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Ripascimento Capo Peloro, nuova bocciatura da parte della Regione

Ripascimento Capo Peloro, nuova bocciatura da parte della Regione

venerdì 20 Luglio 2012 - 12:44

Grande preoccupazione espressa dall’assessore alle politiche del mare Pippo Isgrò: “Si rischia di compromettere la salvaguardia della costa”

Le cose si complicano più del previsto e palazzo Zanca rimane con le “mani” bloccate. Dopo la comunicazione da parte del Dipartimento Regionale Ambiente sulla inammissibilità di interventi di ripascimento costiero, con l’utilizzo della matrice sabbiosa accumulata ai margini degli argini del “Canale degli Inglesi” per la riserva naturale “Laguna di Capo Peloro”, al Comune di Messina è pervenuto analogo parere negativo dall’ing. Roberto Scalia, dirigente responsabile del servizio 4, protezione patrimonio naturale del dipartimento regionale ambiente.

Il Dipartimento regionale richiama la precedente nota ARTA 6179/12 avente “come oggetto similari interventi di prelievo della matrice sabbiosa accumulata nel “Canale degli Inglesi”, con la quale si emanarono le proprie osservazioni di merito, ed adempimenti da eseguirsi per il tramite dell’Ente gestore della riserva e del Corpo Forestale della Regione siciliana. “Con tali motivazioni vengono reiterate le conclusioni e si evidenzia che “ogni eventuale intervento o progetto dovrà essere conforme nei processi di valutazione e modalità di esecuzione a quanto disciplinato dal regolamento d’usi e divieti della riserva naturale”. La nota ricorda infine che “produce effetti unicamente per quanto concerne le disposizioni contenute ai sensi del regolamento di usi e divieti della riserva naturale “Laguna di Capo Peloro” e non sostituisce le autorizzazioni derivanti dall’applicazione di altre norme e regolamenti, in particolare della normativa in materia di Pianificazione urbanistica e Tutela del Territorio, del Paesaggio, tutela delle Acque e del Suolo, nonché degli adempimenti di cui alle norme comunitarie 92/43 e 79/409 CEE e del DPR 357/97”.

L’assessore alle politiche del mare, Pippo Isgrò, dopo questa seconda nota ha nuovamente evidenziato “il pericolo che la non attuazione di alcun intervento, potrà compromettere la salvaguardia della linea di costa con le presenze storico-artistiche. Nei prossimi giorni si valuteranno i pareri tecnici e giuridici anche per le eventuali responsabilità nella salvaguardia delle presenze archeologiche come le strutture del basamento del faro di epoca romana oltre ai resti di alcune cisterne di raccolta di acqua piovana”. L’Amministrazione, dopo le mareggiate autunnali – come si ricorderà – aveva chiesto la possibilità di spostare nell’ambito della stessa spiaggia il materiale sabbioso dragato all’interno del Canale degli Inglesi. Nel tratto di fronte al Parco Horcynus Orca, alla Guardia Costiera ed alla Torre degli Inglesi i marosi hanno infatti scoperto i muri delle antiche strutture e quelli del vecchio padiglione del “tiro a volo”.

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