CMdb insiste: "Liberiamo la rada San Francesco" - Tempostretto

CMdb insiste: “Liberiamo la rada San Francesco”

CMdb insiste: “Liberiamo la rada San Francesco”

lunedì 16 Gennaio 2017 - 12:06

Cambiamo Messina dal basso invita l'Autorità Portuale a fare un passo indietro. Ma l'ente statale pubblicherà il nuovo bando già mercoledì. L'Amministrazione comunale vorrebbe proporre alcune modifiche da condividere in Prefettura ma il tempo stringe

Mercoledì sarà pubblicato il nuovo bando per la rada San Francesco, così come concordato tra Comune e Autorità Portuale. Oggi pomeriggio era previsto anche un incontro in Prefettura, a Messina, per cercare di condividere nuovi suggerimenti, ma è saltato e, a questo punto, è sempre più probabile che il bando sarà molto simile a quello precedente.

Se, dunque, l'amministrazione comunale non vede alternative a una nuova concessione, pur con alcune modifiche, Cambiamo Messina dal basso è convinta che le alternative ci siano e lo va ripetendo da tempo: in particolare, il trasferimento del traffico leggero al molo Norimberga e la realizzazione del terzo scivolo al porto di Tremestieri.

"Abbiamo detto chiaramente – scrivono – che per noi una nuova concessione non era pacifica e che invece sarebbe stato giusto aprire un dibattito partecipato con la cittadinanza. Purtroppo tutti i nostri tentativi in tal senso, non da ultimo l’assemblea popolare del 3 gennaio, pur avendo raccolto idee, proposte e suggerimenti di numerosi cittadini e cittadine, movimenti, associazioni, non hanno visto la partecipazione dei vertici dell’Autorità Portuale, che pure erano stati invitati, né alcuna risposta alle nostre lettere è mai pervenuta, contrariamente a quanto dichiarato alla stampa. Tutte le proposte emerse ed avanzate nelle scorse settimane, dallo spostamento al Norimberga alla tariffazione agevolata a un sistema efficace di sanzioni in caso di utilizzo della Rada per l’imbarco di mezzi pesanti, pur essendo state a vario titolo condivise dall’Amministrazione comunale, sono state frettolosamente liquidate dall’Autorità Portuale come non praticabili".
L'obiettivo è quello di far fare un passo indietro all'Autoirtà Portuale, ascoltando le proprie richieste. Dagli uffici di via Vittorio Emanuele, però, si va avanti per la propria strada e già dopodomani sarà pubblicato il nuovo bando.

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