La redazione di Tempostretto rinnova il benvenuto ai propri lettori, sempre più al centro della notizia
Una nuova veste grafica per rendere più profondo il rapporto con i nostri lettori. Sull’opportunità di un passo del genere Tempo Stretto si è interrogato in tutte le sue articolazioni.
La redazione, l’ufficio commerciale, l’assemblea dei soci, la struttura tecnica si sono chiesti se fosse o meno il caso di abbandonare una formula fino a questo momento risultata vincente. Tanto felice, la formula, da averci assegnato una dote giornaliera di oltre dodicimila accessi unici e diciottomila contatti quotidiani, con picchi che hanno superato abbondantemente quota ventimila in caso di eventi particolarmente importanti. Un patrimonio grande e vero, conquistato con fatica e impegno, giorno dopo giorno. Sono i lettori, infatti, la forza viva di ogni organo di stampa ben radicato nella propria realtà e capace di guardare in faccia il futuro.
E Tempo Stretto di fiducia nel futuro ne ha, Per questo punta sulla maturità di voi lettori e della redazione, chiamata a interpretare e dare voce a una città complessa e tanto affascinante quanto problematica. Una delle poche città al mondo che siede su due mari e rischia di affogare nel pantano che è il suo sistema di potere, asfittico e nepotista. Qui nessuno ha abrogato l’antico privilegio della cooptazione degli uguali, il criterio di gran lunga prevalente nella selezione delle classi dirigenti.
Il futuro lo vogliamo costruire insieme a voi, lettori-protagonisti di Tempo Stretto; così si spiega quello che, altrimenti, potrebbe essere definito azzardo. Noi lo chiamiamo impegno e su questa pietra angolare continueremo a costruire il rapporto fecondo con il territorio nel quale ci muoviamo. La nuova impaginazione richiederà, da parte nostra, la capactà di leggere e raccontare più in profondità le dinamiche che muovono la città e i soggetti che giornalmente ne disegnano e ridisegnano equilibri e aspirazioni.
Ci è richiesto uno sforzo in direzione della chiarezza che, in chi ci segue, si tradurrà nel piacere di leggere cronache attente e caratterizzate dalla voglia di lanciare uno sguardo animato da umiltà e autenticità. Quello sguardo di conoscenza che serve a interpretare i nostri spazi e i nostri tempi e che ci è indispensabile per vivere.
In bocca a lupo, allora, a tutti noi e a voi, cari lettori, buona lettura e soprattutto grazie.
