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Morte Grazia Marino per salmonellosi nel 2010, non fu lasagna killer

Alessandra Serio

Morte Grazia Marino per salmonellosi nel 2010, non fu lasagna killer

giovedì 26 Luglio 2018 - 16:43
Morte Grazia Marino per salmonellosi nel 2010, non fu lasagna killer

Il rosticcere di Falcone è stato scagionato dall'accusa di aver somministrato cibo da asporto che aveva causato l'infezione mortale a una donna e il malore dei suoi familiari.

Il fatto non sussiste. E' stato scagionato dall'accusa di aver causato la morte di Grazia Marino il gestore della rosticceria di Falcone dove la donna, il 9 agosto del 2010, aveva consumato insieme ai familiari una lasagna, imputata del decesso della donna e dei malori accusati dagli altri familiari.

Edoardo Recupero, titolare del "Peli e Penne" del centro tirrenico, è stato assolto oggi con formula ampia dal giudice monocratico del Tribunale di Patti, Sandro Potestio. Era accusatop di omicidio colposo e lesioni colpose. L’indagine prese avvio dalla denuncia della famiglia, nove persone risultate positive ad infezione da salmonella, che lamentavano di aver accusato i disturbi gastro intestinali dopo aver consumato una lasagna da asporto acquistata nell'esercizio commerciale di Falcone.

La difesa, affidata all’avvocato Nino Favazzo, ha sempre sostenuto la insussistenza di elementi che consentissero di ritenere che proprio quell’alimento fosse veicolo della infezione.

"Già nella immediatezza dei fatti – spiega il legale – le accurate ispezioni e le indagini di laboratorio condotte dai Carabinieri dei Nas e dal personale Asp di Messina avevano escluso la presenza di salmonelle all’interno dell’esercizio commerciale, che era stato, quindi, immediatamente dissequestrato. La tesi difensiva è stata ulteriormente rafforzata dalla istruttoria dibattimentale da cui è emersa la insussistenza dei fatti contestati. Edoardo Recupero ha dovuto attendere poco meno di otto anni per sentirsi dire che la lasagna non era killer".

Impegnati nel processo anche gli avvocati Francesca Minasi, Fabrizio Formica, Elena Montalbano, Bonni Candido, Leo Decembrino ed Elena Florio.

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