Far West in mare a Ganzirri e Torre Faro, nove verbali

Far West in mare a Ganzirri e Torre Faro, nove verbali

Redazione

Far West in mare a Ganzirri e Torre Faro, nove verbali

domenica 20 Luglio 2025 - 18:04

Intervento della Capitaneria di porto di Messina per barche ormeggiate in modo irregolare e pericolose evoluzioni dei dfportisti in mezzo ai bagnanti

MESSINA – Operazione “Mare sicuro 2025”. Tra barche ormeggiate in aree non consentite e pericolose evoluzione dei diportisti in mezzo ai bagnanti, è intervenuta la Capitaneria di porto di Messina. A Torre Faro e Ganzirri le pattuglie a terra hanno operato congiuntamente al personale imbarcato sulle unità navali della Guardia costiera, provvedendo ad “accertare e verbalizzare nove soggetti, intenti a
navigare a motore sotto costa, ormeggiarsi in modo irregolare e compiere pericolose evoluzioni
in mezzo ai bagnanti, senza alcun rispetto delle distanze minime di sicurezza”. I nove rischiano ora di essere deferiti all’autorità giudiziaria.

Capitaneria di porto

Questa la nota: “Le attività di polizia marittima e ambientale, eseguite oggi, si sono concentrate
sulle unità da diporto che vengono ormeggiate in aree non consentite e che navigano sottocosta, ponendo a rischio l’incolumità dei bagnanti anche per mezzo di strutture invasive realizzate con cime e corpi morti “di punta” alla battigia. In particolare alcune irregolarità sono state rilevate all’interno delle anse create grazie alle barriere frangiflutti nelle località turistiche di Ganzirri e Torre Faro. Località che, tuttavia, sono destinate alla libera fruizione dal vigente Piano di utilizzo del demanio marittimo approvato dal Comune”.
“Tale strutture d’ormeggio non autorizzate costituiscono un pericolo ambientale e alla pubblica incolumità, dovuto alla collocazione di corpi morti e cime che occupano stabilmente sia lo specchio acqueo interessato che la fascia di rispetto di 5 (cinque) metri dalla battigia. Il tutto tramite la collocazione di un ulteriore corpo morto che, collegato a una cima, invade in modo permanente e illegittimo una fascia che deve rimanere sempre e comunque libera per motivi di sicurezza”.

“La Guardia costiera, in collaborazione con enti locali, associazioni e operatori del settore, svolge controlli e fornisce assistenza a bagnanti e diportisti, intensificando l’attività di polizia ambientale e demaniale al fine di permettere la libera fruizione del demanio marittimo dello Stato”.

Fa sapere sempre la Capitaneria di porto: “Coloro i quali riceverranno l’invito a comparire presso gli uffici della Capitaneria di Porto di Messina dovranno dimostrare di aver ottenuto le prescritte autorizzazioni demaniali finalizzate all’occupazione permanente dello specchio acqueo. E rischiano, in caso contrario, di essere deferiti all’autorità giudiziaria per vari reati: dall’occupazione abusiva (art. 54 e 1161 del Codice della navigazione) all’inosservanza di norme sulla sicurezza della navigazione (1231 del Codice della navigazione), oltre alla contestazione di sanzioni amministrative in violazione alla vigente ordinanza di sicurezza balneare”.
“I Nuclei di polizia ambientale della Guardia costiera di Messina continueranno ad essere impegnati in una costante campagna di controllo su tutto il compartimento per prevenire e reprimere gli illeciti. Con l’occasione la Guardia Costiera sensibilizza tutti i fruitori delle spiagge a una maggiore attenzione verso
la tutela del bene pubblico, rispettandone in particolare la destinazione alla libera fruizione e auspicando il puntuale rispetto dell’ordinanza di sicurezza balneare per evitare l’insorgere di situazioni pericolose”.

Gli interventi della Guardia costiera nel 2024

Lo scorso anno la Guardia costiera ha fatto più interventi contro postazioni abusive per l’ormeggio di barche, assicurate ai fondali con blocchi di cemento, installazioni illegali, rifiuti, relitti abbandonati. Un’illegalità diffusa e che ha richiesto un intervento massiccio. E ha liberato a Torre Faro spiaggia e fondali da verricelli e altre attrezzature per la pesca.

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6 commenti

  1. Pazzesco! Dopo la pulizia dei fondali dello scorso anno è tutto come prima!! Vergogna
    !! Volete la barca, pagate il ricovero!!!! Ogni volta che mio figlio decide di usare la maschera e fare una nuotata ho il terrore che possa succedere qualche incidente

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  2. “A Messina la guardia costiera non ci dà tregua”
    Per esempio uno, dopo 1 anno di lavoro, vuole fare u scimunitu in mezzo ai bagnanti che subito arriva la guardia costiera e gli fa la multa…

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  3. Passate nelle zone di Mili, Galati e dintorni.
    Quest’anno ho rifiutato l’invito di amici, ma sicuramente barche, carrelli arrangiati, e trattori dominano il paesaggio. 😂

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  4. Bagnanti zozzi si, barche no. Non conosco il signore che ormeggiava dentro i massi magari come facevano da generazioni i suoi parenti. So quanto costa mantenere una barca. Tanto. Un sacco di soldi che adesso spariranno dall’ economia di questa città. In media per ogni imbarcazioni sull’arenile si spendono circa 2000 euro l’ anno fra piccole manutenzioni, dotazioni di bordo, assicurazione, materiali per la pesca , carburante, furti di ogni tipo. Ogni 3 o 4 anni ci sono manutenzioni più costose e si passa anche a 4000 euro. Tutti soldi che quel signore, come tutti i banditi del mare che sono costretti a dismettere le proprie barchette, non immetteranno più nell’economia messinese, magari si compreranno una tv smart 60 pollici su amazon e si consumeranno davanti alla tv in attesa di mandare malamente a quel paese il solito galoppino elettorale che chiederà loro il voto per le prossime elezioni comunali . Ma i bagnanti che fanno casino tutta la notte, con barbecue fetidi e visibili dal mare e da terra, quelli no, non si toccano. Sequestriamo quattro ombrelloni scassati e si fa finta di dare una colpo al cerchio ed uno alla botte. I pescatori messinesi che attraversano lo stretto si chiedono perché in calabria ogni frazioncina ha il suo piccolo ricovero barche fra i massi e a messina no. Noi abbiamo Bandiere blu su spiagge che diventano nere al primo acquazzone quando scoppiano le fogne.

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  5. Complimenti al personale della Guardia Costiera. Vento in poppa soprattutto nel pomeriggio contro le moto d’acqua

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  6. francesco garreffa 21 Luglio 2025 08:46

    I SOLITI ZAORDI CON LE MOTO D’ACQUA?

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