Femminicidio a Messina. Quando il braccialetto elettronico non basta, i precedenti

Femminicidio a Messina. Quando il braccialetto elettronico non basta, i precedenti

Alessandra Serio

Femminicidio a Messina. Quando il braccialetto elettronico non basta, i precedenti

venerdì 13 Marzo 2026 - 07:30

Daniela Zinnanti poteva salvarsi se Bonfiglio avesse avuto il dispositivo? I casi in cui non ha funzionato

Messina – Fa discutere la circostanza che Santino Bonfiglio non indossasse il braccialetto elettronico, se pur prescritto dal giudice che gli ha ordinato i domiciliari, dopo l’aggressione a Daniela Zinnanti dello scorso 5 febbraio. In quel provvedimento il giudice segnalava la pericolosità del 67enne e la necessità di tutelare la vittima, ma non prescriveva l’aggravamento della misura cautelare, oltre i domiciliari, nel caso in cui il dispositivo non fosse stato disponibile. Com’è ormai tristemente noto, il dispositivo è arrivato soltanto due giorni dopo l’uccisione di Daniela.

Daniela poteva salvarsi?

Daniela poteva salvarsi, se il dispositivo fosse stato applicato al suo ex, recidivo nella violenza nei suoi confronti? La vicenda ha messo in luce che i dispositivi in uso alle forze dell’Ordine sono inferiori ai casi in cui necessitano. Una lunga lista di tristissimi precedenti fanno emergere invece che in alcuni casi non sono adeguati, non funzionano, o non bastano ad evitare che la furia omicida non si abbatta sulle vittime.

Tra i più noti, il caso della influencer della influencer Sophie Codegoni che aveva denunciato l’ex Alessandro Basciano. Il dj la scorsa estate aveva rimosso il dispositivo per- aveva sostenuto – curare una ferita alla gamba. L’avviso a Sophie era arrivato soltanto il giorno dopo. Basciano rischiava i domiciliari se non lo avesse indossato nuovamente, ma l’aggravamento della misura non era automatico, il giudice lo ha prima convocato (una prima volta non si era presentato).

I precedenti tragici

Esiti ben più tragici ha avuto il mancato funzionamento dell’apparecchio nel caso di Jessica Stappazzolo, uccisa con 27 coltellate il 28 ottobre 2025 da Douglas Reis Pedroso. L’uomo, accusato di aver violentato anche la sorella della ex uccisa, era ai domiciliari col braccialetto elettronico ma era riuscito a liberarsene, lasciandolo nel garage della madre, a 10 km di distanza.

Nell’agosto precedente a La Spezia Tiziana Vinci, 54 anni è stata uccisa con tre coltellate dall’ex marito Umberto Efeso. Lei lo aveva denunciato più volte, lui aveva il divieto di avvicinamento e l’obbligo del braccialetto anti stalking, non funzionante da 10 giorni. Il malfunzionamento era stato segnalato alle autorità. Il 18 ottobre 2024 Mario Furio ha il braccialetto elettronico addosso quando spara in testa a Celeste Rita Palmieri. La 54enne madre di 5 figli di San Severo del foggiano, lottava contro un tumore ma, racconta la famiglia, quando diceva “mi sento la morte alle spalle” si riferiva non alla malattia ma all’ex marito. L’alert non era partito, quando Umberto si è avvicinato a lei, e non era la prima volta che il dispositivo non aveva funzionato.

Gli altri casi

Il 19 ottobre 2024 a Civitavecchia Camelia Ion viene strangolata dall’ex compagno, che aveva il braccialetto elettronico anti stalking. Il 24 settembre 2024 Roua Nabi viene uccisa dal marito sotto gli occhi dei figli piccoli, a Torino. Anche lui era stato denunciato, anche lui aveva il braccialetto, anche il suo non aveva funzionato. Nell’ottobre del 2023 in provincia di Ancona Concetta Marruocco viene uccisa dall’ex marito con 15 coltellate. Quando il braccialetto elettronico suona lei è già morta. “Non è la prima volta che non funzionava – dirà lui al giudice – due volte aveva suonato senza motivo”.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED