Il Ccpm nell'orbita di Catania, da Pd a Musolino e De Luca: "Scippo politico di Schifani"

Il Ccpm nell’orbita di Catania, da Pd a Musolino e De Luca: “Scippo politico di Schifani”

Marco Olivieri

Il Ccpm nell’orbita di Catania, da Pd a Musolino e De Luca: “Scippo politico di Schifani”

venerdì 30 Gennaio 2026 - 07:30

Approderà in commissione il passaggio della Cardiochirurgia pediatrica di Taormina al Policlinico Rodolico. "Daremo battaglia. La deputazione messinese si ribelli", dicono le opposizioni

di Marco Olivieri

TAORMINA – Per la maggioranza una scelta obbligata in base alle indicazioni ministeriali. Per le opposizioni uno “scippo politico”, con il Ccpm che passa nell’orbita della sanità catanese. La conferma è arrivata ieri. La Cardiochirurgia pediatrica di Taormina Mediterranea sarà aggregata alla Cardiochirurgia per adulti del Policlinico universitario Rodolico-San Marco di Catania. Il governo Schifani ha aderito alle indicazioni suggerite dai ministeri della Salute e dell’Economia. Su proposta dell’assessora alla Salute Daniela Faraoni, la Giunta ha approvato una modifica, a stralcio del documento di revisione della Rete ospedaliera, da sottoporre alla sesta commissione dell’Ars per il parere preventivo e obbligatorio.

“L’interesse del governo regionale è il mantenimento di entrambe le strutture di cardiochirurgia pediatrica operanti in Sicilia, Palermo e Taormina. Un impegno che abbiamo assunto con le famiglie dei piccoli pazienti e con il territorio – afferma l’assessora Faraoni –. Abbiamo l’obbligo di seguire le indicazioni ministeriali per consentire al Centro cardiologico pediatrico di Taormina di continuare a essere operativo”.

Non la pensano così esponenti del Pd, del M5S e di Italia Viva. “Lo scippo è compiuto. La Cardiochirurgia pediatrica di Taormina, un centro di eccellenza e un fiore all’occhiello della sanità siciliana a livello mondiale, viene aggregata al Policlinico di Catania. Il governatore Schifani prima ha tentato di sopprimerla, poi di metterla sotto Palermo, e infine trova questa assurda soluzione che penalizza Messina”. Lo dice la senatrice messinese di Italia Viva Dafne Musolino.

“L’accorpamento tra Taormina e Catania non è mai stata chiesto o ipotizzato da nessuno. Si tratta di un vero e proprio scippo a Messina. Una soluzione che, tra l’altro – aggiunge Musolino – non tiene conto del fatto che Taormina appartiene al distretto sanitario di Messina e non di Catania, e che quindi confligge con i distretti territoriali. È l’ennesimo pasticcio del presidente Schifani, che si disinteressa dei cittadini, e procede solo con logiche spartitorie di potere e di poltrone. Una vergogna”.

Il Pd: “Cambiano le formule ma il risultato resta lo stesso: svuotare progressivamente il Messinese di presìdi strategici”

Queste invece le dichiarazioni di Antonella Russo, responsabile regionale Sanità del Partito democratico: “No all’aggregazione della Cardiochirurgia pediatrica di Taormina al Policlinico di Catania. Spogliare Taormina del suo presidio storico di Cardiochirurgia è un danno che fa il paio con la beffa di anni di proroghe, rimpalli vergognosi di responsabilità e promesse fumose. “Una scelta che, dietro una narrazione tecnica fatta di numeri e
indicatori, rischia di nascondere l’ennesimo colpo al sistema sanitario del territorio messinese. Un percorso già visto”.

Osserva Antonella Russo: “Prima il tentativo di chiusura del Centro, poi una lunga sequenza di proroghe, oggi l’accorpamento con una struttura di un’altra provincia. Cambiano le formule ma il risultato resta lo stesso: svuotare progressivamente il Messinese di presìdi strategici, riducendone il ruolo e indebolendone la capacità di attrazione sanitaria”.

“Tutti i deputati messinesi si mobilitino”

“Uno scippo inaccettabile. Chiederemo subito l’audizione dell’assessora in commissione Sanità”, annuncia il deputato regionale del Pd Calogero Leanza e membro della stessa commissione. E così Armando Hyerace, segretario provinciale Dem a Messina: “Il Partito democratico continuerà a battersi affinché la
Cardiochirurgia pediatrica di Taormina resti autonoma, stabile e rafforzata, all’interno di una rete sanitaria regionale fondata sull’equità e non sulla progressiva sottrazione di presìdi ai territori più fragili. Si tratta di un impegno che va profuso coralmente, da tutti. Indipendentemente da schieramenti di appartenenza. Per questo chiamiamo tutta la deputazione regionale del territorio a una presa di posizione chiara: o si difende il diritto del Messinese a mantenere e rafforzare i propri presìdi di eccellenza, oppure si diventa
corresponsabili di un processo di marginalizzazione ormai evidente”.

“Il sindaco di Taormina deve decidersi a far sentire la sua voce”

Su questa stessa linea il capogruppo del M5S all’Assemblea regionale, Antonio De Luca: “Su questa vicenda la deputazione messinese deve ribellarsi, il sindaco di Taormina (Cateno De Luca, n.d.r.) deve decidersi a far sentire la sua voce su questo vergognoso scippo. Non è accettabile restare in silenzio davanti a decisioni che depotenziano Taormina e colpiscono l’intera area dello Stretto. Il Movimento 5 Stelle non farà passi indietro e annuncia sin d’ora che voterà contro a questa ennesima ingiustizia perpetrata nei confronti di tutto il territorio messinese, dei bambini e delle famiglie che da anni lottano per salvare il Ccpm”.

Nel 2025 la Cgil auspicava l’accorpamento del Ccpm con il Papardo di Messina

Sul tema, nel 2025, si era pure innescata una polemica tra Cgil e Uil. “La beffa è servita e con essa la conferma amara che le denunce finora effettuate erano fondate. Il declassamento operativo del Centro di cardiochirurgia pediatrica Mediterranea di Taormina era un epilogo annunciato, ignorato da chi preferiva la passerella alla pianificazione”. Lo avevano dichiarato il segretario della Cgil di Messina Pietro Patti, il segretario generale della Fp Cgil Francesco Fucile, il segretario provinciale Fp Cgil con delega alla sanità Antonio Trino e il responsabile provinciale Fp Cgil Medici, Guglielmo Catalioto.

“Cgil e Funzione pubblica Cgil – sostenevano i dirigenti sindacalisti – avevano scoperto le carte e, con responsabilità, avevano rilanciato l’unica proposta strategica, sostenibile e risolutiva: accorpare l’eccellenza della Cardiochirurgia pediatrica a quella adulti presso il Presidio ospedaliero Papardo di Messina. Un modello logistico-funzionale in grado di garantire continuità assistenziale, sinergia delle specialità e pieno rispetto degli standard per le cure salvavita dei bambini”.

Il pasticcio politico del Ccpm di proroga in proroga

In ogni caso, comunque la si pensi, la gestione politica della vicenda Ccpm è stata pessima, di proroga in proroga. Un pasticcio politico, insomma. Una situazione intollerabile che ha messo in difficoltà medici, pazienti, famiglie, nel segno dell’incertezza. Il tutto in un quadro di enormi deficit strutturali nel campo della sanità pubblica in Sicilia. Tempi bui. E le luci che s”intravedono, con il progetto di sanità territoriale, sono davvero fievoli. Quasi inesistenti.

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Un commento

  1. Io penso che non cambi nulla per i bimbi che necessitano di cure ed interventi per questi bimbi siciliani se debbono andare a Catania o Messina, io parlerei di Taormina come centro di riferimento del pronto soccorso per migliaia di utenti ma di fatto si tratta di un pronto soccorso inadeguato sia dal punto di vista degli spazi che del personale ridotto al minimo, questo si è un problema, al pronto soccorso si ricorre in emergenza.

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