Gli accessi e il mare negato, sopralluogo a Torre Faro

Gli accessi e il mare negato, sopralluogo a Torre Faro

Redazione

Gli accessi e il mare negato, sopralluogo a Torre Faro

venerdì 30 Maggio 2025 - 18:02

L'assessore Caminiti aggiorna: "Verifiche sul campo. L'obiettivo è risolvere un problema che si trascina da troppo tempo a Messina"

MESSINA – “Accessi al mare. Oggi abbiamo condotto un sopralluogo a Torre Faro con la Patrimonio Spa e i tecnici del dipartimento Ambiente. L’obiettivo? Verificare sul campo i risultati degli approfondimenti tecnici degli ultimi mesi. Un passo importante per affrontare e risolvere in modo strutturale l’annosa criticità degli accessi al mare che da troppo tempo limita la libera fruizione del litorale da parte della cittadinanza”. Ad aggiornare è l’assessore alle Politiche del mare Francesco Caminiti.

Nessuna amministrazione è mai riuscita a risolvere la questione. Da tempo ci sta riprovando la Giunta Basile, su input dell’assessore Francesco Caminiti, di concerto con la società Patrimonio Messina. E nel 2024 ci sono state riunioni con Demanio e Capitaneria.

 In generale, sono tanti gli spazi da liberare. Nel 2022, assessora Dafne Musolino, ci si era soffermati sul tratto di Torre Faro della Circonvallazione tirrena, sulla zona del lido di Mortelle e la strada statale 113.

Lo scorso anno il consigliere Alessandro Russo, del Partito democratico, segnalava i “varchi di accesso al mare posti in Via Senatore Arena a Torre Faro, contrada Torre Bianca, e i lunghi tratti della S.S. 113 compresa tra le contrade di Mortelle e Timpazzi. Su questi tratti di strada insistono diverse proprietà private i cui proprietari rivendicano, secondo diritti, la possibilità di recintare. Se tale attività è consentita a tutela dei diritti di proprietà, ritengo sia altrettanto opportuno e necessario, al fine di tutelare l’uso collettivo del litorale pubblico e del mare, che l’amministrazione si attivi al fine di realizzare, come da previsioni del Codice della navigazione e dal combinato disposto normativo vigente, dei varchi di accesso pedonale al tratto di spiaggia interessato”.

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8 commenti

  1. I soliti sopralluoghi dei primi giorni di caldo !!!
    La foto poi dice tutto, accanto al cancello la recinzione non c’é più

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  2. a Mortelle, Timpazzi e Casabianca fra la nazionale e la spiaggia ci sono centinaia di metri di distanza su cui insistono delle proprietà private.
    Solo quando il comune farà dei lungomare come quelli di Acqualadrone o Rodia l’accesso alla spiaggia sarà garantito alla cittadinanza.
    Non penso si possa pretendere di attraversare le proprietà private per accedere alla spiaggia

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  3. Da quarant’anni questa farsa si ripresenta all’inizio della stagione estiva. Le solite chiacchiere e l’evidente incapacità delle istituzioni a liberare parti del litorale occupati abusivamente. Purtroppo, in questa città vige una sola regola : ognuno deve fare quello che vuole.

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  4. I soliti conosciuti, che grazie all’assenza e assenso delle tante amnistrazioni vecchie e nuove si appropriano delle spiagge, rendendo queste, delle vere e proprie spiagge private.
    Tanto mai nulla cambierà..

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  5. Cittadino Attento 31 Maggio 2025 10:45

    Basterebbe espropriare, i mq. necessari, ristorando i proprietari con il valore
    commerciale (come per Legge) e il SEMPLICE problema, ultradecennale, viene
    risolto una volta per tutte.

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  6. francesco garreffa 31 Maggio 2025 14:52

    OGNI ANNO IL SOLITO DISCORSO ….. NON HANNO IL CORAGGIO DI BUTTARE QUELLE RECINZIONI…

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  7. Annunziata Cucinotta 31 Maggio 2025 18:06

    Io amo il tratto di litorale tirrenico di via se. Arena, ma accedervi è un’impresa. Ogni anno, ogni assessore al ramo ha fatto il suo sopralluogo. Risultato zero. Se vedo credo!

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  8. Una vergogna pazzesca.

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