Reset: "La politica della Seconda Repubblica ha clamorosamente fallito"

Reset: “La politica della Seconda Repubblica ha clamorosamente fallito”

Reset: “La politica della Seconda Repubblica ha clamorosamente fallito”

domenica 05 Agosto 2012 - 22:10

Reset traccia un bilancio del dibattito sugli scandali della formazione professionale che si è tenuto il 2 agosto. "Pesano l'assenza ed il fragoroso silenzio di Genovese e Briguglio che non hanno voluto dare alcun chiarimento ai messinesi. E' inoltre emerso come la Seconda Repubblica abbia fallito, e sia Buzzanca che Centorrino hanno quasi considerato come inevitabile la distorsione del sistema"

A distanza di alcuni giorni dal dibattito sulla formazione professionale Reset tira le somme di quanto emerso al Giardino Corallo, utilizzando lo stesso metodo finora attuato per tutte le problematiche: il confronto per far emergere soluzioni e proposte costruttive. Niente risse, quindi, ma un civile dibattito tra posizioni diverse.

Dall’analisi del confronto Reset ha voluto fare alcune considerazioni:

1. Com’è noto il politico ha una delega che lo obbliga a rendere conto del proprio operato ai cittadini, tutti. La presenza, quindi, del Sindaco Buzzanca e dell'ex Assessore Regionale alla Formazione Centorrino ha avuto un valore che va ben al di là delle argomentazioni utilizzate dagli stessi per chiarire i propri punti di vista. Così come altrettanto valore hanno l'assenza ed il fragoroso silenzio degli Onorevoli Francantonio Genovese e Carmelo Briguglio, che non hanno creduto di dover dare alcun chiarimento ai Messinesi rispetto alle questioni alle quali il settimanale “Panorama”, clamorosamente ed in maniera inquietante, li associa.

2. Dal confronto abbiamo avuto conferma, ancora una volta, del fatto che la politica partitica della seconda repubblica ha clamorosamente fallito nei contenuti e nei risultati. Il Sindaco Buzzanca, al dibattito, ha prima affermato che "ovviamente" la Politica è "entrata a gamba tesa" nel mondo della formazione professionale poi, giustificando l'operato dell'ex Assessore e compagno di partito Onorevole Formica, ha utilizzato vocaboli e ragionamenti che snaturando il senso della delega ricevuta, facevano apparire, agli occhi degli interlocutori, come "logica" e inevitabile la distorsione di un meccanismo che ha, oggi, numerosi obiettivi, tutti però differenti dalla realizzazione dell’interesse comune. Tale approccio veniva confermato anche dall'ex Assessore Centorrino che illustrando come fino al 2010 non esistessero dati statistici circa costi e risultati delle attività della formazione in Sicilia confermava come la distorsione, richiamata sopra, sia divenuta oramai una "regola" consolidata. Centorrino, poi, reclamando il merito di essere l'attuatore della riforma del sistema della formazione attraverso l'utilizzo del FSE (Fonde Sociale Europeo), che ha determinato, di fatto, la fine dell'assoluta discrezionalità dell'assegnazione dei fondi della formazione, non chiariva però come mai nella qualità di Assessore Regionale in carica alla formazione abbia finanziato con diversi milioni di euro le società di proprietà dei parenti dell’Onorevole Genovese, del quale, ricordiamo, è stato anche Assessore al Bilancio durante la Sindacatura tra il 2005 e il 2007.

5 commenti

  1. è iniziato il riciclaggio degli incapaci, speriamo che il messinese non faccia il solito beota e se ne accorga

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  2. E’ un commento scritto a due mani,nasce in una serena domenica di svago al mare,dove sempre più spesso si discute di problemi che gravono sui siciliani.L’altra mano è di chi ha attraversato per più di trent’anni la FORMAZIONE,una laurea di quelle con cui era quasi sicuro diventare professoressa in un liceo,ma due figli bebè e la certezza di una sede al Nord,la dirottano alla FORMAZIONE,allora ritenuta una docenza di serie inferiore,anche sotto l’aspetto economico.A favore della scelta,la possibilità di formare,utilizzando il piano di studi della laurea,e di integrare con lezioni private ai figli della borghesia dei licei di quella città siciliana.Passano gli anni in cui si sente realizzata,fino al sogno di diventare REGIONALE,che coincide con assunzioni a raffica,l’era Cuffaro in particolare,in pochi anni i “formatori” salgono a più di diecimila.Sono molti,quindi la politica decide,sempre nell’ottica di servirsi della promessa elettorale di regionalizzare,che porta voti sicuri,di formare i formatori,circa 2000 e destinarli ai Centri per l’Impiego,il vecchio COLLOCAMENTO.L’altra mano accetta,anche per evitare il rischio di girovagare per la provincia,i nuovi entrati sono forti,perchè direttamente legati alla politica e al sindacato.La vita nei Centri è dura,sono emarginati e invisi
    ai dipendenti,questi si regionali,li vedono come nemici dal punto di vista economico,si chiedono i regionali:basterà per tutti la spesa corrente destinata al PERSONALE,che galoppa a causa dei ricchissimi contratti nazionali e integrativi? La storia del dopo è più conosciuta,coincide con la caduta rovinosa di Cuffaro,la crisi finanziaria della Regione Siciliana,la riforma del governo Lombardo,le incertezze del finanziamento europeo.Pochi sanno che l’anno FORMAZIONE anno dopo anno,si è spostato da novembre a luglio-agosto di quest’anno,per l’inadeguatezza o la complicità della burocrazia,vale solo per i progetti degli Enti forti politicamente.Pochi sano che da gennaio gli Enti,che hanno una forte e interessata protezione politica,hanno ottenuto la cassa integrazione,il 60% dello stipendio,fino a quando non partiranno i corsi,che grava sulle tasche dei siciliani,lavoratori e imprese,Quei poveracci saliti sui tetti perchè privi di protezione,erano di Enti solo sulla carta straccia.Neanche Rosaria Brancato sa che per la FORMAZIONE,non c’è la distinzione tra maggioranza opposizione,tutta la politica è in MAGGIORANZA,nel senso che gli interessi sono trasversali e legati a doppia mandata con quelli dei dipendenti regionali.

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  3. demometacratico 6 Agosto 2012 09:18

    Dai commenti, non di cittadini spassionati, ho la certezza che sia iniziata la campagna elettorale. E siccome da destra a sinistra non hanno una benchè minima idea di come si amministri il bene comune, ma conoscono solo il metodo della “sanguisuga”, iniziano a denigrare gli altri e buttare fango sui “concorrenti”. Rei di avere portato alla città ulteriori dettagli sulle infamità della destra, della sinistra e del centro… di quel “magna magna” generale.

    Vergognatevi.

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  4. sunnu tutti manciuni. spero che questa volta i siciliani ed in primis i messinesi non si facciano infinocchiare dalle promesse e dicano in faccia non ti voto e scelgano in piena autonomia persone non legate alla politica

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  5. puzza di bruciato 6 Agosto 2012 17:38

    I costi del carrozzone enorme della formazione ha dissipato milioni di euro togliendoli ai fondi per gli ammortizzatori sociali e tutti coloro che sono stati invitati a parlare hanno sfruttato questo filone per raccogliere voti…. Ancora oggi si sta tentando di utilizzare un motodo simile, cooperative ecc. ecc. per reperire voti che la gente non vuole più concedere….

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