferimenti ricevuti dalla Regione Siciliana – pari a 16.324,88 euro – alla realizzazione di interventi di interesse collettivo.
I cittadini residenti, che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e risultino iscritti nelle liste elettorali comunali, da domani potranno esprimere la propria preferenza recandosi, muniti di un documento di riconoscimento, presso l’Aula Consiliare del Municipio nei seguenti giorni:
– Lunedì 27 ottobre 2025, dalle ore 8:00 alle 14:00
– Martedì 28 ottobre 2025, dalle ore 9:00 alle 18:00
Sono undici le proposte ammesse alla votazione, suddivise tra le aree tematiche di turismo, ambiente, politiche sociali e riqualificazione urbana, consultabili sul sito internet istituzionale e all’albo pretorio online:
1. Mappatura di nuovi sentieri naturalistici e culturali (“Sentieri e Storie di Montalbano Elicona” – Handmade Montalbano Elicona)
2. Interventi di pulizia e piantumazione nel parco giochi di Contrada Serro (SIPS Nebrodi)
3.- Organizzazione della festa di San Rocco con benedizione dei cani (A.S.D. I Segugi dei Nebrodi)
4. Potenziamento della cabina telefonica adibita a book-crossing (Associazione Emme Enne)
5. Realizzazione di un murales in maiolica e mosaico dedicato a Federico II (Lions Club Satellite)
6. Riqualificazione dell’area urbana denominata “Il Portello” (Associazione Mons Albus)
7. Acquisto di gazebi e telo per proiezioni per eventi culturali (Pro Loco Braidi APS)
8. Installazione di un defibrillatore presso la sede della Pro Loco Santa Maria (Pro Loco Santa Maria APS)
9. Riqualificazione dello spazio antistante l’ex delegazione municipale di S. Barbara (Associazione Il Girasole)
10. Acquisto di attrezzature per interventi di emergenza e recupero turisti dispersi (Protezione Civile)
11. Sviluppo di un’app per il turismo partecipato (Pro Loco Montalbano Elicona APS).
I progetti più votati saranno finanziati fino a esaurimento del budget disponibile. In caso di parità che comporti il superamento del tetto massimo, si procederà a un ballottaggio nei giorni 3 e 4 novembre 2025.
«La presenza di un numero significativamente più alto di associazioni rispetto agli anni passati, insieme alla qualità dei progetti presentati, rappresenta un segnale incoraggiante. Sono contento e orgoglioso di questa ampia adesione, che conferma l’interesse crescente della cittadinanza verso le scelte amministrative – ha dichiarato il sindaco Todaro –. Il coinvolgimento diretto dei cittadini nei processi decisionali costituisce un elemento essenziale del mio mandato. Con questa iniziativa intendiamo rafforzare il rapporto tra istituzioni e comunità, promuovendo un modello di gestione basato sulla condivisione e sulla trasparenza».

E tanto per cambiare si continua a remare contro lo sviluppo del sud Italia, ancora si mette in dubbio la ” pubblica utilità ” del Ponte, ancora si vanno tirando fuori motivi ecologici inesistenti, ancora si vanno cercando i peli nell’uovo pur di ritardarne il più possibile la costruzione.
Da quando si è ripreso a parlare della costruzione del Ponte hanno ripreso vigore molti progetti, fermi da anni , di interesse per il miglioramento ferroviario e stradale che vanno dalla Campania alla Puglia, dalla Calabria alla Sicilia, sono ripartiti i miglioramenti delle autostrade del sud – Italia eppure si chiedono se ci sta un vero ritorno economico-finanziario, questo perchè non hanno visione lugimirante su quello che sarà l’aumento economico del sud traino dal sicuro grande aumento del turismo , sotto ogni sua forma , solo ad immaginare quante compagnie navali vorranno transitare sotto il ponte e fare sosta nei porti Siciliani e Calabresi. Non hanno visione di quello che potrà diventare il lungomare di Messina senza il porto traghetti di viale della libertà e quanto inquinamento in meno la città di Messina dovrà sopportare senza il transito delle migliaia di tir che continuamente rovinano le strade della città. E ci sta ancora tanto da valutare.