Pubblicata sulla Gazzetta ufficiale la legge che ripristina l'elezione diretta degli organi dell'ex provincia. L'assessore Lantieri ha chiesto un parere legale in merito alla decadenza dei 3 sindaci metropolitani che al momento restano in carica.
La legge 17 dell’11 agosto varata dall’Ars e che manda in soffitta la riforma tartaruga è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Di fatto si torna all’elezione diretta per il sindaco Metropolitano e per i consiglieri metropolitani (che però sono ridotti di numero). La carica di consigliere sarà a titolo gratuito, non è previsto alcun gettone di presenza né indennità ma solo i rimborsi per quanti provengono dalla provincia.
Le elezioni si terranno con ogni probabilità accorpate alle amministrative del 2018, nel periodo tra fine maggio e giugno.
Il consiglio dei ministri ha 30 giorni di tempo per impugnare la norma.
Vediamo quali sono i punti salienti che interessano Messina.
Art. 13.
Elezione del Sindaco metropolitano
L'elezione si svolge di norma in una domenica compresa tra il 15 aprile ed il 30 giugno. In sede di prima applicazione della presente legge, l'elezione si svolge alla prima tornata elettorale utile per le elezioni amministrative del 2018.
Il Sindaco metropolitano è eletto a suffragio universale e diretto dai cittadini iscritti nelle liste elettorali dei comuni appartenenti alla Città metropolitana, contestualmente all'elezione del Consiglio metropolitano. Sono eleggibili alla carica di Sindaco metropolitano i cittadini iscritti nelle liste elettorali di un comune della Repubblica in possesso dei requisiti stabiliti per l'elezione a consigliere comunale. Il Sindaco metropolitano è immediatamente rieleggibile una sola volta.
Risulta eletto il candidato che abbia riportato il maggior numero di voti.
Art. 4.
Elezione diretta del Consiglio metropolitano
Il Consiglio metropolitano è composto dal Sindaco metropolitano e da:
trenta componenti, nelle Città metropolitane con popolazione residente fino a 800.000 abitanti;
Il Consiglio metropolitano è eletto a suffragio universale e diretto dai cittadini iscritti nelle liste elettorali dei comuni della Città metropolitana. Sono eleggibili alla carica di consigliere i cittadini iscritti nelle liste elettorali di un comune della Repubblica in possesso dei requisiti stabiliti per l'elezione a consigliere comunale. Il Consiglio metropolitano è eletto contestualmente all'elezione diretta del Sindaco metropolitano.
La scheda per l'elezione del Sindaco metropolitano è quella stessa utilizzata per l'elezione del Consiglio. La scheda reca i nomi ed i cognomi dei candidati alla carica di Sindaco metropolitano, al cui fianco sono riportati i contrassegni della lista o delle liste cui il candidato è collegato. Ciascun elettore può, con un unico voto, votare per un candidato alla carica di Sindaco metropolitano e per una delle liste ad esso collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste. Ciascun elettore può, altresì, votare per un candidato alla carica di Sindaco metropolitano anche non collegato alla lista prescelta, tracciando un segno sul relativo rettangolo.";
Ai fini dell'elezione il territorio della Città metropolitana è ripartito in due o più collegi corrispondenti ai collegi per l'elezione del Consiglio provinciale esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge. I seggi spettanti al Consiglio metropolitano sono attribuiti ad ogni collegio in proporzione alla popolazione legale residente nel collegio, con il sistema dei maggiori resti.
Ciascun elettore può esprimere, inoltre, sino ad un massimo di due voti di preferenza ma solo le due preferenze devono essere per un candidato di genere maschile ed uno di genere femminile della stessa lista pena la nullità della seconda preferenza.
Nell'elezione del Consiglio metropolitano alla lista o al gruppo di liste collegate al candidato proclamato eletto che non abbia già conseguito almeno il 60 per cento dei seggi del Consiglio è assegnato, comunque, il 60 per cento dei seggi, sempreché nessun'altra lista o gruppo di liste collegate abbia già superato il 50 per cento dei voti validi. Il premio di maggioranza per le liste collegate al Sindaco metropolitano eletto è attribuito solo nel caso in cui abbiano conseguito almeno il quaranta per cento dei voti validi.";
Al Sindaco metropolitano è attribuita un'indennità pari a quella spettante al sindaco del comune capoluogo.
I componenti del Consiglio metropolitano esercitano le loro funzioni a titolo gratuito.
Gli incarichi di componente della Conferenza metropolitana sono esercitati a titolo gratuito.
Nelle more dell'insediamento degli organi dei Liberi Consorzi eletti secondo le disposizioni della presente legge, e comunque non oltre il 30 giugno 2018, le funzioni degli enti area vasta continuano ad essere svolte da commissari straordinari nominati.
Per quanto riguarda le Città Metropolitane l’assessore Lantieri ha chiesto un parere legale all’Ufficio legislativo della Regione. I tre sindaci dei comuni capoluogo, ovvero Orlando, Bianco e Accorinti, si sono insediati nel giugno 2016, pertanto potrebbero in teoria essere commissariati. Ma Orlando è stato rieletto sindaco di Palermo l’11 giugno di quest’anno, mantenendo anche la carica di sindaco metropolitano. Una situazione diversa rispetto a quella dei colleghi. Orlando peraltro, in netta contrapposizione con l’Ars ha pure indetto le elezioni del Consiglio Metropolitano per il prossimo dicembre. Proprio per trovare la soluzione migliore l’assessore ha preferito chiedere un parere e decidere nei prossimi giorni.
Rosaria Brancato

buffoni.