Cadono le accuse per sindaco, dirigente comunale e 2 imprenditori. Dissequestrato l'impianto
Messina – Si chiude con l’assoluzione di tutti gli imputati il processo sul depuratore comunale di Santa Domenica Vittoria, sequestrato dai Carabinieri nell’ottobre 2022. Il Tribunale di Messina (presidente Grimaldi) ha assolto con formula piena il sindaco Giuseppe Patorniti, il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale Giovanni D’Amico, Santi Mondello de La Tecnica e Antonella Lincoln della Cosmak, società che si sono avvicendate nella gestione dell’impianto tra il 2020 e il 2021 (le cariche si riferiscono all’epoca dei fatti). Erano accusati a vario titolo di omissioni di atti d’ufficio, inquinamento ambientale colposo.
La sentenza
Le ipotesi non hanno però retto al vaglio dei giudici di primo grado che, in attesa di leggere le motivazioni, sembrano aver accolto le tesi dei difensori, gli avvocati Natale Venuto, Filippo Barbera, Giorgio Leotti, Gioele Sodano, Antonio Pillera e Giuseppe Tortora. Alla fine del dibattimento anche l’Accusa ha ritenuto superate le ipotesi di reato ed ha sollecitato le assoluzioni. Il Tribunale ha disposto una sola condanna (pena sospesa) per Angelina Magazzù della Nebrolat, imputata per gli scarichi prodotti dall’impianto. Infine i giudici hanno disposto il dissequestro del depuratore.
Torrente Favoscuro inquinato
Il sequestro era scattato dopo i rilievi dell’Arpa e le ispezioni dei carabinieri di Santa Domenica Vittoria e della Compagnia di Patti. Gli accertamenti si erano rivelati necessari per il sospetto di inquinamento del torrente Favoscuro. I controlli si erano conclusi rivelando che il depuratore era vetusto e funzionava male e i valori di escherina coli, rivelati dai prelievi, erano sopra soglia.
