I così detti vincoli Sp non sono "eterni", la sentenza del Tar di Catania che cambia l'indirizzo in tema di espropri a Messina
E’ rilevante per il settore immobiliare ed edilizio una delle più recenti sentenze del Tar di Catania sugli espropri nel comune di Messina. In particolare per i vincoli posti per destinare l’area a servizio pubblico. Si tratta di quelle procedure che servono agli enti locali per poi realizzare opere come aree a verde attrezzato, strade di collegamento in zone dove ci sono servizi pubblici rilevanti, parchi giochi o similari. Spesso però parte l’esproprio ma l’area resta inutilizzata, col risultato che i proprietari non possono farci nulla da un lato, dall’altro non possono neppure ottenere l’indennizzo da parte del Comune. La sentenza della V sezione del Tribunale Amministrativo regionale (presidente estensore Serlenga), depositata ad ottobre scorso, cambia tutto.
La vicenda
A ricorrere al Tar è stato il proprietario di un’area di Ganzirri, assistito dall’avvocato Antonio Catalioto, a ridosso dei laghi, vincolato nel 2002 col Prg ad area destinata a servizi pubblici (SP). Dopo anni il progetto non era stato realizzato, l’indennizzo non era possibile e il proprietario si era ritrovato con le mani legate, impossibilitato a vendere, costruire, a realizzare qualunque cosa sull’area. Aveva quindi chiesto al Comuen la decadenza del vincolo e la ritipizzazione dell’area. Richiesta negata da Palazzo Zanca.
La sentenza
Per i giudici amministrativi, invece, ha ragione l’avvocato Cataliot: i vincoli per le aree destinate a servizi pubblici (Sp), regolamentate dall’art. 57 delle norme di attuazione del P.R.G. del Comune di Messina, devono classificarsi come espropriativi e non conformativi. Una differenza non da poco: i vincoli espropriativi decadono dopo 5 anni, a differenza dei vincoli conformativi non hanno decadenza.
Pioggia di richieste di risarcimento in vista?
La decisione potrebbe avere effetti dirompenti poiché il Comune potrebbe essere investito da decine di contenziosi poiché i proprietari di aree vincolate da decenni a SP senza che siano state attuate, potrebbero chiedere una loro riclassificazione, essendo il vincolo ritenuto come espropriativo e non conformativo, come tale decaduto dopo cinque anni, oppure potrebbero intentare cause risarcitorie.
