Favola su una città che non pensa ai bambini FOTO - Tempostretto

Favola su una città che non pensa ai bambini FOTO

Segnalazione WhatsApp

Favola su una città che non pensa ai bambini FOTO

sabato 28 Maggio 2022 - 07:21

Favola e reportage fotografico di una mamma esasperata dall'inciviltà e dal degrado imperanti a Messina

Una mamma messinese ha inviato al nostro numero WhatsApp 366.8726275 la piccola favola che leggerete di seguito. Ha voluto, così, denunciare il disagio al quale sono sottoposti i genitori che decidono di fare una passeggiata per le strade della nostra città con i loro bambini in carrozzina. Ha allegato anche un ricco reportage di foto che dimostrano concretamente quanto siano diffuse le situazioni di inciviltà e degrado che rendono ben lontano dalla realtà il sogno di una città a misura di tutti.

C’era una volta, in una città del sud Italia ricca di senso civico ed educazione, una coppia di neo genitori diligenti che, stressati dalle notti insonni e dagli infiniti pannolini sporchi, un giorno tagliarono la strada ad un anziano signore con un volto per nulla raccomandabile. Questo ambiguo signore con la barba bianca, arrabbiato per il torto subito, si voltò verso i giovani con le occhiaie pronunciate urlando loro:
“FINCHÈ IL BAMBINO NON SAPRÀ CAMMINARE PER LE STRADE DI MESSINA CON IL PASSEGGINO NON SI POTRÀ CAMMINARE!”
Dal giorno della maledizione in poi le strade della città, un tempo ordinata, divennero puro caos. Macchine parcheggiate nelle strisce e nelle rampe dei disabili, pali in mezzo alla strada, marciapiedi totalmente inaccessibili, buche ovunque e strade piene di escrementi.

Così conclude la mamma:

Un giorno racconterò a mia figlia la favola su Messina 🙄

Ora dico io…
Una madre e un padre già stressati per la miriade di cambiamenti che hanno subito magari vorrebbero solo fare una passeggiata in tranquillità per staccare un po’ la presa e si ritrovano con i polsi distrutti e la schiena a pezzi per aver fatto una cosa normalissima per chiunque altro.

È normale? Si può fare qualcosa per risolvere?”

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3 commenti

  1. Si, riprogrammare il cervello ai messinesi…o cambiare città. Non vedo altre soluzioni, anch’io ho perso la speranza.

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  2. Sono tutti bravi a parole, a fare promesse, e a dire che siamo i migliori di tutti, che Messina è una città bellissima, che tutto funziona a meraviglia perchè quando ci sono la focaccia, la granita, gli arancini, i cannoli e la pignolata cosa volete di più? La verità è sotto gli occhi di tutti ed è una verità amara! Messina è una città di incivili, di lordi e di maleducati! La feccia che abita in questa città è ben al di sopra delle persone perbene che sono costrette a sopportare questa increasciosa e vergognosa situazione. Le autorità preposte hanno fatto ben poco per rimettere in ordine la città e quindi ancora una volta ha vinto la feccia, la maleducazione, la prepotenza, l’inciviltà. Questo è il quadro. Qualcuno si offenderà, ma questa è la realtà e ve lo dico con la pena nel cuore! Stando così le cose è meglio andar via, come ho fatto io quaranta anni fa. Pensavo che le cose migliorassero, invece sono peggiorate amcora di più. E allora che ci vengo a fare? Mi mi manciu u quagghiu?

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  3. Ora che Messina ha il nuovo COMANDANTE dei VV.UU. ci penserà LUI. La civiltà, il senso civico, il rispetto dei diritti altrui, ormai in questa città si sono persi. Grazie anche all’inerzia di chi avrebbe dovuto farli rispettare. Portare la situazione ad un livello quasi normale senza una precisa e decisa volontà sarà difficile.

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