L'obiettivo è tutelare il sistema delle fortificazioni umbertine e garantirne la fruizione pubblica
MESSINA – Una nuova stagione di rilancio. La Giunta Basile, ha approvato la delibera che approva lo schema di Protocollo d’Intesa tra Palazzo Zanca e le realtà che da anni curano il sistema delle fortificazioni umbertine di Messina.
Una gestione coordinata per il patrimonio identitario
L’atto, proposto dall’assessore Vincenzo Caruso, riconosce ufficialmente il valore inestimabile del Sistema Fortificato dello Stretto, realizzato tra il 1884 e il 1914. L’obiettivo è superare la frammentazione degli interventi per arrivare a una gestione unitaria e strategica. Il Comune punta infatti ad acquisire stabilmente l’intero patrimonio fortificato dal Demanio, avvalendosi però delle competenze maturate da quelle associazioni che, a titolo volontario, hanno sottratto i forti all’incuria per oltre vent’anni.
Il ruolo delle associazioni e del Centro MedFort
Il protocollo coinvolge attivamente enti storici come la “Comunità Zancle”, gli Amici del Fortino, il Parco Horcynus Orca e l’Associazione Gonzaga, insieme all’Azienda Foreste per il Forte Puntal Ferraro. Il Centro Studi Medfort è individuato come coordinatore e facilitatore delle azioni, con il compito di armonizzare la comunicazione e di interloquire con gli organismi nazionali ed europei per attrarre nuove risorse e valorizzare il sistema dei forti come “bene comune”.
Verso un turismo esperienziale
Il piano non si limita alla conservazione, ma punta alla fruizione attiva. Grazie a questa sinergia, verranno potenziati itinerari turistico-culturali, attività educative per i giovani e manifestazioni ormai consolidate come “Forti d’Autunno”.
