“Ho fatto il bullo, ma solo sul set”, Giovanni Giuffrè si racconta - Tempo Stretto

“Ho fatto il bullo, ma solo sul set”, Giovanni Giuffrè si racconta

Pierluigi Siclari

“Ho fatto il bullo, ma solo sul set”, Giovanni Giuffrè si racconta

mercoledì 10 Luglio 2019 - 07:57
“Ho fatto il bullo, ma solo sul set”, Giovanni Giuffrè si racconta

Nato a Messina nell’agosto del ’96, e quindi prossimo a compiere ventitré anni, Giovanni Giuffrè ha mosso i primi passi nella recitazione lontano dallo Stretto.

“Nel 2015 ho iniziato a frequentare un’accademia di recitazione a Romaci racconta Giovanni Giuffrè. “Per accedervi ho dovuto sostenere delle prove riguardanti la presenza scenica, la fotogenia e la cultura. Per fortuna sono andate bene, e sono stato ammesso. Ho potuto così studiare con Pupi Avati, Ennio Coltorti, Alberto Lori e Luca Ward”.

Da allora, Giovanni Giuffrè ha maturato alcune esperienze nella pubblicità e preso parte alla web serie Sex Simbol. Inoltre, ha appena partecipato al cortometraggio Don’t Be Silent, fortemente voluto da Rai Cinema e prodotto dall’associazione culturale club Lando Buzzanca/Francesca Della Valle. La regia è dell’attore-regista siciliano Angelo Faraci, che partecipa anche alla produzione, mentre la sceneggiatura è stata realizzata dallo scrittore di Bagheria Giuseppe Romano. Le protagoniste sono due giovanissime etnee, che interpretano le ragazze bullizzate da una comitiva tra cui proprio Giovanni Giuffrè.

Don’t Be Silent

“Circa due mesi fa sono entrato nell’Agenzia Ancora proprio di Angelo Faraci, che il mese dopo mi ha contattato per questo progetto. Naturalmente lo conoscevo, ma solo come agente. È stato molto bello essere diretto da lui, è riuscito a instaurare un bellissimo rapporto con tutto il cast. Avendo una formazione da attore, sa benissimo come consigliarci”.

L’attore si è trovato a vestire dei panni tutt’altro che semplici da indossare. Il ruolo che ho dovuto interpretare non ha nulla a che vedere con la mia persona. Si tratta di un razzista, di un omofobo, e io sono lontanissimo da questo. Mi sono concentrato soprattutto sulla reazione di sdegno e disprezzo che il mio personaggio ha di fronte all’omosessualità. Per la mia esperienza, penso che interpretare un “cattivo” sia più semplice che interpretare un “buono”, anche se è ovvio che un attore debba essere duttile”.

Il bilancio dell’esperienza

“Abbiamo girato nel palermitano, in due località molto suggestive, il Parco di Altofonte e il borgo marinaro Porticello, dove si concretizzerà la violenza” continua Giovanni Giuffè, che non ha dubbi su cosa si porta via da questa esperienza. “Dal punto di vista artistico, ho aggiornato il mio bagaglio culturale e fatto pratica di set. Per quanto riguarda il lato umano, invece, sono felice del rapporto che si è creato con tutto il cast”.

“Inoltre, sono fiero di aver partecipato a Don’t Be Silent per il messaggio che l’opera porta con sé. Si concentra su tematiche sociali fondamentali, cosa che del resto stava molto a cuore a Rai Cinema. Il cortometraggio verrà presentato al Festival dei Tulipani di Seta Nera a Roma, e successivamente in altre manifestazioni”.

Prossimi progetti

Giovanni Giuffrè fa parte anche del cast di Terra Nera 2. Le riprese del nuovo film di Salvo D’Angelo sono già iniziate, ma le parti riguardanti il personaggio di Giovanni verranno girate in seguito. L’attore parteciperà inoltre alla rivisitazione, da parte della compagnia Vaudeville di Messina, della commedia Hello Denise!

“Non abbiamo ancora una data certa, la commedia verrà messa in scena probabilmente o a fine mese o a settembre. Per quanto riguarda invece un futuro più lontano, mi piacerebbe entrare a far parte di importanti produzioni cinematografiche o televisive. Sogno di lavorare accanto a artisti di primo livello per poter imparare da loro ancora di più sul mestiere dell’attore e su come farlo al meglio”.

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