I porti di Messina e Villa, la Zes, il pontile di Giammoro. I progetti dell'Autorità Portuale - Tempostretto

I porti di Messina e Villa, la Zes, il pontile di Giammoro. I progetti dell’Autorità Portuale

Marco Ipsale

I porti di Messina e Villa, la Zes, il pontile di Giammoro. I progetti dell’Autorità Portuale

venerdì 07 Gennaio 2022 - 07:01

Le prospettive di sviluppo con la Zona economica speciale, le idee per migliorare il traghettamento

I passi in avanti rispetto agli anni scorsi ci sono stati ma non è ancora abbastanza. Oggi i treni in partenza e arrivo da Villa San Giovanni hanno tutti la coincidenza con gli aliscafi ma, appena il mese scorso, Cgil e Uil lamentavano la presenza di soli tre mezzi veloci in servizio a fronte di sei disponibili. Quando aprirà il porto di Tremestieri e chiuderà la rada San Francesco, questo collegamento diventerà ancora più importante, soprattutto per i pendolari, e dovrà necessariamente essere potenziato.

Il traghettamento

Tra l’altro, ad oggi, i moli di attracco a Messina e Villa sono diversi, così da una sponda all’altra bisogna salire o scendere le scale, che coi bagagli appresso diventa l’ennesimo ostacolo, soprattutto per persone a mobilità di ridotta. La stazione di Villa San Giovanni, poi, non ha neanche strutture per disabili: niente scale mobili e niente ascensori, una situazione incredibile nel 2022.

“Abbiamo ottenuto finanziamenti per 40 milioni e stiamo lavorando per definire la progettazione – dice il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto di Messina, Mario Mega -. Per creare una forte integrazione con gli interventi sulle stazione ferroviarie, i cui interventi sono stati a loro volta finanziati a Rfi, abbiamo deciso di procedere in sinergia con la società pubblica e stiamo affidando a loro l’incarico per la redazione dello studio di fattibilità tecnico-economica. Intanto, d’intesa sempre con loro, abbiamo elaborato il masterplan degli interventi, sia per Villa San Giovanni che per Messina, che risolveranno tanti problemi. Tra qualche settimana sarà presentato l’accordo ma soprattutto sarà illustrato nel dettaglio il masterplan già elaborato che descrive tutti gli interventi di miglioramento previsti”.

Il porto di VIlla San Giovanni da Gioia Tauro a Messina

Un programma che dà ragione a chi voleva anche il porto di Villa sotto la guida di Messina invece che, com’era fino a settembre 2018, di Gioia Tauro. E che conferma l’importanza dell’Autorità portuale dello Stretto di Messina, a prescindere dai record di movimentazione merci del porto di Gioia Tauro, che nessuna attinenza hanno con i diversi interessi portuali dell’area dello Stretto. Né influisce che Gioia Tauro sia porto core della rete Ten-T e Messina faccia parte della rete comprehensive, pur con l’obiettivo di diventare porto core. “Nella proposta di revisione della rete Ten-T non c’è traccia di questo passaggio – dice Mega – ma, d’altra parte, sino a che non si chiarisce il destino del Ponte sullo Stretto di Messina è difficile che si possa sperare che i porti siano considerati nodi della rete “core”. Tuttavia questo, alla luce delle ingenti risorse messe in campo dall’Unione Europea e dal Governo con il Pnrr e fondi collegati, non dovrebbe più costituire un problema perché ci sono e ci saranno risorse per realizzare tutti gli interventi che saranno necessari per potenziare il sistema portuale dello Stretto anche senza essere porti core”.

Zona economica speciale

Altre possibilità di sviluppo con la Zes, Zona economica speciale. “Sono una grande opportunità per vitalizzare il retroporto e sviluppare nuove attività che alimentino nuovi traffici nei nostri porti – prosegue Mega -. La modifica della normativa che consentirà anche al presidente dell’AdSP dello Stretto di far parte come componente di diritto del Comitato di Indirizzo sia della Zes della Sicilia Orientale sia di quella della Calabria certamente tornerà utile per sostenere con maggiore forza gli interessi dei nostri porti e dei territori retrostanti. Il primo impegno sarà quello, forse, di rivalutare con maggiore attenzione tutte le aree che sono state inserite nella programmazione regionale per verificarne l’utilizzabilità e la pronta disponibilità all’utilizzo proponendo eventuali modifiche allorquando alcune aree, come quelle della ex Fiera di Messina, siano oggettivamente di difficile utilizzo perché destinate a funzioni previste dal Piano Regolatore Portuale scarsamente coerenti con le finalità delle Zes”.

Collegamento tra la stazione marittima e la zona falcata

Tra le idee quella di creare un collegamento tra la stazione marittima e la zona falcata. Un collegamento che in realtà c’è già ma è sempre rimasto chiuso per ragioni di sicurezza, perché attraversa i binari. In un vecchio Pum (Piano urbano della mobilità) del Comune di Messina era prevista la costruzione di un sottopasso stradale ma non se n’è mai fatto nulla. Consentirebbe di proseguire oltre la via Vittorio Emanuele, cioè la cortina del porto, e ritrovarsi in via San Raineri, creando un collegamento diretto con la nuova via don Blasco. “Nell’ambito della redazione del masterplan che stiamo elaborando con Rfi per il miglioramento della stazione marittima passeggeri e degli accosti dei mezzi veloci – spiega Mega – stiamo valutando anche quella possibilità. Quanto al sottopasso si tratta di una revisione che è stata recepita nel nuovo Piano Regolatore Portuale e vedremo, nel futuro, se ci saranno le condizioni e le risorse per sviluppare la progettazione e poi la realizzazione”.

Il pontile di Giammoro

Ci spostiamo in provincia, infine, per i lavori del pontile di Giammoro. “Sono state completate tutte le opere strutturali del pontile, del cavalcavia stradale e la posa delle bitte. Ora siamo nella fase di esecuzione delle finiture. L’avanzamento netto dei lavori è pari a circa il 90% dell’importo contrattuale complessivo. Nelle scorse settimane è stata proposta da parte della Direzione Lavori una perizia di variante, di valore inferiore al cinque per cento dell’importo contrattuale, volta a realizzare opere di miglioria e completamento, quali predisposizioni impiantistiche, fanale di segnalamento in testata, giunti e cancelli oltre alla sostituzione della pavimentazione in conglomerato bituminoso con una più performante pavimentazione in calcestruzzo di tipo industriale. Sono in avanzata fase di realizzazione anche le prove previste nell’ambito del collaudo e, dando corso a quella perizia, è ipotizzabile l’ultimazione delle opere nel primo trimestre 2022 con collaudo entro il secondo trimestre 2022. Potendo contare ora su un realistico termine di consegna dell’opera – conclude il presidente dell’Autorità Portuale – a breve sarà avviata la procedura di gara per individuare l’impresa portuale che avrà in concessione pluriennale il pontile per il completamento delle attrezzatture e la gestione delle attività di carico e scarico delle merci”.

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Un commento

  1. Essendo un assiduo fruitore della stazione ferroviaria di Villa San Giovanni facevo notare che l’unica scala mobile era sempre guasta e dopo qualche anno l’hanno eliminata. Ho chiesto a RFI e mi è stato risposto che era in costruzione l’ascensore (cinque anni fa) ancora in costruzione. A Salerno ultima stazione a Sud servita da Italo e Freccia Rossa ascensore in tutti i binari. Oltre siamo davvero tra i dimenticati. Invito a vedere “REPORT” che parla delle ferrovie Siciliane. Il “Freccia bianca” che ci hanno portato ha fatto solo 12 anni la spola tra Milano e Lecce/Bari. è dal 1960 (da allora prendo il treno) che è sempre così i treni dismessi al Nord vanno in Sicilia:

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