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L’associazione Meter&Miles: “Chiediamo la ratifica della Convenzione Onu per i diritti dei disabili”

Emma De Maria

L’associazione Meter&Miles: “Chiediamo la ratifica della Convenzione Onu per i diritti dei disabili”

domenica 13 Ottobre 2013 - 15:03
L’associazione Meter&Miles: “Chiediamo la ratifica della Convenzione Onu per i diritti dei disabili”

Cinquanta articoli, oggi legge dell’Unione Europea, che obbligano i paesi comunitari ad adottare tutti gli strumenti necessari al fine di garantire e sostenere eguali diritti ed inclusione sociale per i cittadini diversamente abili. Sono moltissimi i comuni italiani che ad oggi hanno recepito ed attuato la normativa, tra questi però non figura la città dello Stretto.

“Promuovere il pieno godimento dei diritti umani e delle libertà fondamentali per le persone con disabilità e garantire il rispetto della dignità, l’autonomia, l’indipendenza e la piena ed effettiva partecipazione ed inclusione delle persone portatrici di disabilità nei differenti settori della società”.

Recita così la Convenzione Onu per i diritti delle persone con disabilità, approvata dall’assemblea delle Nazioni Unite nel dicembre 2006 e ratificata dal Parlamento italiano il 24 febbraio 2009.

Cinquanta articoli, oggi legge dell’Unione Europea, che obbligano i paesi comunitari ad adottare tutti gli strumenti necessari al fine di garantire e sostenere eguali diritti ed inclusione sociale per i cittadini diversamente abili.

Uno strumento concreto ed un percorso guidato, attraverso il quale determinare consapevolezza, pari opportunità ed occupazione, che molti comuni italiani hanno già recepito ed attuato.

Un lungo elenco nel quale però, non figura la città dello Stretto.

Un’assenza che pesa e che oggi l’associazione Meter & Miles, in occasione della giornata dedicata all’acquisizione ed alla consapevolezza dei diritti dei disabili, denuncia: “Il Comune di Messina ancora oggi non ha recepito la convenzione Onu del 2006 per i diritti delle persone con disabilità – spiega Saro Visicaro presidente dell’associazione che dal 1994 è impegnata sul territorio a difendere e diffondere i diritti dei soggetti diversamente abili – così come invece hanno fatto moltissimi comuni italiani.

Si tratta di uno strumento importante la cui applicazione – precisa Visicaro – consentirebbe di porre un freno a discriminazioni e violazioni persistenti, in materia di diritti di umani, perpetrati nei confronti di individui diversamente abili”.

Un appuntamento che si rinnova con cadenza annuale che nella giornata di oggi ha visto l’associazione Meter & Miles ritrovarsi all’interno dell’area fieristica.

Paradossalmente però, proprio nella giornata dedicata all’accrescimento di una consapevolezza comune intorno alle tematiche legate alla disabilità, le porte della cittadella sono rimaste chiuse.

“Un disguido – commenta amareggiato Visicaro- forse una dimenticanza o semplicemente un incomprensione. Cerchiamo però di non farci fuorviare né di perdere di vista il senso della nostra presenza qui oggi – prosegue il presidente di Meter & Miles – vogliamo tornare a ribadire ed a sottolineare l’importanza ed il ruolo delle persone con disabilità: una società matura e consapevole non può consentire il perpetrarsi di pregiudizi, discriminazioni ed indifferenza.

Sono circa 3000 le persone disabili in città – spiega ancora Visicaro – una città che, insieme ai suoi abitanti, continua a mostrarsi respingente e distaccata.

I genitori di ragazzi down, superato il periodo della formazione scolastica, vanno in contro al periodo più complesso e drammatico – prosegue Visicaro – un periodo costellato da incognite ed interrogativi intorno al futuro dei propri figli.

Non esistono attività alternative in grado di impegnare realmente, attraverso un concreto percorso formativo, i nostri figli.

Ci guardiamo intorno e non vediamo nulla che ci dia speranza, solo vuoto ed un silenzio assordante. Cosa sarà di loro – si interroga – quando, a seguito delle normali dinamiche della vita, non saremo più al loro fianco per sostenerli e proteggerli”?

Un’amarezza, quella del presidente dell’associazione che si batte per garantire pari opportunità per i soggetti diversamente abili, che però non lascia spazio alla disperazione: “Da domani – assicura Visicaro – l’associazione Meter & Miles, che già da diverso tempo sta cercando di portare all’attenzione dell’amministrazione la problematica inerente il rispetto dei diritti dei disabili, invierà a Palazzo Zanca una lettera ufficiale attraverso al quale chiederemo tempi certi per la ratifica e l’attuazione della Convenzione Onu.

Vorremmo inoltre – prosegue Visicaro – poter aprire un tavolo comune per discutere ed individuare soluzioni condivise sull’esempio di quanto è stato realizzato dal comune di Roma e da diversi comuni dell’Emilia Romagna.

Si potrebbero adottare – spiega il presidente di Meter & Miles – nella realizzazione di nuove strutture o edifici pubblici, criteri di costruzione che consentano ai soggetti diversamente abili di poterne fruire autonomamente od ancora procedere all’adeguamento delle strutture preesistenti. L’abbattimento delle barriere architettoniche – conclude Visicaro – è propedeutico all’abbattimento di barriere ben più complesse da abbattere: quelle sociali e culturali”.

Nelle delicate parole di Ambra Visicaro, affidate ai versi di una poesia scritta in occasione della giornata dedicata ai diritti dei diversamente abili, il senso profondo e l’essenza più autentica di una disabilità che è solo uno straordinario modo di vivere intensamente la vita:

Noi persone down, siamo pieni di energia

abbiamo un colore dentro di noi

siamo degli arcobaleni variopinti

siamo un unico cielo disegnato nell’aria che corre attraverso le rondini.

Siamo persone uguali agli altri

anche se con qualcosa in più

ma non per questo siamo diversi.

Siamo uguali agli altri, facciamo le cose come gli altri.

Dedico queste parole a noi ragazzi che viviamo in questo mondo e che siamo felici di esserci e che continueremo a non arrenderci mai per i nostri diritti”. (Noi, Uguali)

(Emma De Maria)

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Un commento

  1. Cara Emma DE MARIA, per iniziare una improcrastinabile lezione di educazione civica ai messinesi, a tutti i messinesi, anzitutto a chi ha gli studi e posti di rilievo, mi accontenterei di una corretta ortografia, cambiare nei documenti di Palazzo Zanca o di altri enti, le parole PORTATORE DI HANDICAP con DIVERSAMENTE ABILE. Sarebbe un passo avanti per poi abbattere le tante BARRIERE ARCHITETTONICHE di cui Messina ha il triste primato. L’aggettivo ARCHITETTONICO simboleggia l’armonico, non può essere utilizzato per le barriere, che impediscano ai DIVERSAMENTE ABILI di uscire o rientrare nelle proprie case. Propongo BARRIERE PROGETTATE DA HANDICAPPATI, gli unici in circolazione.

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