Camera di commercio, tra imprese fantasma, polemiche e stipendi d'oro - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Camera di commercio, tra imprese fantasma, polemiche e stipendi d’oro

Rosaria Brancato

Camera di commercio, tra imprese fantasma, polemiche e stipendi d’oro

martedì 24 Febbraio 2015 - 11:06
Camera di commercio, tra imprese fantasma, polemiche e stipendi d’oro

Mentre non è ancora chiara la sorte definitiva della Camera di Commercio,scoppia la polemica sugli "stipendi d'oro" dei segretari generali e dei dirigenti. In barba a qualsiasi spending review in salsa siciliana i costi dei segretari dei 9 enti camerali fanno invidia ai massimi dirigenti dell'Ars. E con 336 mila euro nel 2014, Enzo Musmeci a Messina, batte tutti.

Mentre la vicenda della Camera di commercio di Messina si fa sempre più aggrovigliata e fonte di confusione e all’Ars, in Commissione attività produttive, approda un dibattito divenuto più scontro che confronto sulle sorti dei 9 enti camerali dell’isola, l’Ansa accende i riflettori su un particolare che non è di poco conto: i superstipendi dei dirigenti, le cifre, quei numerini che in barba ad ogni spending review e decenza continuano a “ballare” sotto il naso dei cittadini.

Se il segretario generale dell’Ars ha un tetto annuo di 240 mila euro non si capisce perché, il segretario generale della Camera di Commercio di Ragusa (secondo i dati d’agenzia) costa tra stipendio, salario accessorio e oneri riflessi, la bellezza di 265 mila euro l’anno (25 mila euro in più del massimo dirigente dell’Ars che ha “qualche grana di lavoro in più…visto il ruolo…). E quello dell’ente di Enna appena poco di meno, 237 mila euro. In entrambi i casi si tratta di Enti che hanno un organico che non supera i 30 dipendenti. Ma chi supera tutti, compreso il segretario generale dell’Ars, è il segretario generale della Camera di commercio di Messina, Enzo Musmeci, che da sabato andrà in pensione,anzi in “superpensione”. Nel 2014 Musmeci è costato all’Ente, al lordo 336 mila euro, raggiungendo la vetta della classifica dei colleghi dell’isola. Su 37 dipendenti poi 27 sono funzionari e solo 10 istruttori, nell’azienda speciale ci sono 4 dipendenti (tutti funzionari) e 5 in Unioncamere (4 funzionari ed un custode). Insomma un esercito di colonnelli senza sergenti e soldati… Se andassimo a spulciare tra le carte della Camera di commercio (a parte una serie di assunzioni con molta poca evidenza pubblica nei decenni passati e via via fino agli anni scorsi) scopriremo anche spese “bizzarre”.

. Nella relazione all’attenzione dell’Assemblea ci sono bilanci dei 9 enti fermi al 2013 e non tutti positivi. A Messina la Camera di commercio, ha chiuso l’ultimo esercizio disponibile con un disavanzo di 469.741 euro. n totale, le nove Camere di commercio hanno iscritto nei propri bilanci un patrimonio di oltre 40 milioni di euro. Il valore delle immobilizzazioni finanziarie è di oltre 46 milioni, ma il valore effettivo del sistema camerale è sottostimato perché mancano i dati delle Camere di commercio di Catania, Palermo e Messina che non hanno fornito informazioni.

Nella relazione sono allegate le schede trasmesse dagli stessi enti sollecitati a farlo dall’Assemblea. L’ultima a fornire la scheda è stata la Camera di commercio di Palermo, la cui documentazione risulta la più lacunosa perché non indica alcun dato sul numero dei dipendenti, sugli stipendi, sulle pensioni. Quanto poi alla Camera di commercio di Messina, memoria alla mano, negli anni scorsi non sono mancate né le polemiche né le inchieste che hanno coinvolto i massimi vertici,come l’ex Sergio Billè che ha iniziato la “scalata alla vetta” proprio nell’Ente messinese o come Roberto Corona che ha scandito i tempi ai vertici del palazzo con quelli della politica, prima nella Dc e poi in Forza Italia.

Billè, come si ricorderà, divenuto presidente nazionale della Confcommercio, finì ai domiciliari nel 2006 nell’ambito di un’inchiesta della procura di Roma sulla gestione poco trasparente dei fondi Enasarco (ente di previdenza degli associati Confcommercio). L’indagine, legata in particolare alla compravendita della sede di via Lima a Roma e che comportò sequestri (compresi opere d’arte e quadri che teneva in comodato d’uso nel suo appartamento) del patrimonio di Billè, coinvolse l’immobiliarista Ricucci. L’inchiesta si soffermò poi su altri aspetti relativi alla gestione dei fondi extracontabili e dei gettoni di presenza fino ad ipotizzar una distrazione di 15 milioni di euro l’anno. Ma questa è tutta un’altra storia ed appartiene al passato e ad un contesto nazionale che nulla ha a che vedere con l’attuale vicenda.

Tornando in Sicilia gli stipendi d’oro finiti all’attenzione dell’Ars, a fronte di casse molto più magre, di bilanci fermi e in disavanzo, di un monte pensioni che non si riesce a pagare (per una distorsione del sistema tutta siciliana che rende i pensionati degli enti dell’isola di serie B rispetto a quelli delle altre regioni), ha trasformato la vicenda della riforma e degli accorpamenti in una pentola a pressione pronta ad esplodere ed a finire, nella migliore delle ipotesi, in Procura.

Rosaria Brancato

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26 commenti

  1. Stipendificio. Con quali benefici per le imprese?

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  2. Stipendificio. Con quali benefici per le imprese?

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  3. E volete i soldi da me per un’azienda chiusa da decenni? Ma io xxxxxxxxxxxxx!

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  4. E volete i soldi da me per un’azienda chiusa da decenni? Ma io xxxxxxxxxxxxx!

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  5. MA chiudiamole queste camere di commercio..ente inutile (6 anni libero professionista e non ho MAI dico MAI capito a cosa servisse)tranne che a chiedere un “obolo” all’anno …

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  6. MA chiudiamole queste camere di commercio..ente inutile (6 anni libero professionista e non ho MAI dico MAI capito a cosa servisse)tranne che a chiedere un “obolo” all’anno …

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  7. Quando la nave offonda i topi scappano. Ecco che oggi che si sta avvicinando la chiusura, tutti a protestare per stipendi d’oro. Quando eravate tutti a prendere stipendi senza fare nulla non vi lamentavate, tutto era giusto e normale, ora tutti a protestare. Andate a lavorare la terra che ha bisogno di braccia.

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  8. Quando la nave offonda i topi scappano. Ecco che oggi che si sta avvicinando la chiusura, tutti a protestare per stipendi d’oro. Quando eravate tutti a prendere stipendi senza fare nulla non vi lamentavate, tutto era giusto e normale, ora tutti a protestare. Andate a lavorare la terra che ha bisogno di braccia.

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  9. capisco perchè scrivono “la camera di Commercio non si tocca”,perchè se tolgono la Camera di commercio gli tolgono la “pacchia” e dovranna andare a zappare.

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  10. capisco perchè scrivono “la camera di Commercio non si tocca”,perchè se tolgono la Camera di commercio gli tolgono la “pacchia” e dovranna andare a zappare.

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  11. Cara Rosaria BRANCATO ti meriti pienamente lo pseudonimo NINA, l’accostamento all’eroina messinese del nostro risorgimento, NINA CASCIO,non deve apparire blasfemo,ci vuole coraggio per scrivere contro la Camera di Commercio ” Nel 2014 MUSMECI è costato all’Ente,al lordo 336 mila euro,raggiungendo la vetta della classifica dei colleghi dell’isola.Su 37 dipendenti poi 27 sono funzionari e solo 10 istruttori,nell’azienda speciale ci sono 4 dipendenti(tutti funzionari) e 5 in Unioncamere (4 funzionari ed un custode).INSOMMA UN ESERCITO DI COLONNELLI SENZA SERGENTI E SOLDATI.” Ripetiamola la cifra da te pubblicizzata per i politici pronti a stracciarsi le vesti per un CArroZZONE INUTILE alle imprese messinesi, TRECENTOTRENTASEIMILA, malanova.

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  12. Cara Rosaria BRANCATO ti meriti pienamente lo pseudonimo NINA, l’accostamento all’eroina messinese del nostro risorgimento, NINA CASCIO,non deve apparire blasfemo,ci vuole coraggio per scrivere contro la Camera di Commercio ” Nel 2014 MUSMECI è costato all’Ente,al lordo 336 mila euro,raggiungendo la vetta della classifica dei colleghi dell’isola.Su 37 dipendenti poi 27 sono funzionari e solo 10 istruttori,nell’azienda speciale ci sono 4 dipendenti(tutti funzionari) e 5 in Unioncamere (4 funzionari ed un custode).INSOMMA UN ESERCITO DI COLONNELLI SENZA SERGENTI E SOLDATI.” Ripetiamola la cifra da te pubblicizzata per i politici pronti a stracciarsi le vesti per un CArroZZONE INUTILE alle imprese messinesi, TRECENTOTRENTASEIMILA, malanova.

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  13. Se le notizie fossero vere che falliscano e subito! Mi aspetto una seria indagine amministrativa della Regione e la relativa pubblicazione per avere conferma delle buone mani a cui affidiamo il governo della cosa pubblica !!

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  14. Se le notizie fossero vere che falliscano e subito! Mi aspetto una seria indagine amministrativa della Regione e la relativa pubblicazione per avere conferma delle buone mani a cui affidiamo il governo della cosa pubblica !!

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  15. Una grassa mucca da latte dove per decenni si sono ingrassati tutti, tutti, dipendenti compresi con privilegi assurdi. Adesso cosa volete, il danno l’avete fatto, provate a vivere con uno stipendio normale xxxxxx.

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  16. Una grassa mucca da latte dove per decenni si sono ingrassati tutti, tutti, dipendenti compresi con privilegi assurdi. Adesso cosa volete, il danno l’avete fatto, provate a vivere con uno stipendio normale xxxxxx.

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  17. In questo momento,ore 18:55,il Consiglio Comunale non riconoscendo più l’urgenza alla delibera sul Piano di Riequilibrio sta votando il rinvio a martedì prossimo inserendola in una sessione ordinaria.Il voto si è concluso,25 PRESENTI,15 FAVOREVOLI,8 CONTRARI,2 ASTENUTI. La mia interpretazione del voto è la formazione di una maggioranza trasversale agli schieramenti politici FAVOREVOLE al DISSESTO FINANZIARIO. E’ una novità importante rispetto alle posizioni precedenti, probabilmente una LOTTA CRUENTA tra i creditori di Palazzo Zanca, a questo proposito invito TEMPOSTRETTO ad una approfondita inchiesta giornalistica su queste persone o aziende o società, abbiamo la necessità di comprendere per poi destinare non u pernacchiu ma PERNACCHIE.

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  18. In questo momento,ore 18:55,il Consiglio Comunale non riconoscendo più l’urgenza alla delibera sul Piano di Riequilibrio sta votando il rinvio a martedì prossimo inserendola in una sessione ordinaria.Il voto si è concluso,25 PRESENTI,15 FAVOREVOLI,8 CONTRARI,2 ASTENUTI. La mia interpretazione del voto è la formazione di una maggioranza trasversale agli schieramenti politici FAVOREVOLE al DISSESTO FINANZIARIO. E’ una novità importante rispetto alle posizioni precedenti, probabilmente una LOTTA CRUENTA tra i creditori di Palazzo Zanca, a questo proposito invito TEMPOSTRETTO ad una approfondita inchiesta giornalistica su queste persone o aziende o società, abbiamo la necessità di comprendere per poi destinare non u pernacchiu ma PERNACCHIE.

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  19. CONSEGUENZE DEL DISSESTO. 1)Dalla data della dichiarazione di dissesto e sino all’approvazione del rendiconto NON POSSONO ESSERE INTRAPRESE O PROSEGUITE AZIONI ESECUTIVE contro il Comune per i debiti che rientrano nella competenza dell’organo di liquidazione. 2)Le procedure esecutive pendenti alla data della dichiarazione di dissesto,nelle quali sono scaduti i termini per l’opposizione giudiziale,o la stessa benché proposta è stata rigettata,SONO DICHIARATE ESTINTE D’UFFICIO DAL GIUDICE con inserimento nella massa passiva dell’importo dovuto a titolo di capitale,accessori e spese. 3)I pignoramenti eventualmente eseguiti dopo la deliberazione non vincolano il tesoriere,che può disporre delle somme per i fini e le finalità di legge.

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  20. CONSEGUENZE DEL DISSESTO. 1)Dalla data della dichiarazione di dissesto e sino all’approvazione del rendiconto NON POSSONO ESSERE INTRAPRESE O PROSEGUITE AZIONI ESECUTIVE contro il Comune per i debiti che rientrano nella competenza dell’organo di liquidazione. 2)Le procedure esecutive pendenti alla data della dichiarazione di dissesto,nelle quali sono scaduti i termini per l’opposizione giudiziale,o la stessa benché proposta è stata rigettata,SONO DICHIARATE ESTINTE D’UFFICIO DAL GIUDICE con inserimento nella massa passiva dell’importo dovuto a titolo di capitale,accessori e spese. 3)I pignoramenti eventualmente eseguiti dopo la deliberazione non vincolano il tesoriere,che può disporre delle somme per i fini e le finalità di legge.

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  21. CONSEGUENZE DEL DISSESTO.4)I debiti insoluti a tale data e le somme dovute per anticipazioni di cassa già erogate NON PRODUCONO PIU’ INTERESSI né sono soggetti a rivalutazione monetaria.Uguale disciplina si applica ai crediti del Comune.5)Il Comune in dissesto non può contrarre mutui e non può impegnare somme superiori a quelle previste nell’ultimo bilancio approvato,comunque nei limiti delle entrate accertate.6)Gli amministratori che la Corte dei Conti riconosce responsabili,anche in primo grado,di danni cagionati con dolo o colpa grave,nei cinque anni precedenti il verificarsi del dissesto finanziario,non possono ricoprire, per un periodo di dieci anni,incarichi politici,di revisore in organismi pubblici e privati.

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  22. CONSEGUENZE DEL DISSESTO.4)I debiti insoluti a tale data e le somme dovute per anticipazioni di cassa già erogate NON PRODUCONO PIU’ INTERESSI né sono soggetti a rivalutazione monetaria.Uguale disciplina si applica ai crediti del Comune.5)Il Comune in dissesto non può contrarre mutui e non può impegnare somme superiori a quelle previste nell’ultimo bilancio approvato,comunque nei limiti delle entrate accertate.6)Gli amministratori che la Corte dei Conti riconosce responsabili,anche in primo grado,di danni cagionati con dolo o colpa grave,nei cinque anni precedenti il verificarsi del dissesto finanziario,non possono ricoprire, per un periodo di dieci anni,incarichi politici,di revisore in organismi pubblici e privati.

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  23. Mi fermo qui per adesso, ricordo solo le PESSIME NOTIZIE per i precari, infatti la spesa per il personale a tempo determinato deve essere ridotta a non oltre il 50 per cento della spesa media sostenuta a tale titolo per l’ultimo triennio antecedente l’anno cui il DISSESTO si riferisce. ACCETTO SCOMMESSE. DISSESTO SI, DISSESTO NO.

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  24. Mi fermo qui per adesso, ricordo solo le PESSIME NOTIZIE per i precari, infatti la spesa per il personale a tempo determinato deve essere ridotta a non oltre il 50 per cento della spesa media sostenuta a tale titolo per l’ultimo triennio antecedente l’anno cui il DISSESTO si riferisce. ACCETTO SCOMMESSE. DISSESTO SI, DISSESTO NO.

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  25. “basta scippi”? VA BENE ,MA BASTA ANCHE xxxxxxx!!!!!!!!!!!!!!

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  26. “basta scippi”? VA BENE ,MA BASTA ANCHE xxxxxxx!!!!!!!!!!!!!!

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