Il Messina aspetta il Crotone. Modica: “Il lavoro non è finito. Loro hanno qualità superiore”

Il Messina aspetta il Crotone. Modica: “Il lavoro non è finito. Loro hanno qualità superiore”

Simone Milioti

Il Messina aspetta il Crotone. Modica: “Il lavoro non è finito. Loro hanno qualità superiore”

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martedì 05 Marzo 2024 - 13:20

Le dichiarazioni dell’allenatore alla vigilia della sfida di domani pomeriggio, l’avversario Crotone non vince da otto partite, i precedenti tra le due squadre

MESSINA – Poco tempo per riposare e prepararsi, dopo la sfida esterna vinta a Brindisi il Messina è atteso domani, alle ore 18:30, alla sfida contro il Crotone. I calabresi arrivano al “Franco Scoglio” vivendo un momento di crisi e hanno cambiato allenatore. I biancoscudati sono invece chiamati a dimostrare che il turno infrasettimanale non è più un problema. Presentando la sfida mister Giacomo Modica ha puntato sulla forza della squadra che non deve smettere di essere affamata ma riflette anche al prossimo turno ravvicinato pensando alla formazione.

“Approcciamo questa partita sapendo che loro sono una grande squadra – ha detto Giacomo Modica, allenatore del Messina – al di là di qualche defezione e fragilità che stanno avendo, due volte in vantaggio e due volte hanno perso. Baldini il loro allenatore poi è un fiore all’occhiello per noi tecnici ed è uno stimolo in più per me giocare contro un grande allenatore, un grande uomo e una persona per bene come lui. Noi non dobbiamo minimamente pensare che il Crotone sia in grande difficoltà, lo è in difficoltà, ma non grande. La squadra avversaria ha uomini per vincere con chiunque e attraversa una fase delicata. Sulla carta sono più forti di noi e dobbiamo mettere in campo le giuste armi: applicazione, intensità, voglia di giocare. Non ci possiamo permettere di specchiarci sui nostri risultati”.

Modica: “Adesso viene il bello”

Sulla salvezza che si avvicina e il sogno playoff da inseguire aggiunge: “Ho la fortuna di avere un grande gruppo, non pensano che hanno finito il lavoro e ora si fermano. Raggiunto lo step della salvezza e poi pensiamo ad andare a rompere le scatole ad altre squadre, sarebbe bello arrivare ai playoff per tutti noi, presidente e i tifosi. Farebbe bene anche ai calciatori perché si valorizzerebbero di più sul mercato. Adesso viene il bello, vedremo se quello che prevedo arrivi con 42 punti e poi dobbiamo divertirci giocando a calcio e onorando città e tifosi, questi vengono in centinaia in ogni trasferta e meritano la nostra stima e attenzione. Dobbiamo essere bravi a cercare di capire che meglio facciamo meglio è per tutti.

Sulla condizioni in cui si arriva alla sfida conclude: “Diventa una partita proibitiva solo se approcciamo in modo sbagliato e svogliato, sarebbe un grande errore pensare di essere diventati bravi. Abbiamo l’arma della fame e della voglia, siamo leggermente tranquilli ma non tranquillissimi in classifica. Per la formazione si guarda a 360° a tutte le condizioni, abbiamo tre difensori centrali e c’è da capire chi potrebbe stare fuori in funzione poi anche del Benevento domenica e il Latina la settimana successiva. Dobbiamo guardare alla situazione nostra dentro e non voglio pensare ai diffidati, ci sta far riposare qualcuno ma voglio mettere la formazione migliore. Resta che abbiamo un’identità e un’anima e non ci saranno stravolgimenti”.

L’avversario Crotone

I calabresi non vincono da otto partite, sconfitti nelle ultime due in casa dal Giugliano e in trasferta a Foggia, anche se recentemente, ad esclusione del Foggia, hanno incontrato tutte squadre di alta classifica. Fuori casa non vince dal 13 gennaio, poker in quell’occasione sul campo della Turris ed è stata anche l’ultima vittoria stagionale.

Proprio per interrompere questa striscia due giornate fa c’è stato un cambio in panchina con Lamberto Zauli che ha lasciato il posto a Silvio Baldini ma da quando è arrivato il Crotone non ha ancora fatto punti. Col cambio di guida tecnica si è passati dalla difesa a tre, contro cui il Messina si confrontò all’andata al 4-2-3-1 delle ultime uscite. La formazione calabrese è il miglior attacco del girone con 45 reti, 13 realizzate da Gomez, 9 da Tumminello. Tra casa e trasferta cambia poco guardando ai punti ottenuti 24 contro 19.

I precedenti

Nei precedenti recenti tra i professionisti l’unico pareggio tra le due squadre è stato nel match d’andata, spettacolare 3-3 all’Ezio Scida. Guardando allo scorso anno tre vittorie del Crotone all’esordio in campionato al Franco Scoglio per 2-4, in Coppa Italia ai rigori e al ritorno per 1-0 nella giornata che vide le dimissioni a poche ore della partita di mister Auteri e del ds Pitino. Nei precedenti più datati invece tre vittorie del Messina. In serie B nel 2001/2002 4-0 in casa all’andata e 2-1 al ritorno in trasferta; ultima vittoria peloritana fu l’1-0 in terra calabrese nel terzo turno di Coppa Italia nell’agosto 2004.

Precedenti anche con l’arbitro Stefano Nicolini di Brescia che in questa stagione ha già diretto il Messina, qualche settimana fa nella sfida in trasferta contro la Turris terminata 2-2, quella del lancio degli oggetti dalla tribuna contro i calciatori biancoscudati. Mentre nella passata stagione ha arbitrato i biancoscudati nella sconfitta ad Andria (3-0) in quell’occasione espulso Fofana doppio giallo, nell’1-1 del girone di ritorno contro il Catanzaro in casa, e nella sconfitta contro la Turris della passata stagione (3-0) al ritorno in trasferta con un gol annullato a Balde per posizione giudicata irregolare di Ragusa che partecipava all’azione.

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