Palazzo Zanca, il commissario Croce si arrende all'evidenza. Default ad un passo

Palazzo Zanca, il commissario Croce si arrende all’evidenza. Default ad un passo

Palazzo Zanca, il commissario Croce si arrende all’evidenza. Default ad un passo

mercoledì 29 Maggio 2013 - 12:02

Una lettera alla Corte dei conti prende atto della bocciatura del contratto di servizio Comune-Amam. "Su tale entrata era fondato, in parte rilevante, l'intero piano di riequilibrio".

Il dissesto? Solo questione di tempo. Ormai non c’è che da prenderne atto, e, a tre voci, è quello che hanno fatto Luigi Croce, Giovanni Di Leo e Nando Coglitore, rispettivamente commissario straordinario del comune di Messina, dirigente all’area economico finanziaria e ragioniere generale. In una lettera di appena quindici scarne righe inviate alla Corte dei Conti ed alla commissione per la stabilità finanziaria degli Enti locali, i tre hanno rassegnato la definitiva resa riguardo alle sorti economiche di palazzo Zanca.

“Con riferimento al piano di riequilibrio finanziario 2013-2022, si porta a conoscenza che il consiglio comunale, nella seduta del 14 maggio 2013, non ha approvato la proposta avente per oggetto “Amam contratto di servizio” che, tra l’altro, prevedeva un riferimento di risorse a favore di questo comune pari a 145 milioni di euro nel decennio. Su tale entrata, inserita alla misura 8 del piano di riequilibrio finanziario era fondato, in parte rilevante, l’intero piano. Tanto si comunica per doverosa ed opportuna conoscenza”.

Una dichiarazione di resa in piena regola, che certifica nella sostanza, se non nella forma, il fallimento di ogni strenuo tentativo di salvare palazzo Zanca dal fallimento. Le quindici righe mandate dai tre, escludono anche la possibilità di ricorrere alla soluzione prospettata dal collegio di difesa per tentare di far rientrare dalla finestra i 150 milioni di euro che il consiglio comunale ha fatto uscire dalla porta con la bocciatura del contratto di servizio: ovvero, “rendicontare” i quindici milioni all’anno che l’Amam dovrebbe dare al comune di Messina in virtù del contratto, non come canone, ma come manutenzione straordinaria e interventi migliorativi della rete idrica. Soluzione che garantirebbe, coi crismi di legge, quei 15 milioni di euro annui che servirebbero a palazzo Zanca per rendere credibili il piano di riequilibrio. Senza il quale, come hanno scritto nero su bianco Di Leo, Coglitore e Croce, ogni giorno che passa è un conto alla rovescia verso il default del Comune.

29 commenti

  1. NIU NIU…
    a festa finiu….ora si ricomincia. Chi pensava che al Comune ci fosse il posto fisso sicuro o nelle partecipate o nei servizi sociali dovrà ricredersi. Senza soldi la politica tornerà a fare la politica.Questa è l’unica buona notizia.

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  2. Solo ai cittadini non esperti in “contabilità pubblica” vi è stato possibile, per mesi, prendere per i “fondelli”.
    La situazione in cui oggi versa il nostro Comune è identica a quella di alcuni anni fa ed inoltre totalmente simile, anche se un poco peggiorata, a quella esistente alla data di insediamento del Commissario Croce alla guida della nostra città, dato che, nel frattempo, nulla è cambiato, ma qualcosa, in peggio, si è concretizzato. I nostri commenti ed in particolare quelli di mariedit, di Don Camillo e di tanti altri hanno, da tempo, previsto la conclusione devastante delle vicende Comunali. Il salva Comune regionale, inteso come il “Salva Comune di Messina” accompagnato dalle euforiche assicurazioni ed affermazioni del governatore Crocetta ed alle “manifestazioni di giubilo e di ringraziamento del dr. Croce” ed il “salva Comune Nazione”, che, allora, si disse che sarebbero stati utilizzati dal nostro Comune, si sono rilevati inaccessibili e questo si sapeva, così come il “piano di riequilibrio decennale” che dai commentatori è stato ritenuto documento contabile malee articolato e quindi inutile in quanto poggiato sul nulla, ma utile, soltanto, quale documento per “prendere e perdere tempo” definito, anche, una “anatra zoppa”, dato che non era convincente, soprattutto, nelle risorse previste e da utilizzare. Altra bufala da parte dell’inesperto Consiglio Comunale è stata l’approvazione del piano decennale di riequilibrio tralasciando, di approvare, antecedentemente il contratto di servizio Amam dal quale traevano consistenti risorse che il piano prevedeva per raggiungere il riequilibrio decennale. Nella sostanza ciò che avrebbe dovuto fare il dr. Croce subito dopo il Suoi insediamento ritiene di farlo ora. Ma è troppo tardi. Certo che non lascerà ai messinesi un buon ricordo e sarà considerato il gestore della città che ha preferito, come ogni altro politico, di “tirare a campare”, invece di affrontare con coraggio e professionalità le problematiche di una città ridotta alla sfascio ed alla disperazione

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  3. DOBBIAMO AVERE IL CORAGGIO DI PORRE FINE A QUESTA PENOSA AGONIA.

    Vogliamo veramente arrivare a avere un’amministrazione finanziaria efficiente al Comune di Messina ? Vogliamo veramente finirla una buona volta con questa situazione di emergenza ? Vogliamo V E R A M E N T E che il bilancio comunale sia effettivamente uno strumento di sviluppo e di crescita e non, come è adesso un’ulteriore modo per farci ridere addosso da mezzo mondo ?????

    EBBENE : ABBIAMO IL CORAGGIO DI PROCLAMARE LO STATO DI DEFAULT DEL COMUNE DI MESSINA, SE QUESTA E’ LA VERITA’.

    No, non sono una persona retorica, probabilmente nessuno/a mi eleggerà, ma non m’importa nulla : Messina è la mia città natale e di questo ho l’orgoglio. Pertanto, finiamola con questa agonia. Perché ? Perché chi ha sbagliato DEVE PAGARE.
    DEVE PAGARLA CARA e non perseguitare chi vuole semplicemente continuare a lavorare onestamente, ora come in passato. Corte dei Conti : ecco l’organismo che ora deve agire (semplicemente applicando le leggi vigenti, come ha sempre e soltanto fatto finora).

    Coraggio, concittadini e concittadine : questo non è altro che l’inizio : per essere migliori.

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  4. giusto così per quanto doloroso, la pacchia per amici e compari è finita e speriamo che qualcuno stavolta paghi salato.

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  5. Dopo questa grandiosa performance, che ha ancor di più peggiorato lo stato di salute del Comune di Messina, Croce molto probabilmente verrà nominato da Crocetta come commissario di Palazzo dei Leoni dopo l’abolizione della Provincia (ente che tra poco diventerà Libero Consorzio, se tutto và bene). Così l’opera dei pupi sarà completa.
    La speranza è quella che TUTTI i responsabili del dissesto vengano perseguiti penalmente, anche se ricoprono o ricopriranno cariche politiche.
    E così come la Corte dei Conti ha chiesto ad alcuni politici noti il risarcimento per danno erariale per lo scandalo del 118, auspico che anche in questo caso i responsabili vengano chiamati a sborsare personalmente i soldini che hanno percepito per non fare il proprio dovere.

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  6. Non mi spiego come Nando Coglitore e Giovanni Di Leo abbiano sottoscritto, unitamente a Croce, la nota inviata alla Corte dei Conti. Tale nota doveva essere sottoscritta invece da chi ha partorito la felicissima idea dei 15 milioni annui derivanti dal contratto di servizio AMAM che sarebbero serviti per rendere credibile il piano di riequilibrio!

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  7. Ma come, Scoglio giurava non più di tre giorni fa che non c’era nessun problema?
    Calabrò rivendicava di aver fatto bene nel suo mandato? Isgrò addirittura voleva candidarsi a Sindaco??
    Qualcosa non mi torna proprio…

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  8. Questo è il momento che paghino ci ha creato questo casino….
    Ma ci risolleveremo…………

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  9. A quanto pare sono tutti un poco bugiardi. Nel 2007 quando ho sostenuto pubblicamente di fare bene i “conti del Comune” poiché era evidente la possibilità di essere in zona di dissesto finanziario e che, con gli opportuni interventi correttivi alle criticità manifestate, poteva essere evitato. Non sono stato creduto allora, come ora questi ex amministratori sostengono di avere bene governato e che i conti sono in ordine. Ci vuole faccia tosta per fare tali affermazioni e questi nostri ex amministratori ce l’hanno di bronzo

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  10. Salvatore Vernaci 29 Maggio 2013 15:50

    Sbagliato!…,a mio parere, gettare la spugna in questa fase, alla vigilia delle elezioni.
    La nota alla Corte dei Conti avrebbe dovuto continuare in questi termini: Il piano di riequilibrio finanziario pluriennale, di cui al D.L. 10 ottobre 2012, n. 174, deve tenere conto di tutte le misure necessarie a superare le condizioni di squilibrio rilevate, e con la non approvazione del contratto di servizio con l’AMAM, il Piano, che era stato adottato, non è più sostenibile. Pertanto, si rende necessaria rieffettuare una nuova ricognizione dei fattori di squilibrio ed indicare altre e nuove misure correttive, idonee da adottare, deliberando un nuovo Piano di equilibrio finanziario pluriennale. Poichè sono imminenti le elezioni Amministrative, si chiede a codesta Spett.le Corte di soprassedere a qualsiasi decisione e/o iniziativa, dando la possibilità alla nuova Amministrazione Comunale di redarre il nuovo Piano di riequilibrio finanziario, ex articolo 243 bis del TUEL., contenente tutte le misure correttive necessarie al riequilibrio e, solo allora, valutarne la congruenza. La nuova Amministrazione comunale, in caso di valutazione negativa del proprio Piano adottato, non avrà altra via che procedere alla dichiarazione del dissesto finanziario, perché ne sussisterebbero i presupposti di legge.

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  11. Gaetano Bruno Costa 29 Maggio 2013 16:06

    SPERIAMO IN ACCORINTI

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  12. Scusate ma oltre ai soldi del contratto con l’AMAM, dal piano di riequilibrio vanno detratti anche gli ipotetici 40 milioni della
    Legge regionale perchè il Comune di Messina deve, in base alla decisione assunta dal Consiglio di Stato, restituire 7 milioni e quindi sfora il patto di stabilità del 2011. Lo sforamento comporta la impossibilità di poter attingere ai 40 milioni di cui sopra.

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  13. Antonio Crisafulli 29 Maggio 2013 16:31

    A tutti quelli che voteranno PD e PDL alle prossime amministrative:
    sapete di chi è la colpa di questo? Non di gente che prima c’era e ora non c’è più, ma della stessa classe dirigente che adesso state andando a votare. Inutile mettersi la maschera dicendo: questo non è Buzzanca ma è Garofalo, questo non è Genovese ma è Calabrò, perché sono solo simboli, la sostanza è sempre quella. Siete dei criminali, avete rovinato la mia città, vi siete mangiati tutto voi e le vostre famiglie e adesso avete il barbaro coraggio di continuare dicendo che avete le possibilità di salvare la situazione. Siete degli irresponsabili, vergognatevi.

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  14. Ecco che a questo punto, in caso di elezione di Calabrò o Scoglio , scatta il conflitto di interessi. Se il dissesto verrà dichiarato dopo le elezioni, il comune dovrebbe costituirisi parte civile contro coloro ritenuti responsabili, ossia i consiglieri comunali, gli assessori, sindaci, revisori dei conti. Come potrebbero Calabrò e Scoglio che hanno ricoperto cariche nella presente legislatura, agire contro sè stessi? Questa è la domanda che ho fatto quattro articoli fa, all’Avv. Calabrò ed all’Avv. Scoglio, e da nessuno dei due ho avuto risposta. Pertanto nel presente commento la rirpropongo.

    L’unica cosa positiva del dissesto è che si farà piazza pulita di tutti i soggetti che hanno “rappresentato” la città. Sul modo di amministrare, è ben visibile sotto gli occhi di tutti.

    CHI HA SBAGLIATO DEVE PAGARE NEL SENSO CHE DEVE RISARCIRE IL DANNO ECONOMICO E PATRIMONIALE ARRECATO ALLA CITTA’ E AI CITTADINI, che come consumatori, potrebbero tranquillamente contattare qualche Associazione di consumatori per studiare e valutare eventuali azioni.

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  15. seeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee… buonanotte

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  16. il buddace si confermerà tale,vedrai

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  17. La mia Città e’ fallita ? I responsabili? TUTTI noi ..incluso me stesso che non ho mai coltivato l’ILLUSIONE di un esito diverso …investendo tutto con passione e fiducia(tradita) . La classe dirigente nostrana dopo aver contribuito ad affossare oltraggiando una delle più belle Città del mondo, rifugiandosi nel proprio interesse ” particulare” galleggia indifferente e continua a blaterare senza costrutto al servizio di poteri colonizzatori nordocentrici….

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  18. puzza di bruciato 29 Maggio 2013 18:41

    Dopo aver saldato le fatture e consulenze agli amici ora si può dichiarare il “default”… I commissariamenti non hanno mai prodotto svolte positive in nessuna città della nazione…
    da noi specialmente da secoli non hanno mai funzionato.
    Visto che il commissariamento a messina non ha prodotto positività e non si sono raggiunti gli obbiettivi, spero che lui e il suo staff rinunceranno ai loro compensi…

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  19. Come possono, coloro che hanno fatto parte dello sfacelo, contribuendo direttamente e/o indirettamente, risolvere gli stessi problemi che non hanno saputo risolvere? Come si può continuare sadomasochisticamente a dare fiducia a questi personaggi che in tutti questi anni hanno amministrato alla carlona? Se avessimo avuto un’amministrazione oculata a quest’ora non ci saremmo trovati a disquisire con teorie “fantasiose” sul problema e sulle conseguenze del dissesto.
    Il dissesto servirà a SPAZZARE VIA TUTTA QUESTA CLASSE POLITICA, ricca di una pochezza intellettuale, che non ha mai concluso un @@@@@.

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  20. La cosa incredibile di questa faccenda è sentire la gente che, invece di pensare al futuro della città, preferisce occuparsi dei dipendenti del comune , sperando che vengano mandati a casa (cosa che non accadrà MAI per i “tempo indeterminato”). Vien da ridere per la piccolezza della gente…

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  21. Mi auguro che il dissesto finanziario venga dichiarato al più presto.
    Domani sarà già tardi.
    Un lato positivo è che, con il dissesto, cesseranno immediatamente gli effetti giuridici dei contratti con collaboratori a contratto, precari e personale a tempo determinato.
    Libero da questa pesantissimo ed inutile fardello, il Comune potrà ricominciare.
    Facendo pagare i tributi a tutti, gli oneri della pubblicità, le contravvenzioni, le licenze ai commercianti, i passi carrabili, gli oneri di urbanizzazione.
    Sarebbe bene che al Comune fosse data la possibilità di gestire in proprio, nuovamente, i servizi pubblici essenziali: trasporti, raccolta rifiuti, erogazione acqua.
    Una sana sforbiciata al personale intutile e parassitario, lotta feroce all’evasione (biglietti autobus e tram, bollette acqua, trarsu ed ogni altro tributo conseguente ai servizi).

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  22. Se Messina è fallita la colpa, in primis, è stata di tutte quelle amministrazioni che hanno sperperato il pubblico denaro, non tanto in opere inutili e faraoniche (vedasi, ad esempio il Cavallotti, costruito in centro, mentre avrebbe dovuto essere costruito in periferia per convogliare OBBLIGATORIAMENTE il traffico proveniente da fuoricitta o il Palacultura, privo di parcheggi, a parte la decina ricavata per i dipendenti), ma nelle migliaia di opere dalla sola utilità elettorale.
    A ciò si aggiunga la cultura del pietistico bisogno, che ha visto gli elettori vendere il proprio voto in cambio del favore personale (le multe cancellate, l’assegnazione della casa popolare, il posticino di lavoro, l’addomesticamento dell’iter delle pratiche,le licenze commerciali concesse in mancanza di inderogabili prescrizioni di legge, …).
    Mettiamoci anche la follia faraonica di progetti inutili (Ponte, Tirone, porticcioli a iosa) che hanno avuto il solo scopo di sperperare il pubblico denaro per dare potere e posti di lavoro in cambio di nulla.
    Potrei continuare, ma, come ho scritto in un altro intervento, il dissesto deve essere dichiarato subito.
    Domani saràò già tardi.

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  23. Onesto Cittadino 30 Maggio 2013 10:48

    si in accorinti, in quero e nella fusione col PD

    ma fammi il piacere…

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  24. Onesto Cittadino 30 Maggio 2013 10:49

    che vengano tutti perseguiti penalmente, ovvero uno dei punti del programma del M5S

    gli altri non lo potevano attuare, essendo responsabili.

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  25. occasione da non perdere, chi ama la città adesso dovrà dimostrare che in questa luogo si può.
    Chi riesce a fare soldi senza soldi sarà un grande.

    Noi lo aspettiamo da tanto e speriamo che arrivi….

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  26. invelatosempre 30 Maggio 2013 12:06

    Una manfrina degna dell’ammuina di borbonica memoria.
    Con numeri di bilancio che venivano spostati quelli in basso in alto, quelli a destra andavano a sinistra, quelli avanti indietro e viceversa per far quadrare un bilancio da anni dissestato.
    A CHE PRO?
    Francamente l’unica risposta che so darmi è quella di salvare il fulgido avvenire pubblico del solito politico, che così si è potuto ripresentare per allattare al seno della lupa pubblica. Naturalmente i nostri soldi.
    Nel frattempo le tasse sono INUTILMENTE schizzate al massimo e i servizi tagliati anche quando non si dovevano, pur di mantenere il livello qualitativo della vita dei dirigenti comunali.
    Ero questo il compito di Croce?

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  27. Da attivista grillino che si documenta su internet non sei ancora riuscito a trovare un link che spiega le responsabilità di chi amministra la città da chi fa il consigliere comunale, all’opposizione per giunta. Secondo me sbagli a scrivere qualcosa su Google.

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  28. ;-). Questa è gran battuta, complimenti.

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  29. solo il M5S con il suo portavoce può risollevare il comune. Da subito dopo l’elezione di Maria Cristina Sajia il tasso di disoccupazione cittadino scenderebbe di una unità.

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