L' Unione Inquilini boccia il bando per le morosità incolpevoli e attacca Regione e Comune - Tempostretto

L’ Unione Inquilini boccia il bando per le morosità incolpevoli e attacca Regione e Comune

Eleonora Corace

L’ Unione Inquilini boccia il bando per le morosità incolpevoli e attacca Regione e Comune

sabato 30 Maggio 2015 - 06:44

L’Unione Inquilini, nel corso di una conferenza stampa, ha ribadito la sua opposizione alle direttive regionali per i contributi delle morosità incolpevoli. L’attacco di Lo Presti e Sturniolo: “Il Comune non è sensibile alle problematiche sociali”. La gallery di Serena Capparelli

Un bando inutilizzabile. Il sindacato Unione Inquilini giudica i parametri dettati dalla Regione per i contributi ai morosi incolpevoli “una truffa” e lamenta troppo immobilismo e passività da parte del Comune che ha, a sua volta, redatto i bandi secondo i diktat regionali senza neppure obiettare. Lo denunciano i membri del Sindaco nel corso della conferenza stampa che ha visto come portavoce Antonio Currò – delegato nazionale Unione Inquilini – affiancato dai consiglieri Nina Lo Presti e Luigi Sturniolo.

Tutto nasce dalla delibera dirigenziale redatta dal comune di Messina per i contributi ai morosi incolpevoli, dopo che la regione ha sbloccato i fondi nazionali in seguito al disegno di legge 125 del 2013. Il bando, redatto secondo le direttive Regionali, presenta numerose anomalie e svariate problematiche che, secondo il sindacato, rendono praticamente nulla la possibilità offerta alle famiglie in difficoltà. Innanzitutto, il bando si rivolge solo a chi ha ricevuto un’ingiunzione di sfratto nel 2013 (Vedi Correlato), escludendo così buona parte degli aventi diritto. “E’ una manovra per fare andare a vuoto il bando” – attacca Antonio Currò, dal momento che il tempo che trascorre nei casi di sfratto varia da sei mesi a un massimo di un anno. Dunque tutti coloro che hanno avuto simili problemi nel 2013, avranno probabilmente già trovato altre soluzioni.

C’è, però, anche un altro problema. “La Regione – spiega Currò – ha capovolto la vera essenza di questa legge. Ad esempio, la legge parla di un contributo massimo di 8,000 euro, nel bando suggerito dalla Regione, però, c’è scritto che si possono sanare solo sei mensilità per un massimo di 3,000 euro. A peggiorare la situazione è subentrata l’11 maggio una circolare che circoscrive gli aventi diritto ai soli soggetti che hanno ricevuto l’ingiunzione di sfratto nel 2013. È una cosa fuori dal mondo, perché le procedure di sfratto durano sei mesi, massimo un anno, ma ormai quelle persone avranno già trovato altre soluzioni, il problema rimane a chi si è trovato nella stessa situazione nell’anno appena trascorso”. Una situazione che rischia di diventare esplosiva in una città con una percentuale altissima di sofferenza abitativa. Solo gli sfratti per morosità, nel 2013, hanno rappresentato, infatti, oltre il 90% di tutti gli sfratti. E la situazione nel 2014 è destinata a peggiorare. Le 12 famiglie che rientrano nell’elenco dei morosi incolpevoli siglato dal Comune, ad esempio, restano fuori dai contributi, con il rischio che a scadenza della sospensione dell’uso della forza pubblica – fine maggio – possa riproporsi l’incubo dello sfratto incombente.

Oltre le decisioni regionali, il sindacato contesta anche l’immobilismo da parte della Giunta: “Quando siamo andati a Palermo – racconta Currò – ci hanno detto che i Comuni potevano comunque intervenire per migliorare il bando. Questo non è stato fatto”.

C’è inoltre, il problema dei 100 mila euro promessi dalla Giunta a favore dei morosi incolpevoli. Soldi che dovevano essere suddivisi in 50 mila per il 2013 e altrettanti per il 2014, ma che il 31 dicembre scorso, giorno di approvazione del bilancio, sono spariti.

Luigi Sturniolo: “I soldi per i morosi incolpevoli sono spariti nel nulla. È un elemento politico significativo non mettere dentro il bilancio 50 mila euro per le famiglie in difficoltà. C’è una palese non curanza e distrazione riguardo i temi sociali. L’assessore al bilancio Signorino, è ossessionato dall’idea che deve pagare i debiti ai padroni della finanza, ma non altrettanto si preoccupa dei problemi sociali. Se poi la Giunta insegue alleanze con Crocetta è ovvio che non può permettersi, dopo, di contestare le direttive regionali sui morosi incolpevoli. Questo è molto triste, le problematiche sociali non dovrebbero essere vissute come un fastidio”. Completa l’analisi politica Nina Lo Presti: “In due anni l’attenzione per i servizi sociali è stato rivolto solo alle cooperative, come è sempre avvenuto. C’è stata, viceversa, poca attenzione verso le problematiche delle nuove povertà. Una mappatura dei nuovi bisogni non è stata mai fatta. Da un lato ci sono i debiti regressi di chi ha stuprato la città, dall’altro i bisogni dei cittadini e la Giunta, finora, si è preoccupata assiduamente di pagare i primi, dimenticando i secondi”.

Pure esistono anche altre soluzioni: l’art. 26 dello Sblocca Italia prevede che si facciano delle convenzioni per reperire degli alloggi abbandonati per i morosi incolpevoli attraverso le pratiche dell’autorecupero. Si possono trasformare scuole ed uffici per ospitare le famiglie anche per sei mesi. C’è anche un decreto che permette di usare gli alloggi requisiti alla criminalità organizzata, oppure si possono fare convenzioni con privati e cooperative. Sul tema dell’autorecupero ai tempi dell’Assessore Cucinotta era stato redatto un regolamento che però giace ancora inutilizzato. L’unica rassicurazione arriva dalla Lo Presti: “abbiamo fatto mettere nel Pon Metro un milione per le pratiche di autorecupero”.

In tutto questo valzer di cavilli burocratici, ad essere direttamente chiamato in causa è il vissuto psichico ed emotivo delle persone, spesso anche dei minori. Lo spiega l’assistente sociale, Clelia Marano, ex esperta del del Comune: “ Quando andiamo a bloccare uno sfratto è un azione di forza per evitare che una famiglia finisca in strada. È una situazione tragica. L’Onu ha classificato già nel 1966 che lo sfratto è una forma di violenza. Questa clausola è stata recepita anche in Italia nel 1971”. Nel 2000 le Nazioni Unite dichiaravano che è obbligo dei governi proteggere e migliorare le case e i quartieri. La Marano arriva a prospettare anche una soluzione: “Se non puoi dare 50 mila euro a 12 famiglie requisisci 12 case”. Ancora più grave è la situazione quando il nucleo familiare è composto anche da minori. Dal momento che il comune di Messina non ha strutture adeguate, infatti, le famiglie vengono smembrate e i minori mandati in delle comunità. Un’altra categoria protetta, inoltre, è quella delle donne sole, riconosciute come soggetti che necessitano di particolate tutela anche dalle nazioni unite, dal momento che possono essere oggetto di ricatti a sfondo sessuale. Amaro è il commento anche della Marano riguardo l’amministrazione: “ Si dovevano fare tre sportelli: per la casa, per i migranti e per i cittadini, ma non sono stati fatti. Mi giunge notizia, però , che è stato nominato come esperto delle politiche della casa, un ex vigile urbano, un certo Scarcella, non so chi sia”.

Eleonora Corace

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2 commenti

  1. MOROSITA’ INCOLPEVOLE. SE NON C’ERA QUELLA NEFASTA LEGGE 27-07-1978, N. 392 CHE HA INGESSATO POLITICIZZATO IL RAPPORTO PRIVATISTICO TRA DUE SOGGETTI LIBERI DI CONCLUDERE O MENO UN ACCORDO, ANZI METTERE PERFINO I SINDACATI (SIC!), PERFINO SE UN BIDET DOVEVA ESSERE DI COLORRE DIVERSO, COSA VI ASPETTAVATE. MI DOMANDO MA QUANTI LOCATARI VIVONO TRUFFANDO E PRENDENDO PER I FONDELLI I PROPRIETARI CHE DEVONO SOPPORTARLLI PER ANNI SENZA PRENDEE UN CENTESIMO E PAGARE TUTTE LE SPESE SENZA RECUPERO? LA COLPA DEL MERCATO CHIUSO E’ QUESTO. IN ITALIA SI PROTEGGONO LADRI TRUFFATORI DI PROFESSIONE ANCHE STRANIERI FIGURIAMOCI IL MERCATO DELLA LOCAZIONE. CI SONO LOCATARI ONESTI MOLTI LA TRATTATIVA PRIVATA E SRATTI INI BREVE TEMPO HANNO CAUSATO L’INFERNO SERIO

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  2. MOROSITA’ INCOLPEVOLE. SE NON C’ERA QUELLA NEFASTA LEGGE 27-07-1978, N. 392 CHE HA INGESSATO POLITICIZZATO IL RAPPORTO PRIVATISTICO TRA DUE SOGGETTI LIBERI DI CONCLUDERE O MENO UN ACCORDO, ANZI METTERE PERFINO I SINDACATI (SIC!), PERFINO SE UN BIDET DOVEVA ESSERE DI COLORRE DIVERSO, COSA VI ASPETTAVATE. MI DOMANDO MA QUANTI LOCATARI VIVONO TRUFFANDO E PRENDENDO PER I FONDELLI I PROPRIETARI CHE DEVONO SOPPORTARLLI PER ANNI SENZA PRENDEE UN CENTESIMO E PAGARE TUTTE LE SPESE SENZA RECUPERO? LA COLPA DEL MERCATO CHIUSO E’ QUESTO. IN ITALIA SI PROTEGGONO LADRI TRUFFATORI DI PROFESSIONE ANCHE STRANIERI FIGURIAMOCI IL MERCATO DELLA LOCAZIONE. CI SONO LOCATARI ONESTI MOLTI LA TRATTATIVA PRIVATA E SRATTI INI BREVE TEMPO HANNO CAUSATO L’INFERNO SERIO

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