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Sherlock Holmes al Comune: il mistero della talpa in giunta e il giallo della pasta col formaggino

Rosaria Brancato

Sherlock Holmes al Comune: il mistero della talpa in giunta e il giallo della pasta col formaggino

mercoledì 20 Gennaio 2016 - 23:10
Sherlock Holmes al Comune: il mistero della talpa in giunta e il giallo della pasta col formaggino

Caro diario una squadra d'investigatori è sbarcata al Comune per far luce su una serie di misteri: da quello della talpa della mail al giallo della pasta col formaggino. Una serie di casi risolti in poche ore, tranne quello del fantasma dell'albo pretorio.

Caro diario, negli ultimi giorni la grigia monotonia di Palazzo Zanca è stata spazzata via da un evento strabiliante: l’arrivo al Comune di una squadra d’investigatori da far invidia a Csi e Criminal Mind messi assieme. E’ stato tutto un via vai di ispettori che sembravano una via di mezzo tra Grissom e Sherlock Holmes, sbarcati in riva allo Stretto per risolvere una serie di GIALLI che ci hanno tenuti tutti col fiato sospeso per diversi giorni.

IL MISTERO DELLA TALPA

A scatenare tutto è stata la mail che uno dei fondatori di indietrononsitorna, Elio Conti Nibali ha mandato ieri mattina al sindaco e agli assessori. Una nota sui contributi elargiti dal presidente dell’Ars nel 2015 e il commento:“ le regalie del buon Ardizzone ”. La mail, misteriosamente, in tempo reale è arrivata al presidente dell’Ars che a spron battuto ha replicato su Facebook. Da qui il giallo: c’è una talpa tra gli assessori di Accorinti? Trattasi di talpa Udc o un pentito Pdl? Chi e come ha trafugato la mail mettendo zizzania tra i due? In poche ore è scoppiato il caso dello spionaggio in rete e sono stati chiamati i migliori investigatori in tema di mail, web e teletrasporto. E’ stata avviata un’attività ispettiva con tanto di screenshot delle schermate dei computer. Il Salone delle Bandiere è stato utilizzato per raccogliere la mole di screenshot, migliaia di immagini bloccate nei pc degli uffici, dai giochi con le carte come il Solitario Windows alle pagine Facebook, fino alle ultime del blog di gossip di Selvaggia Lucarelli. Immancabili numerose conversazioni Skype con emigrati in Canada, Terra del fuoco e Pakistan. Ad insospettire è stato il fatto che nessuno avesse contatti con il Tibet, neanche tra i like di Facebook. Da qui un chiaro complotto antiaccorintiano. Immediata la ricerca di chi tra gli assessori potesse essere la talpa dell’Udc di Ardizzone. Per la verità D’Alia sin dalla scorsa estate, dopo 2 anni di leale sostegno aveva annunciato di voler uscire dalla giunta Accorinti, poi ha optato per una “sfiducia a fuoco lento”. Sotto torchio, per circa 7 ore sono finiti il vicesindaco Signorino e il direttore generale Le Donne. Ai dipendenti del Comune è stato distribuito un test di centrismo, e quanti hanno saputo rispondere alle domande: “quante mogli ha avuto Casini” e “qual è il tema dell’ultima interrogazione di Libero Gioveni” sono finiti tra gli indiziati. Ma il fiuto investigativo non poteva fermarsi sui “soliti sospetti”. Troppo facile, la trafugazione può infatti essere un depistaggio o un tentativo di addossare le colpe ai sospetti Insomma, una polpetta avvelenata. E se fosse stato l’assessore Ialacqua per far accusare il collega De Cola ed impedirgli così di fare il porticciolo nella zona falcata? O se fosse stato qualcuno che vuol dare prova di fedeltà in vista dell’elezione del prossimo sindaco e si è portato avanti col lavoro?

IL CASO DELL’INGRESSO IN GIUNTA DI SCOGLIO

Mentre gli investigatori rovistavano tra le carte del Palazzo hanno trovato un documento scottante. La nota si trovava in un cassetto tra il calendario del Dalai Lama e il poster di Dario Fo. Trattavasi del curriculum dell’ex assessore e city manager della giunta Buzzanca, Gianfranco Scoglio, con tanto di foto ed una frase annotata: “ l’uomo giusto al posto giusto e nel momento giusto”. Secondo la pista seguita dagli investigatori ci sarebbe un rimpasto clamoroso in vista ed in pole position, ci sarebbe proprio Scoglio. Dopo l’inserimento nel Masterplan del progetto del Pilone, opera dello studio De Cola e tra le priorità di Scoglio, è seguito il caso della zona falcata. Il progetto di riqualificazione, sposato dal sindaco nel 2014 con tanto di stretta di mano, mal si concilia con la manifestazione Mare negato che ha visto in prima fila gli assessori Ialacqua e Pino. E’ invece in piena sintonia con le idee progettuali che l’assessore De Cola ha illustrato per il waterfront, compreso il porticciolo. Sabato a Messina ci sarà l’incontro-chiave alla presenza di Crocetta, Croce, Navarra e sarà un bel problema per Accorinti, se indossare la maglietta Mare Negato o Free water front. A togliere le castagne dal fuoco potrebbe essere l’ingresso in giunta di chi, come Scoglio, tutti questi progetti, compresi anche Parco urbano, via Don Blasco, via del mare, li ha sposati e portati avanti ed è un fan dei porticcioli. In questo modo gli assessori Pino e Ialacqua potrebbero protestare contro la loro stessa giunta senza troppi rimorsi di coscienza né confusione.

IL GIALLO DELLA PASTINA COL FORMAGGINO

Mentre i sottoposti di Sherlock Holmes rovistavano tra armadi e scrivanie s’imbatterono nell’assessore Patrizia Panarello affranta. Numerose scuole erano al gelo per la mancata fornitura di gasolio e per di più la mensa era sospesa da giorni. L’assessore non si dava pace, non riusciva a capire di chi fosse la colpa di un simile misfatto. Non ci dormiva la notte. Inizialmente aveva pensato che la colpa fosse dei dirigenti, ma qualcuno le ha risposto che i dirigenti non possono firmare mandati se non c’è il bilancio. Quindi si era detta che la responsabilità era dei revisori dei conti, ma anche in questo caso qualcuno gli ha fatto notare che il collegio non può dare pareri positivi a casaccio. Insomma, non riusciva a cavarne un ragno dal buco. Per fortuna gli investigatori dopo rapidi accertamenti le sollevarono il morale. La colpa di tutto era di Daniele Ingemi, meteorologo di Tempostretto, che dopo un dicembre primaverile ed un gennaio tiepido aveva annunciato l’arrivo del freddo, cogliendo impreparata l’amministrazione di Palazzo Zanca. Certo, restava il problema della mensa, ma lo sanno tutti che dopo le feste è meglio tenersi a stecchetto.

IL FANTASMA DELL’ALBO PRETORIO

Destinato invece a restare insoluto il giallo del bando ad insaputa del Comune, che Innovabic ha pubblicato sul sito senza avvisare nessuno e battendo una serie di record. Il bando aveva infatti scadenza 6 giorni, ignorava la spending review della giunta, e prevedeva l’assunzione a tempo indeterminato senza che i soci di Innovabic ne sapessero nulla. Dettagli superflui per l’amministrazione che si è limitata ad una tiratina d’orecchie ad Innovabic. Tra pochi giorni scopriremo il fortunato vincitore ad insaputa di Palazzo Zanca. La fortuna, si sa, è cieca e non legge gli atti d’indirizzo.

Rosaria Brancato

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8 commenti

  1. Spettabile Donna Sarina (o chiunque tu possa essere).
    In questo simpatico ed amabile articolo (solo uno scemo potrebbe offendersi) dici delle cose interessanti.
    1) Possibile ingresso di Gianfranco Scoglio : personalmente nulla da eccepire, trattandosi di un professionista serio, concreto e preparato ;
    2) Questione delle regalie e relative ipotetiche talpe : le email sono arrivate a destinazione, indubbiamente. Ma stento a comprendere il motivo per il quale chi le ha ricevute NON avrebbe dovuto parlarne con l’On. Ardizzone, se lo conosceva. Siamo o no in democrazia ?

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  2. Spettabile Donna Sarina (o chiunque tu possa essere).
    In questo simpatico ed amabile articolo (solo uno scemo potrebbe offendersi) dici delle cose interessanti.
    1) Possibile ingresso di Gianfranco Scoglio : personalmente nulla da eccepire, trattandosi di un professionista serio, concreto e preparato ;
    2) Questione delle regalie e relative ipotetiche talpe : le email sono arrivate a destinazione, indubbiamente. Ma stento a comprendere il motivo per il quale chi le ha ricevute NON avrebbe dovuto parlarne con l’On. Ardizzone, se lo conosceva. Siamo o no in democrazia ?

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  3. sig.ra Sara,una cosa è certa tutto quello che lei con ironia racconta è colpa diquellicheceranoprima perchè quellichecisonoora ammucchiati a quelli di prima,di tutto si può dire ma che siano capaci di quelle “barzellette” che lei descrive non ci posso credere.Al massimo possono fare l’uovo col bicchiere se qualche esperto in bilanci li aiuta.

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  4. sig.ra Sara,una cosa è certa tutto quello che lei con ironia racconta è colpa diquellicheceranoprima perchè quellichecisonoora ammucchiati a quelli di prima,di tutto si può dire ma che siano capaci di quelle “barzellette” che lei descrive non ci posso credere.Al massimo possono fare l’uovo col bicchiere se qualche esperto in bilanci li aiuta.

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  5. Sei semplicemnte fantastica! non c’è rimedio ahimè, neanche sortilegio..solo “sfiga” ad essere caduti e per annaspare ancora elle mani di incompetenti e inesperti…o se ci v meglio burorati e faccendieri incalliti..impegnati dividersi la torta che ormai sa solo di muffa.

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  6. Sei semplicemnte fantastica! non c’è rimedio ahimè, neanche sortilegio..solo “sfiga” ad essere caduti e per annaspare ancora elle mani di incompetenti e inesperti…o se ci v meglio burorati e faccendieri incalliti..impegnati dividersi la torta che ormai sa solo di muffa.

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  7. siamo con la melma fino al collo

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  8. siamo con la melma fino al collo

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