Al via il progetto per recuperare gli spazi verdi con orti sociali e percorsi sensoriali
MESSINA – Il Convento/Abbazia/Monastero Basiliano di San Filippo il Grande, uno dei tesori storici più importanti della zona sud di Messina, è da tempo in attesa di riqualificazione. Ora il Comune di Messina ha approvato un protocollo d’intesa con l’Aps Museo del Grano di San Filippo Superiore per la cura e la valorizzazione delle aree esterne del complesso. L’obiettivo è trasformare un bene prezioso, spesso minacciato dal degrado, in un punto di riferimento per la comunità attraverso il progetto denominato il giardino dei monaci basiliani.
L’accordo affida all’associazione la custodia e la manutenzione del verde per i prossimi cinque anni. Si tratta di un passo avanti che si affianca al percorso di recupero strutturale avviato a giugno 2025, quando la giunta Basile ha approvato il Documento di indirizzo alla progettazione curato dall’architetto Chetti Maria Tamà.
Un investimento da 8 milioni per il restauro
Mentre l’associazione si occuperà della gestione quotidiana del verde, si aspetta il grande piano di recupero dell’intera Abbazia che prevede un investimento di 8 milioni di euro. Questo intervento servirà a consolidare e restaurare l’antico complesso del 1163, con l’ambizione di farlo diventare un polo culturale e turistico per l’intera città. In attesa che inizino i cantieri per il restauro, la gestione del giardino permetterà di mantenere l’area sicura e fruibile, evitando incendi e atti vandalici.
Orti sociali e una voliera per le api
Il piano di intervento presentato dai volontari del Museo del Grano non si limita alla semplice pulizia dell’area. Il progetto prevede infatti la creazione di un parco didattico e naturalistico. Tra le attività principali spiccano un percorso botanico e sensoriale, cioè un itinerario accessibile tra piante officinali ed essenze tipiche del territorio; un orto sociale, uno spazio coltivato dai volontari aperto alla partecipazione dei cittadini; una voliera delle api, un’installazione con scopi educativi per sensibilizzare sull’importanza dell’ambiente; e un’area accoglienza con panchine, bacheche informative e gazebo per ospitare visitatori e turisti.
Una collaborazione a costo zero per l’Ente
L’iniziativa rappresenta un esempio di cittadinanza attiva: il Comune di Messina non dovrà sostenere oneri finanziari per questa fase, poiché le attività saranno gestite direttamente dall’associazione. Una collaborazione che permetterà di restituire dignità a un sito di straordinaria rilevanza storica e paesaggistica.
