La coalizione resta profondamente divisa sul nome del candidato a sindaco. Sei partiti rilanciano Croce, ma... Le dichiarazioni di Lega, Fi, Dc (che ha preso le distanze) e Udc. Fdi resta in silencio
di Carmelo Caspanello
MESSINA – Tra fughe in avanti, frenate e “cabaret”, il centrodestra continua a navigare in un mare in tempesta. La coalizione resta profondamente divisa e l’auspicata sintesi in vista delle elezioni amministrative resta lontana. A lanciare il sasso (o macigno…) nello stagno è stata nel pomeriggio di ieri la “maggioranza” delle forze politiche del centrodestra: “E’ Maurizio Croce il candidato sindaco di Messina”. A sostenerlo sono Forza Italia, Ora Sicilia (Genovese), Sicilia Futura (Picciolo), Udc, Democrazia Cristiana e Democrazia Liberale. All’appello mancano Lega e Fratelli d’Italia. Passa qualche ora e arrivano frenate e distinguo. Oltre alla dichiarazione del diretto interessato, Maurizio Croce, pronto a scendere in campo ma solo “se ci sono le condizioni” e, soprattutto, se la coalizione è compatta.
La nuova Dc prende le distanze
Il fronte dei partiti che aveva annunciato il sostegno alla candidatura di Maurizio Croce ha perso subito un pezzo, la nuova Dc di Totò Cuffaro: “La segreteria comunale, rifiutando fughe in avanti foriere di inevitabili divisioni, conferma la disponibilità a ricercare una soluzione unitaria riservandosi di prendere una posizione autonoma se dovesse venir meno un progetto politico e rappresentativo condiviso”.
Minardo: “Per il confronto c’è un tavolo, il resto è cabaret”
Passano poche ore e il primo a tirare il freno a mano è il leader della Lega (il cui candidato resta al momento Nino Germanà), Nino Minardo. “Le fughe in avanti, oltre a bruciare i nomi che si propongono – esordisce – rischiano di minare la credibilità della coalizione. Il centrodestra non deve prestare il fianco a metodi dannosi: il faro è l’unità del centrodestra. C’è un tavolo, ci si confronta e si fa sintesi. Il resto è cabaret”.
Turano (Udc): “Fondamentale massima convergenza”
Ad avviso dell’assessore regionale alle Attività produttive, Mimmo Turano, Udc “non è importante quanti giorni ci vorranno, ma è fondamentale la massima convergenza su una candidatura di qualità a partire dalle forze politiche che tradizionalmente compongono il centrodestra e da una forza protagonista della coalizione nazionale come la Lega”.
Fi conferma sostegno a Croce ma auspica compattezza
Forza Italia conferma l’ok a Croce ma auspica “che tutte le forze del centrodestra possano convergere in nome dell’unità”. E non solo. Il Coordinamento provinciale parla di una “proposta a cui ha aderito anche Forza Italia, e come tale deve essere intesa, senza nessun condizionamento imposto. Il nostro auspicio è piuttosto che anche i coordinamenti degli altri partiti che fanno parte del centrodestra possano convergere verso una visione comune e soprattutto condivisa. Lo dobbiamo per garantire alla città di Messina una leadership forte e più che mai inclusiva, che solo le forze che storicamente compongono il centrodestra unito possono realizzare”. Fratelli d’Italia attende indicazioni da Roma e resta nel silenzio. Nulla è ancora certo, insomma. Si dovrà ancora attendere. Ma attendere cosa? Se lo chiedono in tanti. Forse si è in attesa del terzo nome. Quello dell’auspicata sintesi. Che possa mettere d’accordo la coalizione.

questi atteggiamenti discutibili del centro-destra faranno certamente sorridere l’ex sindaco De Luca perchè questa situazione lo favorisce!!! – a questo punto un terzo nominativo potrebbe mettere d’accordo QUASI tutti i partiti (vecchi e nuovi)!?!?
L ‘ex sindaco De Luca non.sorride, fa pernacchie
si i missinisi avissuru sangu nte vini vi avissiru a pigghiari a cauci unni non batti u suli.
Troppo tempo
MATILDE SIRACUSANO.
Plebe messinese,da decenni in ostaggio di questo circolo di teatranti,abili a cambiare costume,mai però a cambiare abitudini.
E le loro non sono certo le abitudini giuste che servirebbero a questa città, ma a mangiarsi lo stipendio da sindaco!
Questo sarà così fin quando la legge elettorale non ci permetterà di scegliere noi chi si può presentare come candidato politico.
Poi magari,anche se scegliessimo politici del nord, la solfa sarebbe la stessa……
Cosa dovrebbe avere di diverso, rispetto all’attuale, una legge elettorale dove decidiamo noi chi si può candidare come sindaco?
Certe volte non capisco che senso ha fare certi commenti…
Intanto impedisci ai soliti di ricandidarsi,e già questo per Messina sarebbe come una liberazione;anche perché gira e rigira,alla fine sono sempre gli stessi che non hanno mai fatto niente di buono;e inoltre puoi scegliere qualcuno che in altri posti ha fatto bene.,e non più che ti cala dall’alto…..
Quindi la mia osservazione non mi pare così insensata!
Solo una parola : RIDICOLI.
Dimostrate sempre di non conoscere la vergogna!!!! e vorreste pure governare la Città???? ben vengano le pernacchie di De Luca!!!!!