Messina. Approvato il piano da 650mila euro per trasformare l’edificio in sette case popolari sicure e a norma
MESSINA – Non è più una scuola, non è più un’occupazione abusiva. L’ex asilo di Santa Lucia sopra Contesse cambierà pelle definitivamente. Con la Delibera numero 159 firmata lo scorso 23 febbraio, l’amministrazione Basile ha messo il sigillo su un’operazione di edilizia popolare e legalità che mette fine a decenni di ambiguità urbanistica.
Il valore della “Regolarizzazione”
Lo certifica il Documento di Indirizzo alla Progettazione appena approvato: 650mila euro per trasformare sette unità occupate in sette case dignitose.
Dopo anni di incertezza e una prima delibera di “assegnazione sociale” nel 2018 per fronteggiare la crisi, il Comune ha deciso di non procedere agli sgomberi ma di puntare sulla dignità dell’abitare. Con il cambio di destinazione urbanistica ratificato nel settembre 2025, l’edificio ha perso ufficialmente la qualifica di “scuola” per diventare “residenziale”.
Non si tratta di un semplice riqualificazione, ma di una rifondazione strutturale. Il progetto prevede l’adeguamento sismico di un fabbricato nato male e mai finito, la creazione di impianti a norma e il completamento delle parti a rustico (ex palestra e aule) che diventeranno spazi abitativi e servizi comuni.
Le sette famiglie residenti diverranno così assegnatarie regolari di un immobile finalmente sicuro, chiudendo una ferita aperta nel tessuto di Santa Lucia Sopra Contesse.
Un limbo lungo tredici anni
L’edificio, nato negli anni ’70 per scopi scolastici, è lo specchio di una trasformazione mai completata. Occupato nel 2013 da sette famiglie in emergenza abitativa, lo stabile è rimasto per oltre un decennio in un limbo.
Sicurezza sismica
L’intervento non servirà solo a dare un aspetto dignitoso alla palazzina, il cuore del progetto riguarda la sicurezza strutturale. Trattandosi di un edificio nato con standard degli anni ’70 e mai rifinito, la verifica e l’adeguamento sismico sono i pilastri del piano di recupero. Dopo gli interventi d’urgenza degli scorsi anni sulla rete fognaria e sul lastrico solare, si procederà a un rifacimento organico degli impianti.
