I Garanti dei detenuti contro Nordio: "Ogni suicidio in carcere è una sconfitta della giustizia"

I Garanti dei detenuti contro Nordio: “Ogni suicidio in carcere è una sconfitta della giustizia”

Redazione

I Garanti dei detenuti contro Nordio: “Ogni suicidio in carcere è una sconfitta della giustizia”

mercoledì 13 Agosto 2025 - 16:30

La Conferenza nazionale all'attacco del ministro: "Le sue parole sono inaccettabili"

Il coordinamento della Conferenza nazionale dei Garanti territoriali, composto da Samuele Ciambriello, Francesco Maisto, Valentina Calderone, Giuseppe Fanfani, Valentina Farina e Veronica Valenti, rispettivamente garanti di Campania, Milano, Roma, Toscana, Brindisi e Parma, ha espresso il proprio “più profondo sconcerto” per le parole del ministro della Giustizia Nordio sui decessi in carcere. Ad aderire anche Lucia Risicato, la Garante dei detenuti di Messina, che ha più volte acceso i fari sulle condizioni delle carceri messinesi.

I numeri: “48 suicidi e 69 morti per cause naturali”

In un documento il coordinamento ha ricordato che si parla di 48 suicidi, 30 morti per cause da determinare, 69 per cause naturali e uno per un incidente. Ciò nonostante Nordio “ha negato l’esistenza di un allarme sociale, in quanto i numeri sarebbero ‘sotto il livello ereditato dal precedente governo nel 2022′”. Le parole del ministro sono poi state riprese dal Garante nazionale, che ha specificato che “questa riduzione può rappresentare un possibile miglioramento delle condizioni detentive o dell’efficacia delle misure di prevenzione adottate”.

Per il coordinamento si tratta di “parole di una gravità inaudita, specie per chi, avendo ben in mente quanto scritto all’art. 27 della Costituzione italiana, entra quotidianamente in carcere e constata le gravi carenze del sistema (dalla fatiscenza delle strutture alla carenza del personale; dall’inadeguatezza delle prestazioni sanitarie all’impossibilità di realizzare con continuità progetti educativi) e il preoccupante e crescente livello di sovraffollamento”.

“Noi Garanti testimoni di sofferenza e solitudine”

“Parole – proseguono i garanti – che appaiono ancor più gravi per chi, come noi, Garanti territoriali, è testimone di storie di sofferenza umana, di solitudine e di abbandono, a cui il ministro Nordio, con il suo commento, sembra non dare importanza, dimenticando, cinicamente, che non si tratta solo di numeri, ma di persone e che, per ciò solo, ogni morte in (e di) carcere è un fallimento dello Stato, rappresentando la cifra di una politica pubblica (penitenziaria) che non sta funzionando. È numero così elevato di suicidi in qualsiasi altro luogo pubblico di custodia (che sia una scuola, un ospedale o un ricovero per persone anziane) l’atteggiamento di chi ricopre un ruolo Istituzionale sarebbe ben diverso”.

La Conferenza nazionale dei Garanti territoriali ha poi citato il presidente della Repubblica Mattarella, che aveva usato “parole allarmanti” per descrivere le condizioni di vita nelle carceri. E che hanno smentito quanto detto dallo stesso Nordio. I Garanti hanno poi concluso: “Tutto ciò, francamente, è inaccettabile”.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED