Appello dopo le mareggiate: «Nessun aiuto né ristori, mentre il caos politico dopo le dimissioni del sindaco aggrava l’emergenza»
Il Comitato “Salviamo Galati Marina” lancia un altro appello dopo il ciclone Harry, lamentando assenza di interventi. «La nostra comunità si trova in una condizione di totale abbandono istituzionale. Nonostante i danni e le difficoltà che stiamo affrontando, ad oggi non è stato attivato alcun intervento concreto di supporto ai cittadini».
Il Comitato sottolinea inoltre la disparità di trattamento rispetto ad altre zone colpite: «Le famiglie non hanno ricevuto ristori, aiuti economici, né assistenza operativa per la rimozione delle macerie, a differenza dei comuni limitrofi che, in maniera tempestiva, si sono attivati per dare supporto».
Cittadini prigionieri nelle proprie case
Il quadro descritto dai residenti è drammatico, specialmente a causa dell’erosione e dell’invasione della sabbia. «La situazione ad oggi appare ulteriormente aggravata dall’enorme quantità di sabbia che il mare ha riversato sulle nostre proprietà, bloccando completamente le uscite e rendendo impossibile qualsiasi tentativo di ripristino autonomo», spiegano dal Comitato.
L’impossibilità di intervenire sta creando situazioni di isolamento forzato: «Siamo, di fatto, “murati” in casa, impossibilitati a muoverci e a lavorare per mettere in sicurezza le nostre case. La mancata rimozione della sabbia e dei detriti sta causando un deterioramento progressivo dei danni già presenti».
L’incognita della crisi politica
Poi di nuovo un attacco alle dimissioni del sindaco. «Una crisi amministrativa di questa portata non può e non deve rallentare gli interventi urgenti a tutela dei cittadini, né giustificare l’assenza di un coordinamento efficace delle operazioni di sostegno», denuncia il Comitato.
«È inaccettabile che, a distanza di giorni, nessuna istituzione abbia preso in carico l’emergenza, lasciando i cittadini soli ad affrontare una situazione che richiede mezzi, competenze e interventi immediati».
Le richieste urgenti
Per uscire dall’impasse, il Comitato “Salviamo Galati Marina” chiede ufficialmente e con urgenza quattro punti cardine: l’attivazione immediata di squadre di intervento e rimozione macerie; l’apertura di un canale ufficiale per la richiesta di aiuti e ristori; la messa in sicurezza delle aree colpite; un piano di intervento chiaro, pubblico e verificabile.
