Fuochi d'artificio, "auto fracassone" e condotte moleste: si va verso il Daspo urbano

Fuochi d’artificio, “auto fracassone” e condotte moleste: si va verso il Daspo urbano

Giuseppe Fontana

Fuochi d’artificio, “auto fracassone” e condotte moleste: si va verso il Daspo urbano

martedì 18 Marzo 2025 - 13:00

Sì in commissione al nuovo regolamento della polizia urbana, che ora andrà in Consiglio. Cicala: "Indispensabile per attivare il Divieto di accesso alle aree urbane"

MESSINA – Multe, sanzioni, ma soprattutto il Daspo urbano (la misura che comporta l’allontanamento da un certo luogo della persona responsabile di una condotta molesta) in alcune zone della città. In estrema sintesi è questo quanto permetterà di fare il nuovo regolamento della polizia urbana, oggi votato favorevolmente durante la terza commissione consiliare, presieduta da Emilia Rotondo. A esporre il documento, che ora passerà in Consiglio comunale, sono stati l’assessore al ramo Roberto Cicala e il comandante della Polizia municipale Giovanni Giardina.

Cicala: “Indispensabile per il Dacur”

È stato Cicala ad aprire i lavori: “Adotteremo un regolamento di polizia urbana perché l’ultimo era del 30 marzo 1934. Questo regolamento è indispensabile per poter attivare il Dacur (è il Divieto di accesso alle aree urbane, di fatto il Daspo urbano, ndr). Così facendo daremo la possibilità al questore di poter dare Daspo in alcuni siti. Il regolamento ha cinque titoli in cui si vanno a predisporre i buoni comportamenti da tenere. La finalità del regolamento è dotare il Comune di queste regole su attività di polizia urbana, cosa si può e non si può fare sul suolo pubblico, il decoro urbano, patrimonio artistico e beni pubblico, fontane, aree a verde, ma anche artisti di strada, diffusione di materiale pubblicitario, emissioni acustiche, divieto di campeggio, animali, sicurezza urbana, accensione fuochi, prostituzione su strada, emissioni di odori molesti e tanto altro”.

Tra i siti individuati anche Cristo Re e Piazza Antonello

“Dentro – ha proseguito Cicala – c’è anche il sistema sanzionatorio, con multe da 25 a 500 euro. Mi preme sottolineare anche che questo regolamento ha i pareri positivi di questura, carabinieri e guardia di finanza. Sarà fondamentale individuare i siti in cui applicare i Dacur della questura. Ci siamo confrontati con prefettura e questura in tal senso e ci sono siti come il viale San Martino, la zona tra Duomo e Piazza Antonello o la zona di Cristo Re, dove ci sono problemi nel controllo dei botti e dei fuochi d’artificio notturni. Il Dacur ci può aiutare in tal senso. Ci permetterà anche di controllare i casi di chi utilizza le cosiddette macchine fracassone che disturbano più dei fuochi d’artificio. Sono problemi non solo di Messina ovviamente”.

Carbone e Russo su Piazza Lo Sardo e “militarizzazione della città”

Dario Carbone in rappresentanza di FdI ha chiesto che vengano inseriti anche Piazza Lo Sardo, Torre Faro “e tutte le zone in cui ci saranno i cantieri del Ponte sullo Stretto”. Proprio sulle aree del Ponte ha risposto Alessandro Russo del Pd, che ha sottolineato come con dei confini così rigidi delle aree si rischi “una città a macchia di leopardo e la logica della militarizzazione non è mai corretta. Bisogna controllare con la prevenzione e non rapportandosi in un modo che porta al rischio di arrivare allo scontro”.

L’assessore: “Piazza Lo Sardo? Stiamo già intervenendo”

Cicala ha replicato che “l’intenzione non è affatto la militarizzazione e non si può inserire in questo contesto alcuna manifestazione pacifica, ovviamente. Su Piazza Lo Sardo già dalla settimana scorsa siamo intervenuti predisponendo volanti e pattuglie di controllo in maniera preventiva, prima del posizionamento degli ambulanti che se non saranno in regola non si potranno mettere. Per lo sparo dei fuochi secondo me c’è solo la soluzione del daspo urbano. Se controlliamo una zona si spostano in un’altra, hanno sparato fuochi anche al duomo, a piazza Antonello e qui davanti al municipio mentre presidiavamo Cristo Re. Per quanto riguarda il Ponte ci sarà sicuramente una legge superiore, che supererà il regolamento stesso. Sicuramente ci sarà un’attenzione diversa, ma ritengo che inserire una situazione provvisoria in un regolamento non sia opportuno. Piazza Lo Sardo sì, non credo sia un problema”.

Auto “fracassone”, Giardina: “Ecco come stiamo lavorando”

Sulle macchine “fracassone” è poi intervenuto il comandante Giovanni Giardina che ha spiegato come la polizia municipale non possa intervenire se non chiamando i genitori dei minori alla guida. Ha affermato: “Il regolamento è uno strumento che attendiamo da tempo. Attuarlo sarà fondamentale perché si inserisce in un discorso più grande e servirà per disciplinare comportamenti particolari, come ha spiegato l’assessore. Sul disturbo della quiete pubblica diversi mesi fa è arrivata una modifica del legislatore che oggi ci porta a non poter confiscare patenti o sequestrare le auto. Per farlo serve una querela, senza la quale noi possiamo soltanto fare una multa. Stiamo lavorando con posti di blocco, inseguendoli, cercando di rendere sempre più difficile questa cosa. Siamo presenti e tra qualche mese coi nuovi vigili urbani lo saremo ancora di più”.

La commissione ha poi votato favorevolmente, con 11 astenuti (centrodestra e centrosinistra) e 8 favorevoli, tutti in area Basile. In Consiglio comunale si prevede comunque qualche emendamento per modificare alcuni aspetti.

Un commento

  1. Nicola Rinaldi 18 Marzo 2025 14:01

    Vergogna per tutti coloro che non hanno votato o si sono astenuti .E’ sotto gli occhi e le orecchie di tutti l’inciviltà che regna in città . Un appello lo faccio soprattutto al Comandante Giardina che ci mette la faccia e purtroppo la macchina, per il controllo delle marmitte dei ciclomotori molto spesso contraffatte e spesso non sanzionate. Concludo augurando un buon lavoro a tutte le forze dell’ordine per dare più decoro e vivibilità a Messina .

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