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Drug Express tra Milazzo e Messina, 9 arresti. Preparavano attentato a finanzieri. I NOMI

Marco Ipsale

Drug Express tra Milazzo e Messina, 9 arresti. Preparavano attentato a finanzieri. I NOMI

venerdì 16 Luglio 2021 - 08:33

4 messinesi in carcere e 4 ai domiciliari, oltre a un romano

Un portafoglio clienti ormai fidelizzato, tanto da avanzare richieste quasi quotidiane di droga, soprattutto cocaina e crack. Una presenza capillare tra la fascia tirrenica messinese e il capoluogo, col sistema “porta a porta”, per evitare i sequestri. Da qui il nome dell’operazione, “Drug Express”, che ha portato all’arresto in carcere di quattro persone e ai domiciliari di altre cinque.

La “pizza” porta a porta

Passavano nelle case dei consumatori di droga, alcuni dei quali già ai domiciliari, per raccogliere le richieste e i soldi, per poi provvedere alla consegna a domicilio. Usavano la parola “pizza” per indicare le dosi di crack, poi frammentate in piccole quantità per minimizzare costi e rischi in caso di sequestri. I corrieri erano giovanissimi e incensurati.

Le indagini, durate sei mesi, sono state svolte dai poliziotti del Commissariato di Milazzo e dai finanzieri di Milazzo, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, che hanno documentato i viaggi per gli approvvigionamenti, il pagamento dei fornitori e la consegna della droga venduta.

Stamani 60 agenti, con l’ausilio delle unità cinofile, hanno eseguito gli arresti dei componenti di un’associazione a delinquere dedita al traffico e allo spaccio di stupefacenti, con base a Milazzo, operante nella fascia tirrenica messinese, con un contatto a Roma.

Associazione a delinquere

A capo della rete, secondo gli investigatori, c’è il tunisino Kais Meslmani (37 anni) residente a Torregrotta. Con lui Santino Nastasi (35), Giuseppe Maiorana (28), Leonardo La Cava (22), Gianluca La Cava (20), Salvatore Nastasi (30), Roberto Geraci (47), Simone Scalisi (25), Alessandro Molonia (33), Stefano Anastasi (31), Andrea Tonino D’Ascenzi (37).

Documentati molti acquisti a Messina da rodati gruppi criminali, rappresentati dai fornitori Molonia e Nastasi, che hanno i domiciliari. .

C’era anche un canale d’approvvigionamento romano, facente capo a D’Ascenzi, di Bracciano, ora anche lui ai domiciliari, che spediva la droga ai messinesi. Nel deposito di Messina di un noto corriere, è stato intercettato un pacco, dichiarato contenere un termos, che invece conteneva 15 pasticche di anfetamina e 38 grammi di etilmorfina.

Attentato in progetto

L’associazione aveva forte caratura criminale. Scoperto un “progetto” per un attentato contro la Caserma della Guardia di Finanza di Milazzo, con l’obiettivo di far saltare le auto di servizio con la benzina e di vendicarsi di un finanziere che aveva fatto un controllo in strada.

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Un commento

  1. Bella roba!

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