È morto il poeta messinese Mico della Boccetta

È morto il poeta messinese Mico della Boccetta

Redazione

È morto il poeta messinese Mico della Boccetta

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martedì 30 Aprile 2019 - 09:48

Domenico Borgia aveva 97 anni

MESSINA – Mico della Boccetta, poeta messinese, ci ha lasciato. “La sua precisa descrizione di personaggi ed episodi della vita cittadina, che per anni trovò spazio sul “Soldo” prima e su “Centonove” poi, ci continuerà a spronare”. E’ il ricordo di Filippo Cavallaro e Michele Salvo.

Domenico Borgia, classe 1921, ci ha lasciato. “La sua dedizione alla famiglia. Il suo impegno sindacale alle dipendenze della ex Cassa di Risparmio V. E., la militanza nella Cisl un esempio che forse per molti oggi sembra incomprensibile. Ci ha insegnato ad avere rispetto delle nostre radici scrivendo in rima baciata in lingua messinese. Ci ha insegnato a godere e difendere la libertà di pensiero, di opinione, di rispetto, di educazione. Ci ha insegnato la coerenza agli ideali di pace, di studio, di cultura, di bellezza”.

“Ci ha lasciato una eredità a tutti. Ha lasciato un invito, scritto il 27 giugno 1998, e mi fa bene pensare che a lui piacerebbe che ce lo ricordiamo”

Lilluzzu, lèggili libri e giurnàli:

va’, istruisciti, si no, animali tu resti

e a mmàtula pensi ‘i canciari’a Res Pubblica.

Nenti da fari… Non fari ‘u solitu cianciminèstra, non stari, immobili, alla finèstra…

Scegli e discrimina l’amici veri, e caccia, elimina, ‘i lapardèri…

Lillu, ruspigghiti si no, Missina, va, inesorabili, alla ruvina…

Il grazie dei figli al Policlinico

I familiari di Domenico Borgia desiderano segnalare un esempio di buona sanità che hanno avuto modo di riscontrare presso la divisione di Geriatria del Policlinico Universitario di Messina.
«Il nostro anziano genitore, lì ricoverato nella notte tra la domenica e il lunedì di Pasqua, è stato curato con competenza, dedizione e grande umanità da tutto il personale che, a vario titolo, si è occupato di lui.
Un grande ringraziamento a tutte le belle persone che abbiamo avuto la fortuna di incontrare».


4 commenti

  1. Un grande messinese, che ha scritto poesie memorabili sulla città di Messina, era del 21 Mico, come mio padre! Lo voglio ricordare con un suo scritto memorabile: ” Su sciacalli e nenti cchiù!

    Maliditta, di Dicembri, chidda tràgica matìna, chi lassò fra lì macerii tutta ,a pòvira Missina: sicca, morta, ddà ristàu, e mai cchiù risuscitàu. PPi favurì, non dicitulu ch’idda è viva, ch’è fiurenti; è cità morta, cadaveri, e di vivu non c’è nenti: l’ammazzaru ‘i scarafuni chi scinneru d’ì vaddùni. Già, unn’è, unn’è pinsatici, unnìè ‘u missinisi vèru? Non c’è cchiù, sparì. E, inabbili, cu guvèrna è ‘u furesteru. Proprio è chistu chi non fa l’interessi d’a cità… Non è certu, cù, li Lipari, vinni ccà, mortu di fami chi pinsàri pò allu pòpulu di Missina: li so’ brami pensa sempri d’appagari; quindi, in primisi, manciari.. Non sarà, perciò, nudd’àutru, di Scaletta, di Valdina, di Raccuja o di Sant’Agata ch’aiutari po’ Messina. Però ‘u traggicu sta ccà: chisti règginu ‘a cità. La cità? No. Lu so’ spiritu, chi Missina cchiù non c’è, l’ammazzarunu ‘sti tizii, genti inàbbili e papè: di Missina la sbintura fu, ppi chìsti, trivatura.. Maliditta, di Dicembre fridda, tràggica matina: ti pigghiàsti tutti l’òmini, li cchiù megghiu di Missina. Cù SGUVERNA ora cù? Su, sciacàlli, e nenti cchiù…..

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  2. Grande Mico, uno degli ultimi pezzi di storia se ne va con lui. Quante battaglie in Cisl, prima di andar via insieme in altri lidi più corrispondenti ai nostri ideali. Ovunque tu sia,
    sorridici sempre.

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  3. VOGLIO RICORDARE CON AFFETTO ANCHE IL GRANDE MAESTRO DI VITA CHE E’ STATO PER TANTI ANNI E PER TANTISSIMI RAGAZZI E GIOVANI CRESCIUTI ALL’ORATORIO SAN LUIGI DEL TORRENTE – OGGI – VIALE BOCCETTA.

    SEMPRE DISPONIBILE AL CONFRONTO, ERA PRONTO A SUPPORTARE
    LA GIOVENTU’ CHE CRESCEVA CON LA SUA SAGGEZZA E LE SUE BRILLANTI IDEE, UN SORRISO PER TUTTI ED IL FRATELLO PIU’ GRANDE CHE NON SI RISPARMIAVA
    PER AIUTARE I BISOGNOSI E QUANTI BUSSAVANO ALLA PORTA DELL’ORATORIO.
    I MIGLIORI RICORDI DELLA VITA DI QUARTIERE DI QUEL PERIODO SONO LEGATI ALLA SUA PRESENZA. CIAO

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  4. Giorgio Sterrantino 23 Agosto 2019 17:44

    Ricordo con affetto e simpatia le poesie di Mico cucite sui pregi ma soprattutto sui difetti dei colleghi, scritte con una verve sorniona, con fine ironia, mai volgari, spesso pungenti senza mai trascendere e d offendere. È stato un onere conoscerti ed essere tuo collega. Un pensiero a Carmen che ha continuato il tuo lavoro, ricordandoci i bei giorni trascorsi. Giorgio Sterrantino

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