Disservizi postali, situazione incandescente e lavoratori a rischio: il caso di via Olimpia - Tempostretto

Disservizi postali, situazione incandescente e lavoratori a rischio: il caso di via Olimpia

Francesca Stornante

Disservizi postali, situazione incandescente e lavoratori a rischio: il caso di via Olimpia

mercoledì 15 Maggio 2019 - 11:26
Disservizi postali, situazione incandescente e lavoratori a rischio: il caso di via Olimpia

Lavoratori aggrediti da clienti esasperati per i disservizi postali e situazione ormai al limite. La durissima denuncia della Slc Cgil

Situazione incandescente per i lavoratori delle Poste a Messina. L’ennesima riorganizzazione aziendale sta creando problemi, disservizi alla clientela, situazioni che rischiano di degenerare.

In via Olimpia

L’ultimo episodio gravissimo che si è verificato due giorni fa nel Centro di Recapito di Messina in via Olimpia è lo specchio di quanto il sindacato Slc Cgil denuncia ormai da mesi sia a livello locale che a livello regionale, senza però avere nessun tipo di risposta da parte dell’azienda.

Quello di Messina non l’unico caso in Sicilia, ma è uno dei più complessi a causa della toponomastica e della morfologia del territorio, è tornato a ribadire il responsabile regionale dell’Area servizi della Slc Cgil Pippo Di Guardo. E a rischiare in prima linea sono lavoratori incolpevoli e inermi. 

Il racconto dell’aggressione

In via Olimpia vi è stata una vera e propria aggressione ai lavoratori che ha richiesto l’intervento dei Carabinieri per sedare gli animi ed evitare conseguenze ben più gravi. Lo racconta in un messaggio inviato  al segretario del sindacato proprio uno dei lavoratori che ha vissuto momenti di paura: «La situazione è precipitata. Per calmare i clienti più facinorosi il Direttore ha dovuto chiedere il pronto intervento dei Carabinieri. Fino a ieri eravamo destinatari di intimidazioni, ma oggi si è arrivati alle minacce fisiche, calci e pugni sul portoncino d’ingresso e grida di insulti hanno esasperato i colleghi durante le lavorazioni. Una ragazza ha avuto una crisi di pianto per la paura e lo sconforto.

Un cliente arrabbiato per la posta che non viene consegnata ha preso una mazza in auto e se non fosse stato per la sirena della gazzella dei carabinieri che arrivavano in quel momento, avrebbe divelto il portone d’ingresso come annunciato verbalmente. Intanto la giacenza aumenta e anche la paura sul luogo di lavoro. Siamo supportati dai colleghi della RAM che hanno più paura di noi ad attraversare il corridoio per paura di trovare clienti incazzati. Lavorare in questo clima è impossibile: aiuto!».

La denuncia del sindacato

Non ci sarebbe davvero bisogno di andare oltre, commenta Carmelo Stancampiano, segretario provinciale del settore posta della Slc Cgil: «A Messina fare il portalettere è oramai diventato un mestiere a rischio. I portalettere partono la mattina da casa, salutano mogli e figli e non sanno se e quando torneranno».

Il sindacato chiede all’Azienda di rivolgersi ai vertici delle forze dell’ordine peloritane per chiedere la presenza costante davanti ai locali di via Olimpia di una gazzella dei carabinieri o di una volante della Polizia. Anche perché la situazione si aggrava di giorno in giorno, la giacenza si accumula e la clientela è sempre più esasperata.

Al centro di via Olimpia mancano strutturalmente portalettere cui l’Azienda cerca solo parzialmente di porre rimedio con l’assunzione di ragazzi con contratti a tempo determinato; ci sono della zone, frutto dei vari tagli che si sono succeduti negli ultimi anni, impossibili da servire in un contesto toponomastico fermo agli anni cinquanta, complice una politica municipale superficiale e pressappochista. 

Un accordo fallimentare

«Da quanto tempo diciamo che a Messina e provincia ci sono delle realtà, dove calare l’accordo sul recapito, dopo aver saccheggiato i rioni o le zone significa, uccidere il recapito? Da quanto tempo denunciamo i ritardi, le inadempienze, le violazioni aziendali dell’accordo firmato nel febbraio 2018? Nessuna funzione aziendale interviene né prende posizione. Si mettono solo dei pannicelli caldi nel disperato tentativo di rattoppare le buche e nascondere la polvere sotto il tappeto. Si dovrebbe avere il coraggio di dire solo una cosa: fermiamo questa folle riorganizzazione, sediamoci attorno ad un tavolo e vediamo di individuare dei percorsi condivisi di riflessione».

L’ultima considerazione della Slc Cgil: «Pensare di risolvere i problemi limitandosi a sostituire un responsabile,si rivela un rimedio peggiore del male. In via Olimpia, di “salvatori della patria ne abbiamo visti tanti. I “salvatori” passano, ma i problemi non si risolvono anzi si aggravano».

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6 commenti

  1. Avranno problemi organizzativi, ma la gente ha diritto di ricevere la posta, zona piazza San Vincenzo sono tre mesi che il postino non si vede

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  2. Nelle città italiane la posta viene consegnata ogni giorno!
    A messina, se va bene, una volta al mese.
    Più volte ho dovuto ritirare io stesso la posta al deposito di Pistunina.
    Il sindacato, se volesse veramente aiutare lavoratori e cittadini, dovrebbe indire sciopero ad oltranza.
    I messinesi hanno avuta fin troppa pazienza!

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  3. Ma non solo la mancanza di consegna di lettere….mi sono trovato anche posta indirizzata ad altre persone!! E viceversa che in zona conoscendosi ci si avverte…ma credo che qualcuna si sia persa…LA MIA ZONA È ANNUNZIATA!!
    PERCIÒ NON SOLO NON LE CONSEGNANO MA LE IMBUCANO A CASACCIO!! N.B. SE RICAPITA DI NUOVO VADO AL PRIMO POSTO COMANDO DEI VIGILI… CHIAROOO!!

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  4. Alla Riscossa di via S. Licandro la posta non viene recapitata da più mesi. Sono abbonata a due riviste dal mese di febbraio e finora non ne ho ricevuto manco una copia.

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  5. Al villaggio pace prima arrivano solisti e diffide e poi le bollette scadute. Quindi costi su costi.
    Non ne posso più.

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  6. Nn suonano nemmeno per lasciare un pacco o raccomandata mettono direttamente l avviso in buca ….troppa fatica e’ piu’ semplice la striscia ….. Vergogna ….il diavolo inventa il lavoro per chi nn ha voglia di lavorare….mah!

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