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Il caso Giorgianni no vax, a Messina le toghe contro

Alessandra Serio

Il caso Giorgianni no vax, a Messina le toghe contro

martedì 12 Ottobre 2021 - 18:02

L'Associazione nazionale magistrati condanna l'ultima uscita del magistrato che ha annunciato di voler rinunciare alla toga

E’ scontro a Messina dopo l’ultima uscita del giudice Angelo Giorgianni. I togati che si riconoscono nell’Associazione Nazionale Magistrati prendono le distanze e con una nota siglata dalla Giunta sezionale, guidata dalla dottoressa Laura Romeo, condannano le esternazioni del consigliere di Corte d’Appello. Di seguito, la nota dell’ANM.

L’Anm sezione di Messina condanna fermamente le parole e la condotta non improntata a misura, equilibrio sobrietà, del giudice messinese Angelo Giorgianni, intervenuto sul palco della manifestazione organizzata sabato a Roma contro il Green Pass istituito dal Governo per fronteggiare, anche sui luoghi di lavoro, la grave situazione epidemiologica del Paese. Giorgianni, urlando frasi apodittiche col solo scopo di incitare la folla, dal contenuto finanche eversivo, quali “In nome del popolo italiano il Green Pass è abrogato” e “Oggi il popolo sovrano ha dato il preavviso di sfratto a coloro che occuperò abusivamente i palazzi del potere”, spingendosi ad affermare – facendo strumentalmente leva su inappropriati parallelismi storici – che “Oggi il popolo sovrano reclama giustizia per i morti che hanno causato, per le privazioni, per la sofferenza, e noi per loro vogliamo un processo, una nuova Norimberga”, ha utilizzato – e citato nel suo intervento – la “toga” che quotidianamente riveste per la tutela dei diritti per sostenere invece, su quel palco, idee e posizioni a tratti incompatibili con uno spirito autenticamente democratico, che dovrebbe invece muovere ogni magistrato così come ogni cittadino investito di funzioni pubbliche.

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5 commenti

  1. Una nuova Norimberga mi sembra un pò esagerato. Come esagerato è il coro che si alza ogni volta che qualcuno critica il green pass, che è utilissimo per entrare al cinema, al museo, nei ristoranti, dove si e no la gente ci va due volte al mese, ma non serve per il supermercato dove ci si va quasi ogni giorno. Il dibattito è dunque necessario…

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  2. Il cervello è come un filo di capello….

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  3. È sempre stato un montato, uno che ai tempi di mani pulite girava a sirene spiegate in città anche x andare in bagno.

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  4. Francesco MALDERA 13 Ottobre 2021 12:08

    Sono esternazioni deliranti di una persona che ha perso il controllo della propria identità. Il suo comportamento è da censurare, tenuto conto del ruolo che riveste..

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  5. Maurizio Francesco Loritto 14 Ottobre 2021 02:37

    Dunque, se ho ben capito: i magistrati che si riuniscono in corporazioni squisitamente politiche, allo scopo di fare politica, con precisa connotazione politica, tant’è che “Area” su definisce ” corrente di sinistra, possono fare politica, mettere in campo manovre di tipo associativo, “lobbistico”, consortile. Possono intervenire a gamba tesa nella politica, nel dibattito. Possono tutto.
    Un magistrato, che con grande coraggio, si schiera a difesa della Costituzione, viene attaccato in quanto voce fuori dal coro. Onore al Giudice Giorgianni. La gente non è stupida. Abbiamo capito da che parte stare.
    Ci sarà un Giudice a Berlino.

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