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Grasso: “No alla chiusura del giudice di pace di Tortorici”

Redazione

Grasso: “No alla chiusura del giudice di pace di Tortorici”

giovedì 13 Gennaio 2022 - 12:53

La deputata di Forza Italia chiede un incontro alla ministra Cartabia

“Trovo ingiusto oltre che immotivato dal punto di vista dell’amministrazione locale della giustizia, che a Tortorici si proponga da Roma la chiusura della sede del giudice di pace, che garantisce un efficiente servizio anche ai Comuni limitrofi. Sarebbe un torto inqualificabile, specie verso i cittadini che già soffrono l’enorme distanza per raggiungere il tribunale più vicino”.

Lo afferma la deputata di Forza Italia all’Ars, Bernardette Grasso.

“Sollecitata dai sindaci del comprensorio, con a capo il primo cittadino di Galati Mamertino, Vincenzo Amadore, chiederemo un incontro alla ministra della giustizia, Marta Cartabia, affinché possa rivedere la posizione assunta nei confronti di un territorio che ne sarebbe fortemente penalizzato. Ricordo che il palazzo che ospita gli uffici del giudice di pace di Tortorici è di proprietà ministeriale, quindi non ci sono spese di fitto. Mentre per le spese di gestione, i Comuni che usufruiscono del servizio sarebbero disponibili a sostenerle, visto che si tratta di poche migliaia di euro. Parliamo di un fiore all’occhiello locale, con un’alta percentuale di gradimento da parte dell’utenza e dagli addetti ai lavori. Un vero presidio di legalità la cui chiusura è una miope scelta istituzionale. Piuttosto sia tutelato”.

Sulla stessa linea le parlamentari messinesi del MoVimento 5 Stelle, la sen. Grazia D’Angelo e i deputati Francesco D’Uva e Antonella Papiro

“L’ormai prossima chiusura del presidio del Giudice di Pace di Tortorici rappresenta una grave privazione di una struttura fondamentale per la zona, visto che garantisce un’importante servizio anche per i Comuni limitrofi. Il Ministero di Grazia e Giustizia, infatti, lo scorso 1° dicembre ha emesso un decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’11 gennaio 2022, dove si dispone la cessazione dell’Ufficio del Giudice di Pace di Tortorici a partire dal 26 gennaio. Non abbiamo molto tempo e dobbiamo muoverci al più presto per portare avanti questa battaglia per l’interesse di questa vasta zona della nostra provincia. Riteniamo sia opportuno avanzare tutte le azioni possibili per scongiurare questo nuovo torto per il territorio dei Nebrodi, già fortemente penalizzato in termini di mobilità. Inoltre, la cessazione dell’attività degli Uffici del Giudice di Pace di Tortorici rappresenta un segnale preoccupante perché si va chiudere un presidio di legalità e giustizia. Siamo già al lavoro per chiedere un incontro alla Ministra della Giustizia Cartabia, finalizzato a rivedere la posizione presa e per far comprendere l’importanza che la struttura ha per il territorio, che subirebbe un’altra ingiusta penalizzazione. In questo momento serve unità da parte di tutte le forze politiche, dobbiamo avere la capacità di superare simboli di appartenga e lottare sotto un’unica bandiera: quella del territorio”.

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