Buon Natale ai sognatori che credono nelle stelle cadenti

Buon Natale ai sognatori che credono nelle stelle cadenti

Rosaria Brancato

Buon Natale ai sognatori che credono nelle stelle cadenti

lunedì 24 Dicembre 2012 - 14:58

Può apparire strano dire Buon Natale nei giorni più amari per la città, ma è quando il cielo è più nero della pece che dobbiamo colorare i nostri cuori e alzarci. E senza vergogna posare sotto l'albero i nostri desideri più grandi, aspettando che passi la nostra stella cadente. Buon Natale Messina

Io non sono cattolica, ma credo profondamente nell’Uomo, nella sua capacità di rinascere e rialzarsi sempre e in quella luce che lo porta a trasformare l’inferno in paradiso, a uscire dalla caverna per costruire grattacieli e scommettere con la morte, e spesso vincere. E’ proprio quando il cielo è nero come pece e il cuore si fa piccolo come una briciola che bisogna alzarsi, vestirsi a festa, anche con gli abiti passati di moda, di seconda mano, presi ai saldi, stamparsi un sorriso nell’anima e brindare, anche con la bottiglia comprata all’Hard discount e le arachidi che sanno del secolo scorso. E’ quando non ci sono più parole che la parola BUON ci risveglia alla vita e apre le porte a quella speranza che diventa una bussola per non perdersi più. Non credo nei miracoli divini, ma nei miracoli che l’Uomo costruisce e la mia frase preferita è: i desideri creano il mondo intorno a noi e fanno accadere le cose.

Visto che ci restano solo i desideri, che sono poi l’unica cosa che non costa nulla, mettiamo il nostro vestito più bello, indossiamo i nostri occhi più brillanti e lasciamo sotto l’albero i nostri sogni.

Buon Natale ai 600 operatori dei servizi sociali, quelli che la lettera di licenziamento l’hanno già ricevuta e quelli che sanno che sta per arrivare. Buon Natale ai vecchietti di Casa Serena, che in quelle quattro mura non iscritte al registro regionale si sentono nel luogo più sicuro del mondo, si sentono in famiglia in un’era in cui la famiglia è diventata un guscio vuoto e le mani di chi gli cura il letto e gli pulisce le piaghe sono quelle che amano di più. Buon Natale agli assistiti dei servizi sociali, ai disabili, ai bimbi e ai ragazzi dei Cag. Anche loro hanno incontrato una grande famiglia di operatori che li ascolta, si prende qualche sberla a volte e qualche bacio inaspettato. Operatori che, senza stipendio e con strane buste paga sono “padri,madri, infermieri, maestri di vita ed amici ” dei loro assistiti.

Buon Natale ai lavoratori dell’Atm e di Messinambiente, che per prendere uno stipendio devono arrampicarsi sui cancelli di Palazzo Zanca e fare lo sciopero della fame, che non riescono più a guardare i loro figli negli occhi per dire: scusa ma posso regalarti solo il mio amore. Buon Natale ai precari che fanno sogni che durano per sempre affinchè almeno qualcosa duri un po’ più di un ritornello Buon Natale ai cassintegrati della Birra Triscele finora aggrappati ad un’illusione che si è rivelata per quella che è sempre stata, una promessa vuota. Buon Natale agli orchestrali del Vittorio Emanuele che a differenza di quelli del Titanic lottano perché la nave non affondi Buon Natale ai licenziati di Feluca, del Detective, della Cea, ai dipendenti del Comune, ai lavoratori Aicon. Buon Natale alle commesse di negozi sempre più vuoti,che riescono a darci un sorriso anche se sanno che i nostri acquisti magri non basteranno a coprire i loro stipendi in nero. Buon Natale ai commercianti che non hanno chiuso la saracinesca, nonostante tutto. Buon Natale all’autista dell’Atm che ho conosciuto una mattina appollaiato sulla finestra di Palazzo Zanca e guardando lo Stretto siamo rimasti in silenzio. Buon Natale a Cristina, che fa un lavoro duro e pieno di asprezze con amore e dignità e fa i biscotti con gli animaletti per i figli e gli amici dei figli quando il Natale è amaro. Buon Natale agli 85 ex Servirail che hanno trascorso un anno lungo un inferno e adesso iniziano a vedere la luce. Buon Natale ai dipendenti della Fiera, sciolta a giugno nel silenzio più codardo, lasciandoli senza stipendi e senza futuro, così come i lavoratori del Cus. Buon Natale ai bellissimi giovani (e meno giovani) che hanno occupato il Teatro in Fiera, un piccolo esercito di grandi messinesi che hanno scelto la cultura come culla per iniziare la battaglia per la ricostruzione. Buon Natale ai volontari delle mense che piangono di nascosto ogni volta che devono “aggiungere un posto a tavola”, perché è un posto che si perde nelle tavole del benessere. E Buon Natale a quei commensali inaspettati delle mense che si son trovati fianco a fianco con la disperazione nel volgere di un mattino ed hanno lottato con la vergogna prima di varcare quella soglia e scoprire che no, non c’è vergogna, e no, porca miseria no, non durerà per sempre e cambierà. Buon Natale ai colleghi giornalisti che lavorano per 3 euro a pezzo e nessuno dei lettori lo sa, a quei colleghi che non prendono lo stipendio da mesi, ma nessuno lo sa, ai colleghi disoccupati, a quelli che resistono alle minacce di querela perché la querela colpisce il portafoglio ma non l’amore per la verità. Buon Natale ai disoccupati e licenziati che non conosciamo perché non sono talmente tanti da poter protestare in piazza o perché per disperazione hanno deciso di non cercarlo più il lavoro. Buon Natale a quei pensionati che fanno la fila al supermercato quando ci sono le offerte e ricordano un’Italia migliore e che se hanno due lire da parte le danno ai figli quarantenni e ai nipotini. Buon Natale ai nostri figli, con la segreta speranza che a loro non tocchi un giorno dover partire, per poi, magari tornare, ed accorgersi che Messina è morta, lentamente, mentre tutti andavano via. Buon Natale ai lettori di Tempostretto, che con i loro contatti, gli sms, le mail, i commenti, ci fanno alzare ogni mattina più forti perché siamo sulla strada giusta. Buon Natale a mariedit che si sente uno di noi e a tutti gli altri che sono “uno di noi” anche quelli che non si firmano (ma dovrebbero….) a Flavia Ilacqua Salvatore Vernaci, a Giuttari, a quanti hanno arricchito la famiglia di Tempostretto di competenza, curiosità, esperienza e ci tirano le orecchie quando serve. Buon Natale alle famiglie che possono riunirsi solo in queste occasioni e le poche ore a disposizione prima del treno non bastano mai a coprire i buchi neri delle emozioni non raccontate. Buon Natale a tutti quelli che oggi avranno il coraggio e l’incoscienza, nonostante tutto, di scrivere una lettera a Babbo Natale, anche nel proprio cuore, o guardare una stella cadente, o parlare con l’anno nuovo e raccontargli i propri desideri. Sorridendo, con un pizzico di follia, come i bambini. E ogni volta che suonerà il campanello o il telefono, o spunterà il nuovo giorno il cuore balzerà nel petto pensando che forse è arrivato davvero quel regalo che ognuno di noi aspetta. E che auguro ad ognuno dei miei fratelli di questa martoriata città.

Come cantava Alberto Fortis: “i desideri accadono perché guardi le stelle cadenti, e non a caso. Perché se vedi una stella cadere vuol dire che guardi il cielo. E se guardi il cielo è perché speri in qualcosa”.

Buon Natale, Rosaria Brancato

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17 commenti

  1. Auguri a te e grazie per ogni momento di conforto che riesci a infondere con le tue parole.
    Auguri anche a tutte le persone perbene dii questa città.

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  2. BUON NATALE a te ROSARIA BRANCATO che con i tuoi articoli ci dai ancora speranza e forza, ci dai la DIGNITA’ di sentirci ancora MESSINESI, e BUON NATALE a TEMPOSTRETTO che con le sue PAGINE ci fa VIVERE LIBERI.
    BUON NATALE MESSINA

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  3. Articolo semplicemente stupendo…fatto da una giornalista stupenda…a cui auguro un mondo di auguri sperando che questo Natale ci porti tutto quello che il nostro cuore vuole…auguri tempostretto da un tuo stretto sostenitore.(lavoratore ATM)

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  4. Buon natale a me stesso che 16 anni fa parti da questa città e rinfriscai.mi duole il cuore dirlo,ma è gestita da schifo .non è stato facile lasciare famiglia e amicizie varie ma leggendo adesso tutto ciò che accade a messina devo dire che ho fatto bene alla faccia di chi non ha creduto in me e a tutti quei pseudo amici che sfottevano il mio sentirmi solo a migliaia di km di distanza e lontano dal mare.adesso se non altro posso dire HO FATTO BENE!!!!

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  5. Angelo Silipigni 24 Dicembre 2012 20:36

    Buon Natale a Rosaria e a tutto Tempostretto. Buon Natale alla mia famiglia ed ai miei amici. Buon Natale a tutte le persone civili ed oneste. Buon Natale a chi soffre. Vabbè, buon Natale a tutti… tranne a mia suocera: che le vada di traverso il panettone!!!

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  6. Davvero Grazie, Grazie, Grazie Rosaria per gli auguri di Buon Natale. Tutti noi tuoi affezionati lettori ti ringraziamo per le emozioni che ogni volta riesci a suscitare. Mi basterebbe sapere che almeno qualcuna delle troppe numerose vertenze dei lavoratori giungerà presto ad una positiva soluzione per rendere meno amaro questo tristissimo Natale.
    Invece ancora una volta restiamo impotenti ed ammutoliti di fronte allo sfacelo di questa ns amata città e temo una nuova emoraggia di giovani costretti a partire subito dopo le feste.
    Equità, sviluppo,crescita sembrano non trovare spazio a Messina, non c’è spazio gli ultimi… Da sognatrice e da credente spero che il Bambinello Gesù faccia risplendere un pò di luce e porti una nuova gioia nei tanti cuori che soffrono in questa notte di Natale qui a Messina! Ricambio a tutti messinesi i miei più sinceri e calorosi auguri accompagnati da una mia preghiera: Su, Messina, alzati !!!

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  7. Rosaria grazie perché ci emozioni e ci dai riflettere, sempre.
    Auguri a tutti.
    Qualcosa è cambiato.

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  8. Mi spiace contraddirti! ma tutto ciò che Hai scritto è talmente bello che mi fa credere che Tu sia molto più cattolica di tante persone che pur …. battendosi il petto giornalmente …. non riescono neppure a pensare che esistono … anche gli altri. Ti auguro non uno ma tanti sereni NATALI

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  9. Buon Natale ai poveri ed ai diseredati, buon Natale alle persone sole, Buon Natale agli ultimi.
    Che il Natale possa portare e Tutti Voi, la Speranza.
    Franco

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  10. Ti sei dimenticata di fare gli auguri a tutti i consiglieri del Comune di Messina che sono stati bravi a mandare in dissesto il Comune causando tutto quello che hai scritto BUON NATALE POLITICI MESSINESI CHE SAPETE PRENDERE BENE IN GIRO I MESSINESI………….

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  11. Buon Natale anche a lei dott.ssa Brancato. Grazie per tutto quello che scrive….. finalmente una VOCE LIBERA

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  12. BUON NATALE A ROSARIA BRANCATO E … A TUTTA LA COMUNITÀ DI TEMPOSTRETTO . LOVE

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  13. Se non ho letto male mi sembra che non hai augurato Buon Natale ai sindacalisti. Un augurio particolare a quelli che non hanno contribuito allo sfascio di Messina; a quelli che anzichè firmare accordi penalizzanti hanno scelto di non sedersi al tavolo con i confederali; mi riferisco ai sindacalisti dell’OrSA Massaro, Fusco e Barresi.

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  14. Leggo l’articolo in ritardo, ma con tutto il cuore auguro non solo uno ma tantissimi Natali sereni oltre a tutti coloro indicati dalla Sig.ra Brancato anche a :
    1 – ai ragazzi di Cafon street che con le loro striscie si può ridere, e meditare, sui i caratteri salienti dei messinesi
    2 – a chi non la pensa come me ma non ha paura di confrontarsi
    arricchendomi
    3 – ai messinesi che ogni giorno (e ce ne sono e sono di più di quello che si possa pensare) vanno a lavorare dignitosamente per una miseria facendo miracoli per arrivare a fine mese
    4 – a tutti coloro, tra cui tanti giovani, a cui resta solo di far la valigia ed andare via

    A tutti i messinesi insomma, con la speranza forse ingenua che una volta toccato il fondo non cadiamo nel baratro ma riconoscendoci tutti come messinesi si riesca a prendere la strada della rinascita di questa povera e martoriata città.

    AUGURONI

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  15. brava rosaria! buon compleanno anche a te.

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  16. giuseppe cannavò 26 Dicembre 2012 15:23

    Buon Natale a chi porta sempre la speranza anche se si sente diperato. Buon Natale a chi fatica ma sembra che abbia una forza inesauribile. Buon Natale a chi lotta per la verità. In pochi frequentano questa quasi sconosciuta in città : la verità. Buon Natale di gioia e amore perchè le cose possono cambiare e cambieranno: dobbiamo solo credere fortemente in ciò che abbiamo di bello e pulito. Dobbiamo farcela per i nostri figli che meritano Natali migliori e un futuro che non sia precario. Dobbiamo avere la forza di guardare dentro noi stessi e dentro gli occhi di chi chi abbiamo di fronte senza avere più timore di dire le cose come stanno. Non dobbiamo più credere nei salvatori della patria. Ci si salva solo con il duro lavoro e con tanta umile onestà, con i toni pacati ma fermi con la giustizia delle cose vere. Buon Natale allora a te Brancato che hai detto cose vere che spesso a qualcuno non piacciono. Buon Natale a tutti.

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  17. carmela ciappina 27 Dicembre 2012 12:47

    Buon Natale anche a te Rosaria, che con le tue riflessioni dai voce alle nostre , che dai fiato alle nostre speranze di messinesi che ( con molta fantasia e un vagone di follia), pensano ancora che questa amata, desolata, vinta città ce la farà ! Auguri ! Buon Natale!

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