L'idea è quella di costruire un pozzo in cemento armato nel villaggio Bouloum a Djougou nel nord di Benin. In questo villaggio i periodi di caldo durano dai cinque ai sette mesi l'anno, durante i quali il pozzo già esistente si prosciuga obbligando così gli abitanti ,che sono circa 2000, di andare altrove a prendere l'acqua
Tutto è nato da una semplice fotocopia, dall'incrocio di due strade separate, quella di Padre Médard e di un gruppo di persone , oggi coordinatori dell'onlus. Padre Médard Aboue è un religioso Camilliens originario del Benin,un paese dell'Africa Occidentale sul golfo di Guinea, che nel 2013 portava avanti il progetto ( oggi concluso con successo ) della creazione di una scuola materna nel suo villaggio d'origine. Nasce tutto spontaneamente quando un giorno, Padre Médard si trovava a passare per stampare la locandina del progetto nella cartoleria di uno dei coordinatori, Gino Giliberti, che all'epoca era totalmente estraneo alla vicenda; venne subito colpito dal progetto e da semplice sostenitore oggi è divenuto , insieme anche a Luana La Fauci e P.Médard coordinatore dell'onlus.
"L'idea di creare l'associazione è nata subito dopo il nostro ritorno in Italia" mi raccontano "dopo l'esperienza che abbiamo fatto nell'agosto scorso a Benin quando siamo andati a vedere la costruzione della scuola materna. La conseguenza naturale di questo viaggio è stata la messa in pratica di ciò che abbiamo vissuto quindi la creazione dell'onlus, il nostro motto è Fai strada ai poveri senza farti strada".
L'associazone "Martiale" onlus prende vita ufficialmente a Gennaio 2014, ed è formata da cinque componenti; il Presidente Salvatore Saccà, Caterina Arena, Gino Giliberti, Luana La Fauci e Padre Médard. L'onlus collabora con i preti camilliani che informano dove poter intervenire, il prossimo progetto infatti è stato segnalato da loro.
L'idea è quella di costruire un pozzo in cemento armato nel villaggio Bouloum a Djougou nel nord di Benin. In questo villaggio i periodi di caldo durano dai cinque ai sette mesi l'anno, durante i quali il pozzo già esistente si prosciuga obbligando così gli abitanti ,che sono circa 2000, di andare altrove a prendere l'acqua. L'idea dell'Onlus è quindi quella di realizzare un pozzo più profondo che possa offrire acqua potabile al villaggio in tutti i periodi dell'anno. Ovviamente sono molte le spese che bisogna affrontare e tanta è la spesa per poter costruire un pozzo per esempio, circa tredicimila euro, quindi bisogna inventarsi di tutto come gadget pasquali o calendari natalizi , piccole idee che permottono all'associazione , insieme alle donazioni libere, di poter anche se non sempre, raccogliere il denaro che serve per poter perseguire i propri obiettivi.
Grazie ai Social Network, con la creazione di una pagina Facebook "Solidarietà e Amicizia con Sohon in Benin – Africa" , l'associazione riesce a farsi conoscere, a farsi sostenere e non solo, mette a conoscenza e rende partecipe tutti i sostenitori di ciò che è stato fatto e dei futuri progetti. Il continente africano è un grande continente ed il più vecchio di tutti, ha bisogno di molti aiuti e non sono poche le associazioni, le comunità o anche le famiglie a sostenere con i propri aiuti molti villaggi africani, basta davvero poco per suscitare in loro un sorriso e renderli felici.
ELEONORA VILLARI
