Appuntamento al Teatro Vittorio Emanuele dal 31 marzo al 2 aprile
MESSINA – C’è un amore che nasce limpido, dolce, senza ombre. E poi, all’improvviso, si trasforma. Gli Innamorati di Carlo Goldoni, sul palcoscenico, racconta proprio questo: la fragilità dell’amore quando incontra la gelosia, l’impulsività, il bisogno di essere amati. Un sentimento universale, che attraversa il tempo e continua a parlarci con sorprendente attualità. Appuntamento al Teatro Vittorio Emanuele di Messina dal 31 marzo al 2 aprile. Adattamento e regia di Roberto Valerio. In scena Claudio Casadio, Loredana Giordano, Valentina Carli, Leone Tarchiani, Maria Lauria, Lorenzo Carpinelli, Damiano Spitaleri, Alberto Gandolfo.
Eugenia e Fulgenzio sono due giovani innamorati, ma il loro legame si incrina senza un vero motivo, scivolando in una spirale fatta di ripicche, litigi furiosi e riappacificazioni appassionate. Un continuo oscillare tra desiderio e conflitto, tra slanci e cadute.
Intorno a loro si muove una vivace galleria di personaggi: chi consiglia, chi giudica, chi complica ogni cosa. Tra tutti, spicca Fabrizio, zio di Eugenia, irresistibile chiacchierone e bonario bugiardo, capace di intrecciare la vicenda con leggerezza e ironia.
Nelle note di regia, Roberto Valerio sottolinea con lucidità quanto questo meccanismo sia ancora attuale: “Chi di noi non ha sofferto, penato per amore rendendosi anche ridicolo agli occhi degli altri?”
Uno spettacolo asciutto e diretto, ambientato in una dimensione contemporanea, che alterna momenti di leggerezza e risate a tensioni più cupe, restituendo tutta la forza di un sentimento che ancora oggi ci travolge. Perché, in fondo, l’amore non è mai cambiato. Siamo noi a riconoscerci, ogni volta, dentro quella tempesta.
Data e orario
martedì 31 marzo, ore 21
mercoledì 1 aprile, ore 21
giovedì 2 aprile, ore 17:30
Gli Innamorati
da Sala Grande
11873
di Carlo Goldoni
adattamento e regia Roberto Valerio
con Claudio Casadio, Loredana Giordano, Valentina Carli, Leone Tarchiani, Maria Lauria, Lorenzo Carpinelli, Damiano Spitaleri, Alberto Gandolfo
scene e costumi Guido Fiorato
musiche Paolo Coletta
assistente scene e costumi Anna Varaldo
una coproduzione Centro di Produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri, La Contrada Teatro Stabile di Trieste e La Pirandelliana
