Nelle sconfitte ma anche nelle vittorie qualcosa non ha mai convinto. I cambi di moduli hanno creato maggior confusione
MESSINA – Alessandro Parisi lascia la guida del Messina da allenatore dopo appena quattro giornate e meno di un mese. Le sue idee di calcio non si sposavano appieno con l’obiettivo della società di ottenere la salvezza, sarebbe forse servito più tempo e calma.
In quattro partite il ruolino di marcia era stato di sei punti, sui dodici disponibili. Guardando però dentro le vittorie il gioco espresso non è mai stato spumeggiante, un po’ la critica che veniva mossa a mister Romano. Arrivate in due scontri diretti (classifica alla mano gravati dalla penalizzazione, ma contro squadre inferiori dal punto di vista dei punti ottenuti sul campo) le vittorie hanno lasciato sempre un senso di incompletezza. Di misura 2-1 contro l’Acireale sfruttando due piazzati, 1-0 quasi allo scadere contro il Paternò, che prima e dopo il Messina aveva subito imbarcate.
Le sconfitte poi dicono ancora di più. Perché contro il Gela il Messina non riesce a sfruttare la superiorità numerica e subisce anche le due reti, contro l’Enna invece inutile stare a girare il coltello nella piaga dopo mezz’ora di confusione il match era già andato. Con Parisi 7 gol subiti in tre gare, quattro ma in una è arrivato un clean sheet. Cinque soli i gol segnati.
I calciatori più utilizzati da Parisi
L’allenatore ha provato a dare una sua identità alla squadra partendo dal modulo. 3-4-3 a Gela, 4-3-1-2 con l’Acireale, poi un ritorno al 3-5-2 tra Paternò ed Enna in cui all’interno della stessa partita ha cambiato ancora una volta. Anche gli interpreti sono sempre stati mischiati con la sola esclusione di Giardino, il portiere under, Trasciani e capitan Garufi, gli unici tre sempre titolari e mai sostituiti.
Si delinea comunque una formazione tipo con tre volte titolari Tedesco, Oliviero, Maisano, Matese, Clemente, Saverino. Hanno trovato spazio anche Bosia, Pedicone, Roseti, De Caro. Con Parisi non hanno mai visto il campo Sorrentino che era il portiere meno battuto del girone d’andata, Paduano, Zucco e Papallo.
