Aveva fatto parte della Giunta Providenti e ha insegnato alla Lumsa. Il ricordo del giornalista Sergio Di Giacomo
Aveva 87 anni ed è morta a Roma lo scorso mercoledì la professoressa universitaria Lia Fava Guzzetta. Messinese d’adozione e sorella del giornalista Nuccio Fava, l’italianista era stata assessora alla Cultura nella Giunta Providenti negli anni Novanta.
Lia Fava ha insegnato Letteratura italiana contemporanea alla Lumsa (Libera Università Maria Ss. Assunta) di Roma ed è stata direttrice del Consiglio scientifico del Centro di ricerca Humanitas Percorsi filologici-linguistici-letterari e sapienza spirituale. Le sue ricerche scientifiche si sono incentrate prevalentemente su autori quali Svevo, Verga, Manzoni, Ungaretti, Flaubert e gli scrittori siciliani del Novecento (fonte casa editrice Ilisso). Tra le pubblicazioni: Tra chiaro e oscuro. Domande radicali nella letteratura italiana del Novecento (2008); Triplice specchio. L’ago, la penna, il registro di classe. Uno sguardo sul femminile otto/novecentesco (2006); Domande radicali negli scrittori siciliani del Novecento (2003).
Sposata con Francesco Guzzetta, docente universitario di Neuropsichiataria infantile, ha sempre mantenuto un rapporto con Messina, tornando in estate. E faceva parte dell’associazione “Antonello da Messina”. Un altro pezzo importante della sua vita è stato l’impegno nella Fuci (Federazione universitaria cattolica italiana). “Una preziosa dimensione di ricerca e di profonda consapevolezza della realtà che ci circonda”, ha sottolineato in un’intervista.
“L’impegno per i musei a Messina. Con lei la commissione Vara”
A ricordarla è il giornalista Sergio Di Giacomo: “Aveva un amore unico per la cultura siciliana e per la sua
Messina, Lia Fava Guzzetta, italianista di fama scomparsa a Roma all’età di 87 anni, dove viveva da decenni pur mantenendo rapporti costanti con la città del cuore che l’aveva adottata fin da bambina proveniente dalla Calabria. Il tutto grazie anche all’associazione “Antonello” di cui è stata
dirigente e grande collaboratrice, promotrice di importanti convegni su Verga e Pirandello e presentatrice di tanti libri di autori siciliani sia nella capitale che nella città peloritana.
Dirigente locale e nazionale della Fuci, docente sia all’Università di Messina che alla Lumsa di Roma, allieva del grande umanista Petrocchi, grande studiosa della letteratura siciliana dell’Ottocento e Novecento e di studi comparatistici, studiosa della poesia di Giovanni Paolo II, di autori quali Svevo e Manzini, la ricordiamo attiva assessora alla Cultura della Giunta Providenti (1994-96), quando
promosse il progetto di “musealizzazione” della città (con progetti relativi anche al Museo della Città e al recupero di forte Gonzaga), organizzò eventi legati alla riapertura del Giardino Corallo, del Monte di Pietà, della Fiera, dando avvio al Museo di Gesso insieme a Mario Sarica, promuovendo
un’iniziativa sul Pascoli messinese”.
Conclude Di Giacomo: “A lei si deve l’ideazione della commissione Vara (con due sezioni storico-
scientifico e tecnica), attivandosi in prima persona per la riqualificazione della festa del Mezzagosto messinese. Una grande personalità culturale di Messina. impegnata sia nel mondo accademico che in quello del sociale”.
Foto tratta da una video intervista della Fuci di Messina “Giorgio La Pira”.
