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Dai rifiuti in strada alla piattaforma di Pace, le accuse di Zuccarello e la Tasi

Francesca Stornante

Dai rifiuti in strada alla piattaforma di Pace, le accuse di Zuccarello e la Tasi

martedì 20 Maggio 2014 - 23:53
Dai rifiuti in strada alla piattaforma di Pace, le accuse  di Zuccarello e la Tasi

Oggi dovrebbero finire gli interventi di messa a norma del sito di stoccaggio di Pace intanto però l'ordinanza tanto contestata per l'utilizzo della piattaforma non è ancora stata modificata. Duro affondo per l'amministrazione da parte del consigliere Zuccarello sulla gestione della questione Ato3. Novità per la Tasi, la tassa sui servizi indivisili, che slitta a settembre

La città è ancora sporca, sono circa una ventina le zone in cui la situazione rifiuti è critica, uscire dall’emergenza questa volta si sta rivelando più difficile del previsto. I mezzi non bastano per effettuare sia raccolta che trasporto in discarica in modo celere ed efficiente, la piattaforma di Pace non non risolve i problemi perché comunque non si possono stoccare ingenti quantità di immondizia, servirebbero soluzioni immediate che al momento sembrano non esserci. Il liquidatore Alessio Ciacci non si scoraggia e anzi è intenzionato ad andare avanti nel suo progetto, anche se per farlo l’amministrazione deve rispettare precise condizioni, soprattutto quelle economiche. Ciacci e il suo consulente Raphael Rossi lo hanno ribadito senza mezzi termini durante la conferenza stampa della scorsa settimana: a Messinambiente servono 3 milioni di euro al mese per coprire tutti i costi e garantire un servizio dignitoso. Ad oggi però Comune e partecipata sono ancora in fase di discussione. Nonostante il 30 aprile sia scaduto il piano finanziario per la gestione del settore rifiuti, ad oggi manca il nuovo documento che definisce costi e servizi, Ciacci ha spiegato che si stanno rimodulando alcune somme, implementando servizi come quello della pulizia dei cestini delle spiagge e manutenzione del verde, però non si è ancora giunti a mettere un punto. La certezza è che senza risorse sarà difficile, se non impossibile, poter attuare piani e progetti. Come del resto lo è stato in passato per l’ex commissario Armando Di Maria.

Sul fronte della piattaforma di Pace proprio oggi dovrebbero finire gli interventi di messa a norma concordati dall’amministrazione comunale insieme ad Arpa, Asp e Provincia. Subito dopo sarà concordato un nuovo sopralluogo all’impianto per verificare se le direttive, date per far sì che il sito potesse essere utilizzato per lo stoccaggio temporaneo dei rifiuti, siano state rispettate. Nel frattempo però non è ancora stata modificata l’ordinanza del Sindaco Accorinti sull’utilizzo di Pace tanto contestata. Durante le riunioni delle scorse settimane erano state definite alcune modifiche da apportare all’ordinanza della vigilia di Pasqua in modo da limitare l’uso della piattaforma nel rispetto massimo della salute pubblica e dell’ambiente. Ad oggi però la nuova ordinanza non è stata firmata e dunque a Pace si può scaricare senza grossi limiti.

Intanto una tirata d’orecchie per l’amministrazione Accorinti arriva da Daniele Zuccarello, uno dei consiglieri comunali che proprio in tema di rifiuti e partecipate nei mesi scorsi è stato più vicino all’amministrazione. La bufera Messinambiente esplose proprio dopo un lungo lavoro di analisi di numeri e documenti fatto da Zuccarello e poi ripreso dal Sindaco e dall’assessore Daniele Ialacqua. Dopo Messinambiente doveva toccare all’Ato3. Ma così non è stato. Ed è proprio Zuccarello a chiedere che fine abbiano fatto le buone intenzioni dei mesi scorsi. “Ad un anno dall’insediamento dell’amministrazione, su una serie di fronti si registra soltanto un allarmante silenzio e soprattutto un clima di confusione. Nessun atto concreto che evidenzi un indirizzo risolutivo chiaro, nessuna efficiente comunicazione tra chi amministra e il consiglio comunale. Dove sono finite le operazioni verità tanto annunciate dall’amministrazione sin dai primi giorni successivi all’insediamento e di volta in volta rinnovate ma mai neanche avviate?”. Zuccarello ricorda che due mesi fa era stato l’assessore Ialacqua a chiedere il malloppo di materiale che il consigliere aveva raccolto durante l’attività ispettiva all’Ato3. “In quella sede ho offerto la mia piena collaborazione nel mettere a disposizione l’esito dell’attività ispettiva, da allora invece, nonostante siano trascorsi due mesi, non ho avuto alcuna notizia e dopo quelle dichiarazioni d’intenti, nessuno si è fatto vivo per prendere la documentazione raccolta e dare seguito a quanto annunciato a fine marzo. Evidentemente quanto è successo all’Ato 3 e quanto potrebbe ancora succedere non è per questa amministrazione così interessante quanto ha voluto farci intendere nei mesi scorsi”.

Per il consigliere dei Progressisti democratici se davvero l’amministrazione vuole inaugurare un percorso diverso, allora l’unica strada è mantenere le promesse fatte e non limitarsi alla politica degli annunci. “Da un’amministrazione che vuole cambiare metodi e si dichiara “rivoluzionaria” nei fatti, ci aspetteremmo qualcosa di più di un annuncio sull’operazione verità. Ci aspetteremmo di vedere portata avanti e completata “l’operazione annunciata” senza dover aspettare le calende greche”.

E mentre in città è sempre vivo il dibattito sui rifiuti e i cittadini non hanno ancora finito di pagare la Tares, tra poco il Consiglio comunale dovrà vedersela con la Iuc, la nuova Imposta unica comunale che comprende Imu, Tari e Tasi. Queste ultime due non sono altro che la scissione della Tares: la Tari sarà la nuova tassa sui rifiuti, la Tasi quella sui servizi indivisibili. La giunta Accorinti ha redatto e approvato il regolamento per l’introduzione della nuova imposta, ma il documento non è ancora approdato né in commissione né tantomeno in Consiglio comunale. Messina è ancora lontana dalla discussione e approvazione delle aliquote, ma si trova in compagnia di moltissimi comuni italiani che sono arrivati impreparati alla scadenza del 23 maggio in modo tale da fissare la prima rata della Iuc al 16 giugno. Dunque il Ministero dell'Economia, dopo aver incontrato l'Anci, ha deciso di far slittare a settembre la prima rata della Tasi, la per i comuni in ritardo con la definizione delle aliquote. Tra questi casi rientra anche Messina. Di conseguenza l’intero pacchetto di tasse sarà posticipato, sarebbe però opportuno iniziare a lavorare sin da oggi per evitare di ripiombare in un altro caos Tares come quello dei mesi scorsi.

Francesca Stornante

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2 commenti

  1. è passato un anno cari ialacqua e accorinti ambnetalisti,ma nulla cambiò a parte le tasse. Chiedo ai cittadini difensori di questi due tizi, quanto sia bello avere la spazzatura politcal correct e rivoluzionaria sotto casa e pagare tasse altissime

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  2. è passato un anno cari ialacqua e accorinti ambnetalisti,ma nulla cambiò a parte le tasse. Chiedo ai cittadini difensori di questi due tizi, quanto sia bello avere la spazzatura politcal correct e rivoluzionaria sotto casa e pagare tasse altissime

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