Museo del Fango, obiettivo la vetrina internazionale dell'Expo 2015 - Tempostretto

Museo del Fango, obiettivo la vetrina internazionale dell’Expo 2015

Claudio Panebianco

Museo del Fango, obiettivo la vetrina internazionale dell’Expo 2015

giovedì 07 Agosto 2014 - 11:19
Museo del Fango, obiettivo la vetrina internazionale dell’Expo 2015

"Per fare in modo che ci sia la presenza di Messina all'Expo 2015 ci occuperemo di tutto in breve tempo. Il Museo del Fango è anche una forte denuncia, un messaggio fondamentale, faremo in modo di valorizzare l'apparato al fine di dare un'immagine della città che la rispecchi totalmente, con i suoi pregi ma anche le sue crude realtà - ha affermato l'assessore Tonino Perna"

Dopo l’alluvione dell’1 Ottobre 2009 che ha distrutto la frazione di Giampilieri, l’artista Michele Cannaò ha fatto in modo che tutto questo dolore diventasse punto di sprono per creare qualcosa di unico e rappresentativo: ha quindi fondato l’Associazione Museo del Fango (Fango sta per Fondazione Artisti Nutrimento Grande Opera) che, oltre a ricordare la tragedia avvenuta 5 anni fa, si occupa di rappresentare la denuncia dell’essenza di quel fango, quella melma sociale, che ha ormai invaso il paese distruggendolo lentamente. Sono tantissimi gli artisti che hanno deciso di dare il proprio contributo all’iniziativa nel tempo e vari i riconoscimenti raccolti durante il cammino. All’inizio del corrente mese, però, un brutto colpo per l’intero gruppo: il Museo del Fango si è ritrovato senza una sede. L’Amministrazione, volendo quindi rimediare al danno, sta ora pensando a valorizzare una tale eccellenza.

Oggi, presso l’Aula Consiliare di Palazzo Zanca, si è svolta la conferenza indetta dalla Presidente del Consiglio Comunale, Emilia Barrile, riguardante la possibilità di iscrivere proprio il Museo del Fango all’Expo 2015 di Milano; presenti anche vari esponenti dei gruppi politici. La Presidente ha introdotto la mattinata dichiarando “Ci sono tutti i buoni presupposti per riconoscere un tale merito ad un progetto che può far passare un messaggio positivo. Ho partecipato Sabato 2 Agosto all’Isola Ecologica realizzata per lottare contro la chiusura del Museo del Fango e, volendo evitare che tutto questo finisse, ho immediamente dimostrato il mio sostegno all’iniziativa”. Ha poi preso la parola il Maestro Michele Cannaò, spiegando i motivi che l’hanno portato ad indire una manifestazione la scorsa settimana, “Siamo stati ovviamente rallentati dalla mancanza effettiva della sede, abbiamo perso sponsor e produttori, l’Expo 2015 comincia a Maggio e dobbiamo recupare tantissimo tempo perduto. Il Museo del Fango rappresenta tutti noi, la possibile speranza che qualcosa possa cambiare, credo sia giusto quindi dare una mano importante all’iniziativa.” E’ poi intervenuto l’Assessore alla Cultura Tonino Perna, “Per fare in modo che ci sia la presenza di Messina all’Expo 2015 ci occuperemo di tutto in breve tempo. Il Museo del Fango è anche una forte denuncia, un messaggio fondamentale, faremo in modo di valorizzare l’apparato al fine di dare un’immagine della città che la rispecchi totalmente, con i suoi pregi ma anche le sue crude realtà, una rappresentazione che nasca anche e soprattutto dai cittadini, in questo contesto ovviamente il Museo del Fango rappresenta un punto di partenza”.

Incalzato da questo discorso, ha ripreso la parola Michele Cannaò, volendo chiarire diversi punti dell’argomento, “Si tratta proprio di una denuncia, ma in chiave positiva: desideriamo ribaltare la visione del territorio, far capire che anche questo va curato attentamente. Noi come artisti abbiamo cominciato un processo che può realmente risollevare economia e turismo, il progetto diventa interessante quando vi è appunto contatto con l’esterno. Il Museo del Fango è fatto di idee e le idee attirano l’attenzione, dobbiamo quindi sfruttare questi pensieri per valorizzare al meglio le eccellenze”; qualche frase è stata spesa anche per il prezzo dell’esposizione e per i corsi che l’Associazione aveva in mente di portare avanti, “Tenendo conto delle casse in rosso del Comune, avevamo deciso di fare tutto a costo 0, impegnandoci a raccogliere sponsor e produttori. Adesso che però ci troviamo danneggiati dagli ultimi risvolti, speriamo che ci venga data una mano e gli atti firmati il prima possibile. Avevamo in mente di far svolgere a professionisti corsi interessanti dedicati a tutti, ma senza un luogo dove stare è impossibile. Come sede potrebbe essere usata l’ex scuola di Giampilieri, metterla in sicurezza non sarebbe tanto difficile attraverso una collaborazione con la Protezione Civile”. Nell’aula era presente anche Vincenzo Messina, Presidente della I Circoscrizione, che ha sempre sostenuto il Museo del Fango, “Questo progetto ci può rappresentare in una vetrina internazionale, è giusto valorizzarlo. Diverse opere hanno bisogno di una sede stabile, chiediamo quindi l’appoggio dell’Amministrazione per ricordare in modo corretto 37 vittime di una disgrazia. Siamo contenti che, nonostante il tempo perso, il Comune si sia messo subito in gioco per far ripartire tutto”.

Per concludere la giornata, la Presidente Emilia Barrile ha espresso tutta la sua speranza di ritrovarsi a Settembre per un tavolo tecnico in modo da agire per l’Expo 2015, e Michele Cannaò ha affermato coraggiosamente “Affronteremo ogni difficoltà, c’è solo da lavorare, e lo faremo, per una città che di eccellenze ne ha tante”.

(Claudio Panebianco)

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6 commenti

  1. Era ora che qualcuno si svegliasse.

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  2. Era ora che qualcuno si svegliasse.

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  3. anche se l’intento e’ buono, a Milano non vedranno l’ora di ospitare il museo del fango (quello che loro pensano che effettivamente sia la sicilia) nel “loro” Expo…

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  4. anche se l’intento e’ buono, a Milano non vedranno l’ora di ospitare il museo del fango (quello che loro pensano che effettivamente sia la sicilia) nel “loro” Expo…

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  5. Sono d’accordo. Si resta francamente basiti . Le encomiabili e generose iniziative di questi volenterosi nostri concittadini….non si capisce bene che vantaggio possano arrecare alla economia della nostra città . Sarà che siamo poco informati e chiedo scusa anticipatamente ma francamente sfugge il disegno strategico. Il museo del fango all”Expo di Milano? Nutrire il pianeta , energia per la vita.E’ difficile prevedere un audience e attenzione particolare.
    L’unica “provocazione” utile e degna di STRAORDINARIO INTERESSE per i visitatori di tutto il mondo
    sarebbe stato invece presentare il progetto del ponte sullo stretto…considerata dagli accademici internazionali la più innovativa e grandiosa opera infrastrutturale dell’epoca moderna . La soluzione ingegneristica del ponte , già oggi viene denominata : soluzione Messina…

    O in alternativa l’altra provocazione( burla?) con effetto marketing più incisivo sarebbe potuta essere : Shakespeare nato a Messina… Crolla Lanza. Con tutto il rispetto del museo del fango. O no?
    In attesa che si allestisca il grande museo dei paradossi di Messina …
    Se non fosse tragica la situazione ..verrebbe da ridere.
    La città in preda ad una follia collettiva ed al….” tanto traffico per niente”. commedia questa, senza alcun dubbio ambientata a Messina.

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  6. Sono d’accordo. Si resta francamente basiti . Le encomiabili e generose iniziative di questi volenterosi nostri concittadini….non si capisce bene che vantaggio possano arrecare alla economia della nostra città . Sarà che siamo poco informati e chiedo scusa anticipatamente ma francamente sfugge il disegno strategico. Il museo del fango all”Expo di Milano? Nutrire il pianeta , energia per la vita.E’ difficile prevedere un audience e attenzione particolare.
    L’unica “provocazione” utile e degna di STRAORDINARIO INTERESSE per i visitatori di tutto il mondo
    sarebbe stato invece presentare il progetto del ponte sullo stretto…considerata dagli accademici internazionali la più innovativa e grandiosa opera infrastrutturale dell’epoca moderna . La soluzione ingegneristica del ponte , già oggi viene denominata : soluzione Messina…

    O in alternativa l’altra provocazione( burla?) con effetto marketing più incisivo sarebbe potuta essere : Shakespeare nato a Messina… Crolla Lanza. Con tutto il rispetto del museo del fango. O no?
    In attesa che si allestisca il grande museo dei paradossi di Messina …
    Se non fosse tragica la situazione ..verrebbe da ridere.
    La città in preda ad una follia collettiva ed al….” tanto traffico per niente”. commedia questa, senza alcun dubbio ambientata a Messina.

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