Il progetto pilota è una proposta del consigliere Nicola Maddocco, avanzata durante la commissione di Silvia Bosurgi: ecco come funzionerebbe
MESSINA – Si chiama “Identità-Me, custodi della storia” e si tratta del progetto pilota proposto dal consigliere comunale Nicola Maddocco e presentato durante la seduta di ieri della quinta commissione consiliare, presieduta da Silvia Bosurgi. Il progetto ha come obiettivo la valorizzazione del patrimonio culturale comunale nelle scuole e nelle associazioni locali. Ma come?
Maddocco ha prima sottolineato quanto sia fondamentale “trasmettere alle giovani generazioni la memoria storica e il senso di rispetto e cura per i beni comuni e per la storia della nostra città con l’intento di risvegliare e coltivare il senso di appartenenza”. In tal senso, le scuole sono “i canali ideali per attivare percorsi di cittadinanza attiva e coinvolgimento diretto dei cittadini”.
Come funziona il progetto
Poi ha spiegato come si articolerebbe il progetto pilota, della durata di 10 mesi. Protagonisti, almeno in prima battuta, un campione di classi da 3 istituti scolastici cittadini, con possibilità di inserire eventuali scuole che ne faranno richiesta. L’attività principale sarà “Adotta-me”, che passa da laboratori di storia locale e incontri formativi con storici e realtà del territorio, fino ad arrivare alla “adozione” di un monumento, una via, un parco o una tradizione. Gli studenti ne studierebbero la storia per poi capire come valorizzare il bene in questione.
I laboratori andrebbero inseriti nelle ore extracurriculari. In conclusione ci saranno giornate “del patrimonio aperto”, eventi in cui gli alunni faranno da ciceroni ai cittadini per raccontare la storia del monumento in questione. Attraverso questioni di gradimento e analisi dei numeri, infine, sarà dato riscontro. Il monitoraggio porterà a rendere o meno l’iniziativa permanente.

