L'assessora difende l'impegno della Regione "a favore del Centro. L'accorpamento a Catania è una scelta nazionale ma rimane nella sede attuale"
SICILIA – Ancora polemiche sul Ccpm di Taormina. Va all’attacco l’assessora alla Salute della Regione siciliana, Daniela Faraoni: “Spiace rilevare come le ragioni della propaganda politica inducano a perdere il rispetto per i cittadini, a cui vengono trasferite notizie prive di fondamento. E come per ragioni di ricerca del consenso si provi a demolire l’impegno tenace che il governo Schifani ha profuso in questi anni per valorizzare e dare il miglior futuro possibile al Centro cardiologico pediatrico del Mediterraneo di Taormina. Infatti, l’accorpamento del Ccpm di Taormina, che resterà fisicamente nella sua sede, ma sarà collegato al Policlinico “Rodolico–San Marco” di Catania, è frutto di valutazioni a livello nazionale, sulla base dei rilievi numerici dei ricoveri, della distanza territoriale e dell’utilizzo delle procedure, decisioni contenute nell’accordo del 2025 tra i ministeri della Salute e dell’Economia con la Regione Siciliana. Il tutto nell’ambito del riordino della rete ospedaliera sul quale la competente commissione legislativa dell’Ars ha espresso parere favorevole”.
Ma chi si riferisce l’assessora alla Salute? Ieri la nota della senatrice di Italia Viva Dafne Musolino, che ha un punto di vista antitetico rispetto a Faraoni: “È bene chiarire che il ministero della Salute non ha mai caldeggiato l’annessione a Catania. Si tratta di una scelta autonoma dell’assessora regionale Faraoni, arrivata solo dopo aver visto sfumare il tentativo di sottodimensionare il Ccpm accorpandolo al Civico di Palermo. Per questo trovo inaccettabile la nota con cui Sud chiama Nord accoglie positivamente il via libera alla revisione della Rete ospedaliera. Cateno De Luca, da sindaco di Taormina, sta di fatto avallando la perdita di una struttura d’eccellenza della sua città”.
Di certo, la vicenda Ccpm è stata gestita male in termini politici. Un pasticcio in un settore fondamentale.

Altro che propaganda, guardi la prima cosa che ha firmato dopo l’insediamento. Non L’ha chiuso per l’immane manifestazione popolare per tenerlo.