Messina. Martedì 24 febbraio l'albero sarà sottoposto a una "prova di trazione controllata"
MESSINA – Dopo una settimana di chiusura forzata a causa del ciclone Ulrike, Villa Mazzini si prepara a riaccogliere i cittadini. Il sindaco Federico Basile ha firmato l’ordinanza che revoca il provvedimento di chiusura, disponendo la riapertura dei cancelli a partire dalle ore 10 di oggi giovedì 19 febbraio.
Interventi completati e sicurezza
La decisione è arrivata in seguito alla relazione tecnica di Messina Servizi, che ha confermato il completamento degli interventi di messa in sicurezza. Le squadre della partecipata hanno rimosso i rami pericolanti e gli alberi abbattuti dalle forti raffiche di vento dello scorso 12 febbraio, ripristinando la fruibilità dei percorsi pedonali e degli spazi comuni. Restano invece chiusi, almeno fino al 20 febbraio, il Gran Camposanto e i cimiteri di Giampilieri e Santa Margherita, dove le operazioni di pulizia sono ancora in corso.
Il caso dell’Araucaria monumentale
Nonostante la riapertura generale della Villa, un’area specifica rimarrà transennata e interdetta al pubblico. Si tratta della zona circostante un esemplare monumentale di Araucaria columnaris, un albero di circa 24 metri di altezza e di grande pregio storico-paesaggistico.
I tecnici hanno rilevato alcune criticità sulla sua stabilità che richiedono esami più approfonditi. Per questo motivo, martedì 24 febbraio l’albero sarà sottoposto a una “prova di trazione controllata”, un test strumentale necessario per capire se l’esemplare possa rappresentare un pericolo o se siano necessarie misure di mitigazione del rischio. In via precauzionale, nessuno potrà sostare o transitare nel raggio di 24 metri dal tronco fino al completamento delle verifiche.
Il monitoraggio continua
Quindi la Villa torna parzialmente fruibile ma il monitoraggio del patrimonio arboreo resta costante. Gli eventi meteo estremi dei giorni scorsi hanno messo a dura prova gli alberi cittadini e ulteriori provvedimenti potrebbero essere adottati qualora dovessero emergere nuove criticità durante i controlli programmati nei prossimi giorni.
