Durissimo responso di Asp e Prefettura: "Continuando così si rischia l'allerta sanitaria"

Durissimo responso di Asp e Prefettura: “Continuando così si rischia l’allerta sanitaria”

Francesca Stornante

Durissimo responso di Asp e Prefettura: “Continuando così si rischia l’allerta sanitaria”

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martedì 26 Agosto 2014 - 00:13

A sollecitare l'intervento di Asp e Prefettura erano stati soprattutto i consiglieri comunali Pagano e Cardile. Ci sono due relazioni inviate naturalmente al Sindaco che spiegano chiaramente la gravità della situazione. Intanto Ciacci fa i conti con l'emergenza e i sindacati gli danno buca.

Si lavora per uscire dall’emergenza rifiuti, ma la strada è ancora lunga. La città è sporca, Messinambiente è al lavoro con i bobcat per rimuovere le cataste di sacchetti che in queste settimane si sono accumulate sui marciapiedi e intorno ai cassonetti, la raccolta procede con servizi mirati a rimuovere le discariche abusive che continuano a sorgere per le strade, la normalità però resta ancora un miraggio. Il problema c’è ed è sotto gli occhi di tutti. Soprattutto della Prefettura e dell’Azienda Sanitaria Provinciale, in queste settimane chiamate in causa più volte sia da semplici cittadini che da alcuni consiglieri comunali. In particolare erano stati Francesco Pagano e Claudio Cardile del Pd a scrivere per ben due volta al Prefetto e al Direttore dell’Asp per chiedere di riconoscere ufficialmente lo stato d'emergenza sanitaria ambientale, vista la gravissima situazione rifiuti in città. E proprio sulle scrivanie dei consiglieri è arrivata la risposta di Prefettura e Asp che in queste settimane hanno più volte sollecitato il Sindaco Accorinti e l’amministrazione comunale a mettere in atto tutte le soluzioni possibili al fine di scongiurare gravi conseguenze per la salute dei cittadini.

A destare maggiori preoccupazioni è una relazione dell’Asp che, nonostante riporti la data dello scorso 8 agosto, è ancora attuale. Perché se da un lato è vero che nel frattempo sono trascorsi quasi venti giorni da quel documento, è anche vero che la situazione non è migliorata. In questo documento l’Azienda sanitaria spiega di aver iniziato a inviare segnalazioni alla Direzione di Messinambiente, al Dipartimento Sanità del Comune e alla Polizia Municipale già dallo scorso 15 luglio, per far presenti “gli inconvenienti igienici determinati dalle carenze del servizio di raccolta dei rifiuti e del mancato spezzamento e scerbatura in alcune zone della città” e invitando a “disporre con sollecitudine, a tutela della salute pubblica e al fine di prevenire potenziali situazioni di allerta sanitario, l’adozione di tutti gli interventi necessari alla rimozione dei rifiuti e alla pulizia delle aree contestualmente a interventi di disinfestazione e derattizzazione”. Visto che però nulla è cambiato l’Asp ha inviato il suo personale a fare nuovi sopralluoghi, da cui poi è scaturita quest’ultima relazione che certifica un notevole peggioramento delle condizioni già evidenziate in precedenza. “Presenza di cassonetti colmi di rifiuti e nelle immediate vicinanze cumuli di sacchetti accatastati al suolo, di rifiuti abbandonati accanto a cassonetti che appaiono regolarmente svuotati, di ingombranti abbandonati sui marciapiedi o sul ciglio stradale, di cumuli dati alla fiamme” questo l’elenco messo nero su bianco. “Persistendo tale situazione –continua l’Asp- a causa dei processi putrefattivi cui vanno incontro i rifiuti, si potrebbe configurare una situazione di allerta sanitaria con rischio per la salute pubblica, determinato dalle esalazioni maleodoranti, dai numerosi insetti e animali randagi che provocano ulteriore dispersione dei rifiuti nell’ambiente e possono costituire potenziale rischio di malattie infettive in quanto vettori di germi patogeni”. Ulteriore rischio viene poi rappresentato dagli incendi che spesso vengono appiccati ai cumuli o ai cassonetti. Dunque inequivocabile il responso dell’Asp: “adottare con urgenza gli interventi necessari alla bonifica delle aree interessate, la rimozione dei rifiuti e i successivi interventi di pulizia e disporre idonea vigilanza per evitare l’abbandono dell’immondizia sul suolo pubblico”.

La Prefettura ha raccolto la relazione dell’Asp e l’ha inviata lo scorso 21 agosto al Sindaco Renato Accorinti, ribadendo che “la situazione riscontrata, qualora non fattivamente affrontata, potrebbe concretamente determinare un rischio di malattie infettive e configurare le condizioni di una dichiarazione di allerta sanitaria”. La Prefettura scrive inoltre che continuano numerose le segnalazioni sulle carenze del servizio e che il Sindaco ha precise responsabilità in quanto Autorità Sanitaria Locale, come avevano sottolineato nelle loro note i consiglieri Pagano e Cardile. Il Prefetto Trotta in buona sostanza vuole conoscere cosa il Comune sta facendo per risolvere il problema e in che modo intende affrontare l’emergenza.

Emergenza con cui continua a fare i conti il commissario di Messinambiente Alessio Ciacci, alle prese con una situazione societarie che di certo non aiuta. In questa settimana arriveranno i nuovi mezzi che daranno una buona boccata d’ossigeno alla carenza cronica che si registra da mesi ed è in corso anche una rimodulazione dei servizi, anche in funzione dei mezzi che verranno messi in attività. Riorganizzazione del lavoro dunque, un’attività di cui Ciacci parla da mesi e che, nelle sue intenzioni, si dovrebbe concretizzare nel più breve tempo possibile, proprio per provare a rimettere in carreggiata una macchina che fino ad oggi ha funzionato male. Riorganizzazione che significa rotazione del personale e variazione dei turni, un passaggio evidentemente necessario per rendere la struttura più efficiente. Proprio di questo importante e delicato argomento si sarebbe dovuto discutere ieri pomeriggio nella sede di via Dogali durante un incontro tra Ciacci e i sindacati. I segretari di Fp Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno però preferito dare buca al numero uno di Messinambiente, spiegando di essere disponibili all’incontro a partire dal prossimo 2 settembre. Evidentemente le federazioni dei confederali hanno preferito non rinunciare agli ultimi giorni di ferie, in barba alle difficoltà e alle esigenze di questo particolare momento. A Ciacci resta il compito più difficile: ripulire nel più breve tempo possibile una città che ha dimenticato come si vive senza immondizia per le strade.

Francesca Stornante

30 commenti

  1. Cassonetti colmi e rifiuti in terra. Cassonetti vuoti e rifiuti in terra.
    Ingombranti su marciapiedi e ciglio della strada.
    Discariche abusive che continuano a sorgere ovunque.
    La relazione di cui sopra elenca quanto già detto diverse volte, non serviva certo quella.Bastava usare occhio critico.
    Esclusi i cassonetti pieni tutto il resto non è emergenza ma prassi.
    Si definisce emergenza una situazione generata da eventi gravi ed imprevisti.
    Eliminate le cause sparisce l’emergenza.
    Qui le cause sono continue ed incontrollabili perché coinvolgono una moltitudine di cittadini.
    Ergo “l’emergenza” siamo noi perché noi siamo la causa che genera e riproduce all’infinito il problema.
    L’emergenza in oltre necessita di interventi straordinari sia in mezzi che in risorse quindi sottopone qualunque municipalizzata ad uno sforzo intenso ma breve.
    A Messina manca la seconda condizione perché lo sforzo è intenso e continuo.
    Questa situazione è sempre stata presente a Messina da che io ricordi. Ora però non ci sono più fondi per favorire i privati con le emergenze.

    Salvatore

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  2. Cassonetti colmi e rifiuti in terra. Cassonetti vuoti e rifiuti in terra.
    Ingombranti su marciapiedi e ciglio della strada.
    Discariche abusive che continuano a sorgere ovunque.
    La relazione di cui sopra elenca quanto già detto diverse volte, non serviva certo quella.Bastava usare occhio critico.
    Esclusi i cassonetti pieni tutto il resto non è emergenza ma prassi.
    Si definisce emergenza una situazione generata da eventi gravi ed imprevisti.
    Eliminate le cause sparisce l’emergenza.
    Qui le cause sono continue ed incontrollabili perché coinvolgono una moltitudine di cittadini.
    Ergo “l’emergenza” siamo noi perché noi siamo la causa che genera e riproduce all’infinito il problema.
    L’emergenza in oltre necessita di interventi straordinari sia in mezzi che in risorse quindi sottopone qualunque municipalizzata ad uno sforzo intenso ma breve.
    A Messina manca la seconda condizione perché lo sforzo è intenso e continuo.
    Questa situazione è sempre stata presente a Messina da che io ricordi. Ora però non ci sono più fondi per favorire i privati con le emergenze.

    Salvatore

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  3. Bravi segretari sindacalisti. Buone ferie.

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  4. Bravi segretari sindacalisti. Buone ferie.

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  5. SONO COMPIACIUTO, il seme di RENATO sindaco, CAMBIAMO MESSINA DAL BASSO, sta germogliando, mai negli anni passati, in emergenze rifiuti ancora più pericolose per la salute dei messinesi, i politici di CENTRODESTRA e CENTROSINISTRA, ancora meno i messinesi, protestarono cosi vigorosamente, SONO COMPIACIUTO di questo risveglio civico. Caro RENATO sindaco, parallelamente all’azione di Alessio CIACCI dovresti coinvolgere la Procura della Repubblica, qualcuno all’interno di MessinAmbiente, pilotato da chi, all’esterno dell’azienda, è impaurito dal rigoroso controllo delle quantità di rifiuti avviati alla discarica e di quelli differenziati, dal programma del toscano di dotarsi di un parco automezzi efficienti e di proprietà, allo scopo di evitare il ricorso continuo a ditte esterne, e da tutte quelle proposte, codice etico, modello 231, collaborazione più efficace con la Prefettura e le organizzazioni di categoria, rilevamento satellitare, nuova organigramma e organizzazione del lavoro, stipendi e fatture puntuali per evitare il fenomeno malavitoso dell’usura sui dipendenti e le ditte fornitrici, e tanto altro, parole scritte nero su bianco, di cui ho dato il link in altro commento. Come cittadino messinese invito formalmente il Procuratore Guido LO FORTE ad aprire un fascicolo di indagine, oramai è evidente che il CAPITOLATO D’ONERI non è attuato da MessinAmbiente, leggendolo attentamente non avrà dubbi che questa è una notizia di reato.

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  6. SONO COMPIACIUTO, il seme di RENATO sindaco, CAMBIAMO MESSINA DAL BASSO, sta germogliando, mai negli anni passati, in emergenze rifiuti ancora più pericolose per la salute dei messinesi, i politici di CENTRODESTRA e CENTROSINISTRA, ancora meno i messinesi, protestarono cosi vigorosamente, SONO COMPIACIUTO di questo risveglio civico. Caro RENATO sindaco, parallelamente all’azione di Alessio CIACCI dovresti coinvolgere la Procura della Repubblica, qualcuno all’interno di MessinAmbiente, pilotato da chi, all’esterno dell’azienda, è impaurito dal rigoroso controllo delle quantità di rifiuti avviati alla discarica e di quelli differenziati, dal programma del toscano di dotarsi di un parco automezzi efficienti e di proprietà, allo scopo di evitare il ricorso continuo a ditte esterne, e da tutte quelle proposte, codice etico, modello 231, collaborazione più efficace con la Prefettura e le organizzazioni di categoria, rilevamento satellitare, nuova organigramma e organizzazione del lavoro, stipendi e fatture puntuali per evitare il fenomeno malavitoso dell’usura sui dipendenti e le ditte fornitrici, e tanto altro, parole scritte nero su bianco, di cui ho dato il link in altro commento. Come cittadino messinese invito formalmente il Procuratore Guido LO FORTE ad aprire un fascicolo di indagine, oramai è evidente che il CAPITOLATO D’ONERI non è attuato da MessinAmbiente, leggendolo attentamente non avrà dubbi che questa è una notizia di reato.

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  7. è già emergenza

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  8. è già emergenza

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  9. sono compiaciuto che è bastato l’arrivo di renatino per poterci finalmente confrontare col tibet.Ora vediamo chi è più pulito : loro o i buddaci.Forza renato se persisti li battiamo in fatto di monnezza.

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  10. sono compiaciuto che è bastato l’arrivo di renatino per poterci finalmente confrontare col tibet.Ora vediamo chi è più pulito : loro o i buddaci.Forza renato se persisti li battiamo in fatto di monnezza.

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  11. E’ lo spazio commenti giusto per dimostrare che spetti a TempoStretto il titolo di quotidiano online ECONOMICO,anzitutto per la quantità di dati forniti dalla redazione e dai suoi commentatori,rigorosamente con le loro fonti.Ringrazio ancora una volta l’editore e la redazione per l’idea geniale di coinvolgere i loro lettori dopo un’attenta moderazione.In vista della TARI metterò insiene dei numeri,poi farò delle domande a SIGNORINO,IALACQUA,CIACCI,CAMA,LE DONNE. DEFENDIT NUMERUS,nei numeri è la sicurezza.FONTE: MessinAmbiente,gestione Alessio CIACCI,da un allegato alla deliberazione della Giunta Municipale 523 del 25 luglio 2014.Nel PRIMO TRIMESTRE 2014 sono stati avviati al RECUPERO 1.684.934 Kg(1.685 t;il 6,1%),mentre alla DISCARICA 26.015.030 Kg(26.015 t;il 93,9%),in totale 27.699.964 Kg(27.670 t;il 100%).Se proiettiamo queste cifre di MessinAmbiente per tutto il 2014,il RECUPERO della differenziata si attesterà intorno a 6740 t(6,1%),mentre lo SMALTIMENTO in discarica 104.060 t(93,9%),in totale la nostra produzione rifiuti sarà 110.800 t (100%).Sempre MessinAmbiente ci fornisce i suoi dati del 2013: rifiuti smaltiti in discarica 107.258.870 Kg (107.259 t),quindi se non dovessimo ridurre la nostra produzione di rifiuti negli altri tre trimestri rischieremmo una maggiore quantità di monnezza pari a 3.199 t,non è positivo,come non lo è il 6,1%,i messinesi non vogliono saperne di differenziare,bisogna costringerli con la forza delle sanzioni e di una maggiorazione della TARI rispetto a chi diligentemente e civilmente recupera i propri rifiuti. Nel prossimo commento altri dati di FONTI recentissime.

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  12. E’ lo spazio commenti giusto per dimostrare che spetti a TempoStretto il titolo di quotidiano online ECONOMICO,anzitutto per la quantità di dati forniti dalla redazione e dai suoi commentatori,rigorosamente con le loro fonti.Ringrazio ancora una volta l’editore e la redazione per l’idea geniale di coinvolgere i loro lettori dopo un’attenta moderazione.In vista della TARI metterò insiene dei numeri,poi farò delle domande a SIGNORINO,IALACQUA,CIACCI,CAMA,LE DONNE. DEFENDIT NUMERUS,nei numeri è la sicurezza.FONTE: MessinAmbiente,gestione Alessio CIACCI,da un allegato alla deliberazione della Giunta Municipale 523 del 25 luglio 2014.Nel PRIMO TRIMESTRE 2014 sono stati avviati al RECUPERO 1.684.934 Kg(1.685 t;il 6,1%),mentre alla DISCARICA 26.015.030 Kg(26.015 t;il 93,9%),in totale 27.699.964 Kg(27.670 t;il 100%).Se proiettiamo queste cifre di MessinAmbiente per tutto il 2014,il RECUPERO della differenziata si attesterà intorno a 6740 t(6,1%),mentre lo SMALTIMENTO in discarica 104.060 t(93,9%),in totale la nostra produzione rifiuti sarà 110.800 t (100%).Sempre MessinAmbiente ci fornisce i suoi dati del 2013: rifiuti smaltiti in discarica 107.258.870 Kg (107.259 t),quindi se non dovessimo ridurre la nostra produzione di rifiuti negli altri tre trimestri rischieremmo una maggiore quantità di monnezza pari a 3.199 t,non è positivo,come non lo è il 6,1%,i messinesi non vogliono saperne di differenziare,bisogna costringerli con la forza delle sanzioni e di una maggiorazione della TARI rispetto a chi diligentemente e civilmente recupera i propri rifiuti. Nel prossimo commento altri dati di FONTI recentissime.

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  13. FONTE: deliberazione di Giunta Municipale 429 del 5 giugno 2014, dall’analisi dei costi.La quantità media MENSILE smaltita in discarica nel 2013 è stata di 9.030.838 Kg (9.031 t),il costo medio applicato dall’OIKOS spa,gestore della discarica di Motta Sant’Anastasia fu di €/Kg 0,10523,mentre dal 1 giugno 2014 siamo ritornati a Mazzarà Sant’Andrea,il gestore TirrenoAmbiente spa ci applica un prezzo inferiore pari a €/Kg 0,08193,la differenza è €/Kg 0,0233.Questo fatto ha prodotto un risparmio insieme alla riduzione dei rifiuti,infatti prendendo a riferimento i bimestri mag/giu del 2013 e 2014: ANNO 2013,quantità a Motta 18.010.850 Kg x 0,10523= €1.895.281 + 10%,quantità a Mazzarà 17.477.788 x 0,08193= €1.431.966 + 10%,meno 533.062 Kg(523 t) di rifiuti e un risparmio di €463.326. Se proiettiamo il dato della riduzione MENSILE della quantità dei rifiuti,pari a 266,5 t per gli otto mesi in cui utilizzeremo Mazzarà,avremo un risparmio mensile di 266.500 Kg x 0,0233 €/ab= €6.209,per otto mesi €49.675,cui bisogna aggiungere i minori costi di trasporto per la minore distanza con Mazzarà.Chiedetevi perchè i politici siciliani permettono che due paesini siano la discarica di una grande città metropolitana estesa per 213,75 m2: Motta Sant’Anastasia di 11.924 abitanti e 36,73 m2, Mazzarà Sant’Andrea 1580 abitanti e 6,69 m2, suvvia non siate ingenui.

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  14. FONTE: deliberazione di Giunta Municipale 429 del 5 giugno 2014, dall’analisi dei costi.La quantità media MENSILE smaltita in discarica nel 2013 è stata di 9.030.838 Kg (9.031 t),il costo medio applicato dall’OIKOS spa,gestore della discarica di Motta Sant’Anastasia fu di €/Kg 0,10523,mentre dal 1 giugno 2014 siamo ritornati a Mazzarà Sant’Andrea,il gestore TirrenoAmbiente spa ci applica un prezzo inferiore pari a €/Kg 0,08193,la differenza è €/Kg 0,0233.Questo fatto ha prodotto un risparmio insieme alla riduzione dei rifiuti,infatti prendendo a riferimento i bimestri mag/giu del 2013 e 2014: ANNO 2013,quantità a Motta 18.010.850 Kg x 0,10523= €1.895.281 + 10%,quantità a Mazzarà 17.477.788 x 0,08193= €1.431.966 + 10%,meno 533.062 Kg(523 t) di rifiuti e un risparmio di €463.326. Se proiettiamo il dato della riduzione MENSILE della quantità dei rifiuti,pari a 266,5 t per gli otto mesi in cui utilizzeremo Mazzarà,avremo un risparmio mensile di 266.500 Kg x 0,0233 €/ab= €6.209,per otto mesi €49.675,cui bisogna aggiungere i minori costi di trasporto per la minore distanza con Mazzarà.Chiedetevi perchè i politici siciliani permettono che due paesini siano la discarica di una grande città metropolitana estesa per 213,75 m2: Motta Sant’Anastasia di 11.924 abitanti e 36,73 m2, Mazzarà Sant’Andrea 1580 abitanti e 6,69 m2, suvvia non siate ingenui.

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  15. FONTE: allegato 2 alla delibera del Consiglio Comunale 81/C del 30/11/2013,avente per oggetto l’approvazione del piano finaziario rifiuti 2013 e la correlata determinazione delle tariffe del tributo TARES.Abbiamo finito di pagare nel mese di giugno/luglio,almeno chi come mariedit lo ha fatto puntualmente,ma nessuno sollecita Romolo DELL’ACQUA a dare i numeri delle utenze domestiche e non domestiche,e per quest’ultime distinte per categoria di attività,di chi ha pagato e gli importi incassati,anche questi per categoria.Se il dipartimento TRIBUTI non fosse dotato del programma di elaborazione dedicato a questo proposito,sarebbe meglio chiuderlo questo ufficio,che fa DELL’ACQUA da tutte le parti.DATI:il totale della superficie conteggiata per le utenze domestiche UD è pari a 8.129.375 m2,è distinta per i sei diversi nuclei familiari,il numero delle utenze censite è 92.881.Delle utenze non domestiche UND non sappiamo il numero distinto per categoria di attività,abbiamo la superficie totale pari a 2.094.214 m2,distinta per le 30 attività.Il rapporto fra le superfici UD e UND è pari 3,8.Messina non è citta commerciale,
    artigianale,industriale,di servizi,ma 3,8 non è credibile statisticamente.DAL PROSPETTO CALCOLO TARIFFE.COSTI FISSI € 21.289.533,COSTI VARIABILI € 23.135.144,TOTALE € 44.424.677.Nella distribuzione di questa cifra tra le utenze ereditiamo quella della TARSU,rispetto ai criteri previsti dalla legge non sta nè in cielo nè in terra il 70% a carico delle UD € 25.229.813 (COSTI FISSI € 14.902.673 + COSTI VARIABILI € 16.194.600),il restante 30% alle UND € 19.194.763 (COSTI FISSI € 6.386.859 + COSTI VARIABILI € 6.940.543).Fra poco sapremo le cifre del 2014, anche un € in meno sarà un miracolo di RENATO sindaco.

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  16. FONTE: allegato 2 alla delibera del Consiglio Comunale 81/C del 30/11/2013,avente per oggetto l’approvazione del piano finaziario rifiuti 2013 e la correlata determinazione delle tariffe del tributo TARES.Abbiamo finito di pagare nel mese di giugno/luglio,almeno chi come mariedit lo ha fatto puntualmente,ma nessuno sollecita Romolo DELL’ACQUA a dare i numeri delle utenze domestiche e non domestiche,e per quest’ultime distinte per categoria di attività,di chi ha pagato e gli importi incassati,anche questi per categoria.Se il dipartimento TRIBUTI non fosse dotato del programma di elaborazione dedicato a questo proposito,sarebbe meglio chiuderlo questo ufficio,che fa DELL’ACQUA da tutte le parti.DATI:il totale della superficie conteggiata per le utenze domestiche UD è pari a 8.129.375 m2,è distinta per i sei diversi nuclei familiari,il numero delle utenze censite è 92.881.Delle utenze non domestiche UND non sappiamo il numero distinto per categoria di attività,abbiamo la superficie totale pari a 2.094.214 m2,distinta per le 30 attività.Il rapporto fra le superfici UD e UND è pari 3,8.Messina non è citta commerciale,
    artigianale,industriale,di servizi,ma 3,8 non è credibile statisticamente.DAL PROSPETTO CALCOLO TARIFFE.COSTI FISSI € 21.289.533,COSTI VARIABILI € 23.135.144,TOTALE € 44.424.677.Nella distribuzione di questa cifra tra le utenze ereditiamo quella della TARSU,rispetto ai criteri previsti dalla legge non sta nè in cielo nè in terra il 70% a carico delle UD € 25.229.813 (COSTI FISSI € 14.902.673 + COSTI VARIABILI € 16.194.600),il restante 30% alle UND € 19.194.763 (COSTI FISSI € 6.386.859 + COSTI VARIABILI € 6.940.543).Fra poco sapremo le cifre del 2014, anche un € in meno sarà un miracolo di RENATO sindaco.

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  17. Defendemus munnezzam.

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  18. Defendemus munnezzam.

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  19. Ancora difendete l’indifendibile e ancora dite che i cassonetti sono vuoti e i sacchetti a terra . Mentite sapendo di farlo. Tutto e tutti dicono e relazionano fotografando la realtà e moltia travisano a loro piacimento per non ammettere come stanno realmente le cose… I rifiuti non vengono raccolti con regolarità come prima, i cassonetti si riempiono per primi e una volta pieni , la gente per ovvi motivi li depone fuori… Poi l’operatore ecologico di turno che arriva svuota i cassonetti ,solo quelli e lascia il resto a terra. Visto con i miei occhi. Peraltro diversamente mi dovreste spiegare perche tutto ciò prima dell’avvento del tibetano non accadeva… È un complotto ai danni del sindaco per sminuire la sua già catastrofica azione?e se così fosse saremmo davvero organizzati in maniera capillare visto che l’emergenza non sta risparmiando alcun quartiere, rione, o traversa…un po’ di sana autocritica non guasterebbe.non siamo solo i detrattori del sindaco a urlare silenziosamente la verità .. Ma i giornali, le autorità in questo caso e chiunque riesca a mettere da parte l’idolatria per il sindaco e si faccia un ampio giro in città…

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  20. Ancora difendete l’indifendibile e ancora dite che i cassonetti sono vuoti e i sacchetti a terra . Mentite sapendo di farlo. Tutto e tutti dicono e relazionano fotografando la realtà e moltia travisano a loro piacimento per non ammettere come stanno realmente le cose… I rifiuti non vengono raccolti con regolarità come prima, i cassonetti si riempiono per primi e una volta pieni , la gente per ovvi motivi li depone fuori… Poi l’operatore ecologico di turno che arriva svuota i cassonetti ,solo quelli e lascia il resto a terra. Visto con i miei occhi. Peraltro diversamente mi dovreste spiegare perche tutto ciò prima dell’avvento del tibetano non accadeva… È un complotto ai danni del sindaco per sminuire la sua già catastrofica azione?e se così fosse saremmo davvero organizzati in maniera capillare visto che l’emergenza non sta risparmiando alcun quartiere, rione, o traversa…un po’ di sana autocritica non guasterebbe.non siamo solo i detrattori del sindaco a urlare silenziosamente la verità .. Ma i giornali, le autorità in questo caso e chiunque riesca a mettere da parte l’idolatria per il sindaco e si faccia un ampio giro in città…

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  21. Il decoro si è perso… Ammesso che per pura follia tutti i detrattori del sindaco ci siamo organizzati in una setta segreta per tentare di sminuirlo… Con gli alberi che cadono , i rami ad altezza uomo, le erbacce che crescono rigogliose come la mettiamo? Siamo anche noi carbonari che piantiamo le erbacce e seghiamo le palme ?? Per favore AUTOCRITICA O SILENZIO..

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  22. Il decoro si è perso… Ammesso che per pura follia tutti i detrattori del sindaco ci siamo organizzati in una setta segreta per tentare di sminuirlo… Con gli alberi che cadono , i rami ad altezza uomo, le erbacce che crescono rigogliose come la mettiamo? Siamo anche noi carbonari che piantiamo le erbacce e seghiamo le palme ?? Per favore AUTOCRITICA O SILENZIO..

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  23. Nessun complotto io penso che sia una abitudine che c’è da sempre e che ripeto è culturale.
    Attualmente però visto che Messinaambiente non ha il sosegno dei privati a tirarla fuori dai guai, e soprattutto vista la carenza di mezzi in cui è sempre stata lasciata, fa più fatica, molta più fatica, rispetto a prima.
    Il risultato sono i cumuli di monnezza.
    L’iciviltà non è la causa della crisi ma una concausa che la aggrava e che faremmo quanto prima ad ammettere se vogliamo migliorare.
    Questo quello che penso.

    Salvatore

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  24. Nessun complotto io penso che sia una abitudine che c’è da sempre e che ripeto è culturale.
    Attualmente però visto che Messinaambiente non ha il sosegno dei privati a tirarla fuori dai guai, e soprattutto vista la carenza di mezzi in cui è sempre stata lasciata, fa più fatica, molta più fatica, rispetto a prima.
    Il risultato sono i cumuli di monnezza.
    L’iciviltà non è la causa della crisi ma una concausa che la aggrava e che faremmo quanto prima ad ammettere se vogliamo migliorare.
    Questo quello che penso.

    Salvatore

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  25. FONTE: Commenti di MARIEDIT- Come cittadino messinese invito formalmente il CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE ad applicare il TSO nei confronti di una persona che sempre di più da segni e manifestazioni maniacali!!!!!! Visto che questo tizio è INCORREGIBILE si ritiene l’obbligo di introdurre LO SCHERZO!!! Ah se non ci fossi tu che cosa sarebbe TEMPOSTRETTO!!!

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  26. FONTE: Commenti di MARIEDIT- Come cittadino messinese invito formalmente il CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE ad applicare il TSO nei confronti di una persona che sempre di più da segni e manifestazioni maniacali!!!!!! Visto che questo tizio è INCORREGIBILE si ritiene l’obbligo di introdurre LO SCHERZO!!! Ah se non ci fossi tu che cosa sarebbe TEMPOSTRETTO!!!

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  27. Vorrei anche farle presente che ogni intervento di bonifica sia delle innumerevoli discariche sia per la rimozione delle suppellettili (inestirpabili come la “bella di notte”) nonchè del materiale di risulta sottraggono mezzi e risorse alle normali attività di raccolta.
    Questo a sostegno della tesi che la nostra incuria ha un peso rilevante su tutto il sistema di raccolta.

    Salvatore

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  28. Vorrei anche farle presente che ogni intervento di bonifica sia delle innumerevoli discariche sia per la rimozione delle suppellettili (inestirpabili come la “bella di notte”) nonchè del materiale di risulta sottraggono mezzi e risorse alle normali attività di raccolta.
    Questo a sostegno della tesi che la nostra incuria ha un peso rilevante su tutto il sistema di raccolta.

    Salvatore

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  29. Di bene in meglio… Siccome quella fuori dai cassonetti non la raccolgono… Perché non è loro compito( e di chi?)….la gente esasperata la brucia, per smorzare il fetore!! Altro complotto nei confronti del sindaco incolpevole… Per fare la guerra a franza e far vedere che anche lui lo ha duro …
    Il tempo lo trova!!!per fare il giro con NIBALI sulla pista ciclabile idem….a proposito.. Ennesimo
    Incidente sulla ciclabile tra ciclista e scooter sulla Cesare Battisti dovuto alla
    Mancanza del cordolo di delimitazione…appena scappa il morto… Che non si metta la fascia tricolore ai funerali… Lo ha deciso lui che doveva essere senza cordolo…detto da più parti… Stretta , anomala e pericolosa…

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  30. Di bene in meglio… Siccome quella fuori dai cassonetti non la raccolgono… Perché non è loro compito( e di chi?)….la gente esasperata la brucia, per smorzare il fetore!! Altro complotto nei confronti del sindaco incolpevole… Per fare la guerra a franza e far vedere che anche lui lo ha duro …
    Il tempo lo trova!!!per fare il giro con NIBALI sulla pista ciclabile idem….a proposito.. Ennesimo
    Incidente sulla ciclabile tra ciclista e scooter sulla Cesare Battisti dovuto alla
    Mancanza del cordolo di delimitazione…appena scappa il morto… Che non si metta la fascia tricolore ai funerali… Lo ha deciso lui che doveva essere senza cordolo…detto da più parti… Stretta , anomala e pericolosa…

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