31 buste per i bandi dei nuovi servizi sociali. Adesso scatta la fase due - Tempostretto

31 buste per i bandi dei nuovi servizi sociali. Adesso scatta la fase due

Francesca Stornante

31 buste per i bandi dei nuovi servizi sociali. Adesso scatta la fase due

lunedì 27 Marzo 2017 - 23:03

E' scaduto venerdì alle 12 il termine per la presentazione delle offerte per partecipare alle 7 gare d'appalto da 14 milioni di euro per i servizi sociali. Adesso tocca alla commissione.

31 buste. 31 offerte per la nuova gestione dei servizi sociali. Si è chiuso venerdì scorso il termine per partecipare ai bandi pubblicati lo scorso 18 febbraio dal Comune. A contendersi le 7 gare d’appalto saranno dunque in 31, anche se il maggior numero di offerte si è concentrato sui Centri di aggregazione giovanile, ribattezzati dall’assessore Nina Santisi in Centri socio educativi. Per gestire questo servizio sono state presentate 8 offerte, mentre per citare altri numeri ecco che c’è stata solo 1 busta una per Casa Serena, 3 per il servizio di assistenza domiciliare disabili. A questo punto scatta la seconda fase, ovvero l’Urega dovrà nominare i commissari che si occuperanno delle procedure di valutazione delle offerte e dell’affidamento dei servizi. L’obiettivo sarebbe di chiudere tutto l’iter entro il mese di giugno, in modo da poter dare il via già da luglio alla nuova gestione che avrà durata di 18 mesi.

In ballo ci sono 7 bandi di gara da 14 milioni di euro complessivi.

Ecco nel dettaglio tutti gli importi delle gare: 5.384.217 euro per il servizio di assistenza domiciliare agli anziani, 2.540.990 euro per l’assistenza domiciliare alle persone con disabilità, 1.816.079 euro per il servizio di assistenza e trasporto scolastico, 1.649.352 euro per il trasporto ai centri occupazionali e riabilitativi, 1.593.477 euro per Casa serena, 1.630.338 euro per 4 Asili nido comunali, 1.300.000 euro per 8 Centri socio educativi.

Si tratta di gare a procedura aperta che verranno aggiudicate secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ma questa volta sarà la proposta tecnica a contare maggiormente e non quella economica. Basti pensare che alla prima potranno essere assegnati un massimo di 80 punti, mentre alla seconda solo 20.

A questo punto dunque non resta che aspettare, i tempi delle procedure non saranno sicuramente brevi, l’obiettivo resta il mese di giugno pr chiudere finalmente con le proroghe e avviare una programmazione che quantomeno darà continuità per un anno e mezzo.

Francesca Stornante

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